Cerca
 
 

Risultati per:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Parole chiave

Gennaio 2021
LunMarMerGioVenSabDom
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Calendario Calendario

Partner
creare un forum


La poesia: rime nuove rime antiche

Pagina 2 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Sab Lug 04, 2020 5:04 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Img-2106


Ho portato la mia vita fino a qui
Fino a questo punto che lotta
Sempre vicino al mare
Giovinezza sulle rocce, petto
Contro petto nel vento.
Dove mai può andare un uomo
Che non è altro che uomo
Contando con la rugiada i suoi verdi
Attimi, con le acque le visioni
Del suo udito e con ali i suoi rimorsi
Ah vita
Di un ragazzo che si fa uomo
Sempre vicino al mare quando il sole
Gli insegna a respirare là dove scomparirà
L’ombra di un gabbiano.

Ho portato la mia vita fino a qui
Bianchi addendi totale nero
Pochi alberi e pochi
Ciottoli bagnati
Dita leggere per carezzare una fronte
Quale fronte
Ha pianto tutta la notte l’attesa e non c’è più
Non c’è più nessuno
Che faccia risuonare libero il passo
Sorgere rinvigorita la voce
E sciabordare le prue nel molo scrivendo
Un nome più azzurro all’orizzonte
Pochi anni e poche onde
Remigare sensibile
Nelle baie che circondano l’amore.

Ho portato la mia vita fino a qui
Solco amaro inciso nella sabbia che scomparirà.
– Chi vide due occhi sfiorare il suo silenzio
E riunì il loro splendore cingendo mille mondi
Ricordi agli altri soli il suo sangue
Più vicino alla luce
C’è un sorriso che ripaga la fiamma –
Ma qui in luogo ignaro che svanisce
In un mare aperto e impietoso
Il successo perde le piume
Turbinio d’ali
E di attimi legati alla terra
Terra dura sotto piedi
Impazienti, terra da vertigini
Vulcano estinto.

Ho portato la mia vita fino a qui
Pietra votata all’umido elemento
Più lontano oltre le isole
Più in basso delle onde
In compagnia delle ancore
– Quando passano le chiglie fendendo impetuose
Un nuovo ostacolo e lo vincono
E con tutti i delfini albeggia la speranza
Vittoria del sole in un cuore umano –
Le reti del dubbio tirano su
Una figura di sale
Scolpita a fatica
Indifferente bianca
Che volge verso il mare l’orbita vuota degli occhi
Sorreggendo l’infinito.

Odisseas Elitis

(Traduzione di Paola Maria Minucci)

da “Orientamenti, 1940”, in “È presto ancora”, Donzelli Poesia, 2011
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Ven Lug 03, 2020 6:01 pm

Il Drago ®

L'erto sentiero
di tornanti avvolto
sale la china
Il destrier piano
appoggia la zampa giù
l'ultimo tratto
E siam in cima
lungo collo da serpente
m'osservan occhi
Verdi sottile
riga magnetica mi
priva volontà 
Ali spiegate
oscure come l'oblio
lancia in resta
All'attacco vo
l'ala cala su di noi
sto urlando nel
Risveglio senza
fiato rimenbro occhi
verdi su di me

Eroil (03/07/2020)

Nota: Sette Haiku fanno una poesia? Rolling Eyes Smile
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Mar Giu 23, 2020 3:35 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Origin13



Sognò che apriva gli occhi, su soli
Che s’avvicinavano al porto, ancora
Silenziosi, fari spenti; ma raddoppiati nell’acqua grigia
Da un’ombra in cui cresceva il futuro colore.

Poi si risvegliò. Che cos’è la luce?
Che cos’è dipingere qui, di notte? Intensificare
Il blu di qui, gli ocra, tutti i rossi,
Non è la morte ancor piú di prima?

Quindi dipinse il porto ma lo fece in rovina,
Si sentiva l’acqua battere al fianco della bellezza
E i bambini gridare dentro camere chiuse,
Le stelle scintillavano tra le pietre.

Ma il suo ultimo quadro, soltanto uno schizzo,
Sembra essere Psiche che, tornata,
Si è accasciata in lacrime o canticchia, nell’erba
Che s’aggroviglia alla soglia del castello d’Amore.

Yves Bonnefoy

(Traduzione di Fabio Scotto)

da “Quel che fu senza luce” (1987), in “Yves Bonnefoy, Seguendo un fuoco”, Crocetti Editore, 2003
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Sab Giu 13, 2020 8:13 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 73505311
Mihai Eminescu - Poesie
Traduzione di Ramiro Ortiz

EPISTOLA I.


Ouando, colle palpebre stanche, la sera soffio sulla candela,
solo l’orologio seguita il suo viaggio sulla lunga strada del tempo;

poiché, quando scosto le tendine, e nella stanza
la luna versa su ogni oggetto la sua luce voluttuosa,

quella luce fa sorger dalla notte del ricordo tutta un’eternità
di dolori, che noi sentiamo come in sogno, uno per uno.

O luna, signora del mare, tu scivoli sulla volta del cielo
e, ai pensieri dando vita, fai dimenticare il dolore;

migliaia di deserti risplendono al lume tuo verginale,
e migliaia di boschi rivelan nell’ombra tremolio di sorgenti.

Su quante migliaia di flutti la tua signoria si stende,
quando navighi sulla mobile solitudine dei mari!

Quante sponde fiorite, quai palazzi e qual città,
avvolti nella tua luce mostri tu a te stessa!

E in quante migliaia di case sei penetrata dalla finestra,
quante fronti chine dal pensiero, pensierosa hai guardate!

♣

Ecco un re che ne’ suoi piani irretisce il mondo per un secolo,
mentre il povero a mala pena al domani può pensare.

Benché sorti differenti trasser fuori dell’urna del Destino,
egualmente li governa la tua luce e il genio della Morte,

poi che schiavi ovver potenti, genii o idioti
trascinan tutti la medesima servii catena di dolore.

[p. 80]


Uno scruta nello specchio come inanellarsi il crine,
l’altro scruta il vero eterno nel tempo e nello spazio.

Dalle pagine ingiallite toglie un altro fatti obliati
e nomi e date scolpisce sul rabój,

mentre il vicino dà legge al mondo calcolando dal suo banco
quanto oro il mare trasporta sulle sue navi nere.

Ecco là il vecchio Maestro, colla sua giacca consumata ai gomiti,

che, sprofondato in un calcolo senza fine, somma e somma,

e, tremante di freddo, s’abbottona la vecchia zimarra sul petto,
nasconde il collo nel bavero e colla bambagia si tura gli orecchi.

Raggrinzito com’è, curvo e miserabile,
l’universo smisurato sta nel cenno del suo mignolo,

poi che sotto la sua fronte il passato col futuro si fonde,
e la profonda notte dell’eternità ei la traduce in formule.

Come, nei tempi andati, Atlante reggeva il cielo sugli omeri,
cosi egli fa poggiare il mondo e l’eternità su di un numero.

Mentre la luna risplende sulle costole dei tomi,

migliaia di secoli indietro lo rapisce il pensiero,

lo rapisce ai principi del mondo, prima dell' essere e del non essere,
quando ogni cosa era priva di vita e volontà,

quando nulla era ignoto, benché tutto fosse ignoto,
quando, inteso da sè stesso riposava il non-inteso.

Fu voragine? abisso? immensa distesa d’acque?
Mondo conosciuto non ci fu, nè mente che lo conoscesse;

poi ch’era tutto una tenebra come un mare senza luna
e non potè vedersi, nè esistè occhio che lo vedesse;

l’ombra delle cose non fatte non aveva cominciato a diradarsi

e, paga di sè stessa, dominava la pace eterna!

Di botto un punto si muove.... primo e solo! Eccolo
che del Caos si fa madre e lui diventa il padre,

e quel punto in movimento, assai men consistente d’un atomo di spuma,
è padrone assoluto, oltre i confini del mondo.

[p. 81]

Da quell’attimo fino ad oggi, colonie di mondi perduti
sorgon dalle grige valli del Caos per vie non conosciute,

e, in sciami luminosi zampillando dall’infinito,
sono attratti nella vita da un desiderio senza fine,

e in questo gran mondo, noi figli del mondo piccolo
fabbrichiamo sulla terra città di formiche,

nazioni microscopiche, re, soldati, imperatori,
succedendo gli uni agli altri e tenendoci per grandi,

moscerini effimeri su d’un mondo che si misura col
rotiamo nell’infinito, dimenticando affatto

che questo mondo intero è un attimo sospeso,
dinanzi al quale e dietro non vediamo che tenebre.

Come danzano i corpuscoli nella luce di un raggio,
milioni di punti d’oro che muoiono collo sparir del raggio,

cosi nell’infinita, profonda notte dell’eternità
abbiamo l’attimo, abbiamo il raggio della vita presente....

Spento il raggio, tutto muore come un’ombra nelle tenebre,
poi ch’è sogno inesistente il chimerico universo.

♣

Al presente non si ferma la mente del filosofo,
che in un attimo vola innanzi per mille secoli:

il sole, oggi si superbo, lo vede triste e consumato
nascondersi, come in una ferita, tra nere nuvole.

e i pianeti raffreddarsi e razzar ribelli nello spazio,
sottrattisi al freno della luce e del sole;

e i poli del mondo oscurarsi sprofondando nell’abisso,
e cader tutte le stelle come le foglie d’autunno;

e il tempo morto stirare il corpo e divenire eternità,
poi che nulla più accade nello spazio deserto,

e nella notte del non-essere tutto cade, tutto tace,
poi che, paga di sè stessa, ricomincia l’eterna pace...

[p. 82]···········

Cominciando dai più bassi nella scala degli umani,
e salendo dove in cima stan le teste coronate,

li vediam tutti dall’enigma di lor vita tormentati
nè sappiam quali fra loro sono i più disgraziati....

Un sol uomo è in tutti, come una cosa sola è in tutte;
al disopra d’ogni cosa si eleva chi può farlo,

mentre gli altri stan nell’ombra, col cuor pieno d’umiltà,
e si perdon nel mistero come spuma passeggierà;

che importa al Destin cieco ciò ch’ei pensano o desiderano?
Egli passa come il vento sulle stirpi degli umani!

♣

Lo felicitin gli scrittori, sia noto a tutto il mondo
qual vantaggio viene al vecchio Maestro da tutto ciò?

L’immortalità! mi direte, e, certo, tutta la vita
come l’edera all’olmo, egli a un’idea ha avvinta.

Quando morrò - dice tra sè - il mio nome di bocca, in bocca
si tramanderanno i secoli e lo porteranno lontano,

in ogni tempo, in ogni luogo; nel cantuccio d’un cervello
troveranno col mio nome un ricovero i miei scritti!

Misero! ricordi forse tutto quanto hai veduto al mondo?
quanto è avvenuto ai giorni tuoi? quanto tu stesso hai detto?

Quasi nulla! Qua e là qualche brandello d’immagine,
un’orma di pensiero, uno straccio di carta.

E se la stessa tua vita non la ricordi appuntino
si stilleran gli altri il cervello per sapere quale è stata?

Forse un pedante dagli occhiali verdognoli, fra un secolo,
seduto fra i suoi tomi marci, marcio egli stesso,

l’atticismo della tua lingua vorrà pesar sulla bilancia,
e de’ tuoi libri la polvere soffierà via dagli occhiali,

[p. 83]

riassumendoli in due righe che finiscan col tuo nome
in una nota stitica, appiè d’un’arida pagina.

Puoi creare un mondo intero, poi ridurlo in frantumi,
su ogni cosa si depone una zolla di terra,

e la mano, che lo scettro sognò un di dell’universo,
ed i pensieri, che tutto l’orbe abbracciarono e dominarono,

fra quattro assi troveranno sicuro ricovero e amico.

Verran forse dietro la tua bara in funereo corteo,

splendido come un’ironia, con lo sguardo indifferente,
gli amici, i colleghi, le conoscenze, e.... i nemici,

e fra tutti sorgerà a parlare un vanitosetto
non a rendere onore a te, ma per metter sè in evidenza

coll’aiuto del tuo nome: ecco quello che ti attende.
E.... vedrai! I posteri saranno anche più giusti:

non potendo elevarsi fino a te, credi tu che vorranno ammirarti?
Applaudiranno certo alla biografia ingegnosa,

che cercherà dimostrare che non sei stato un gran che,

che sei stato come loro, e ciascuno ne sarà lusingato

di saper che non fosti niente più di loro,
e tutti le nari scimunite gonfieran nelle dotte adunanze,

quando di te sarà parola. Ci sarà l’intesa tacita
di lodarti a parole con una smorfia d’ironia,

ma, quando sarai caduto nelle mani d’un qualunque arfasatto,

ti emenderanno, e diranno ch’è male
                   
qualunque cosa essi non avranno capita,
e, per giunta alla derrata, cercheran col fuscellino

per trovar quante più macchie sarà possibile nella tua vita,
e malignità e scandali pettegoli. Ecco quanto ti avvicina
a costoro. 

Non la luce che avrai versata sul mondo,
ma i difetti e le colpe, la stanchezza e la debolezza,

tutte insomma le miserie che sono in fatal modo
inerenti a un povero pugno di terra,

[p. 84]

con tutte le incertezze d’un povero spirito tormentato;
più, assai più li attrarranno che quanto avrai pensato!

···········

Fra i muri e fra gli alberi che dai rami piovon fiori....
come spande la luna piena il suo calmo splendore!

E dalla notte del ricordo quanti desiderii evóca
privi ormai del lor dolore e sentiti come in sogno,

poiché apre quella porta per cui entriam nel nostro interno
ed evóca mille ombre dopo spenta la candela....

Migliaia di deserti risplendono al lume tuo verginale
e migliaia di boschi rivelan nell’ombra tremolio di sorgenti.

Su quante migliaia di flutti la tua signoria si stende,
quando navighi sulla mobile solitudine dei mari!

E su tutti quanti al mondo son soggetti al Destino
egualmente impera il raggio tuo e il genio della Morte!
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Ven Giu 12, 2020 9:30 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 F33c4610

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.

Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;

e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;

e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wisława Szymborska

(Traduzione di Pietro Marchesani)

da “Attimo”, Libri Scheiwiller, 2004
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Sab Giu 06, 2020 9:52 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Ezrxf810

Quale coesione d’anima tra gli alcioni del pomeriggio!
Quale calma nelle voci della terra lontana!
Il cuculo nel manto degli alberi
E l’ora mistica della cena dei pescatori
E il mare che suona la fisarmonica
Il lontano tormento della donna
Della bella che si denudò il seno
Quando il ricordo entrò nei nidi
E i lillà aspersero di fuoco il tramonto!

Con la barca e le vele della Vergine
Salparono con l’augurio dei venti
Gli amanti dei gigli esiliati
Ma la notte qua come mormorò nel sonno
Con capelli fluttuanti su un collo luminoso
O su ampie spiagge bianche
E come con la spada dorata di Orione come
Si sparse e si riversò in alto
La polvere dai sogni delle ragazze
Che odoravano basilico e menta!

Nei trivi dove si fermò l’antica maga
Bruciando con timo secco i venti
Lievi scivolarono le ombre flessuose
Reggendo in mano una brocca d’acqua silente
Facilmente come se entrassero in Paradiso
E la preghiera dei grilli tanto riempì di schiuma i campi
Che le belle apparvero vestite di luna
Per danzare nell’aia di mezzanotte…

Oh segni che passate sui fondali
Dell’acqua che regge uno specchio
Sette piccoli gigli che risplendete

Quando tornerà la spada di Orione
Troverà del pane povero sotto il lume
Ma un’anima nella brace delle stelle
Troverà grandi braccia che si aprono sull’infinito
Alghe solitarie ultimi nati del lido
Anni piccole pietre verdi

Oh piccola pietra verde – quale profeta di tempeste ti vide
Fermare la luce al nascere del giorno
La luce al nascere dei due occhi del mondo!

Odisseas Elitis
(Traduzione di Paola Maria Minucci)
da “Orientamenti”, 1940, in “Odisseas Elitis, È presto ancora”, Donzelli Poesia, 2011
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Gio Giu 04, 2020 9:29 pm

spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Gio Mag 28, 2020 3:09 pm

Fase Du-e  ®

Movida senso
della vida pensando
se virus vuole
Vedremo se poi
ammucchiarsi sarà il
male minore
Perché rinunciar
all'uovo oggi se poi
gallina non c'è

Eroil (28/05/2020)
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Mar Mag 26, 2020 10:24 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Euexqc10

dimentica
e perdona.
E brucia le lettere,
come un ponte.
E che sia il tuo viaggio
coraggioso,
che sia dritto
e semplice.
E che ci sia nell’oscurità
a brillare per te
un filo di stelle argentato,
che ci sia la speranza
di scaldare le mani
vicino al tuo fuoco.
Che ci siano tormente,
nevi, piogge
e lo scoppiettio furioso della fiamma,
e che tu abbia in futuro
più fortuna di me.
E che possa esserci una possente e splendida
battaglia
che risuona nel tuo petto.

Sono felice
per quelli che forse
sono
in viaggio con te.

Josif Alexandrovic Brodskij

1957
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Mar Mag 26, 2020 10:13 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 504a3e10

Tra due-trecento anni la vita sarà migliore.
Ma intanto noi siamo ormai alla frontiera,
senza gli angeli di Elohim precipita la scala nel Novecento,
e il Duemila già sventola la sua bandiera
per coloro che sono sicuri di entrarvi.
Io resterò da questa parte, in questo buio,
in questo viluppo di meschinità e di bisogno,
senza conoscere il terso luccichío del futuro.
A me sarà bastato visitarlo nel sogno,
come uno sciamàno che scenda con piatti e sonagli
nel reame dei morti a conversare coi lèmuri.
Resterò sulla soglia come un réprobo, come uno spergiuro.
Perché scusatemi, posteri, che freddo,
che vitreo deserto, che uniformità, che sbaragli
soffiano da quel futuro.

Angelo Maria Ripellino

da “Notizie dal diluvio”, Einaudi, Torino, 1969
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Dom Mag 24, 2020 11:56 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Anna-m12

Forse dormiamo e stiamo sognando, mi disse lei,
e io le ho creduto, perché diventava
più pesante o più leggera a volontà
simile agli uccelli in volo.

Correvamo verso l’alto sulle scale di cemento
e lei sollevava dal mio abbraccio
due occhi splendenti, argentei,
verso un cielo inventato proprio allora.

Il suo sguardo fondeva i muri,
feriva le mie guance da cui
erompeva il sangue verso il passato
senza dolore, a fiotti.

Forse dormiamo e stiamo sognando, mi disse lei.
Correvamo verso l’alto. La scala di cemento
era terminata da un pezzo. Ed anche l’edificio.
Avevamo superato anche il futuro. Le parole
erano rimaste indietro. E forse nemmeno noi
esistevamo più.

Nichita Stănescu

(Traduzione di Fulvio del Fabbro e Alessia Tondini)

da “Il diritto al tempo”, 1965, in “La guerra delle parole”, Le Lettere, Firenze, 1999
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Gio Mag 21, 2020 9:07 pm

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Anna-m10

Foto: Anna Maghradze



Tutti abbiamo un mondo dentro
e tutti sopportiamo la solitudine
dire che dentro di me
ci sono solo molle e legno
è come dire che dentro di voi
ci sono solo cuore fegato o polmoni.
Assisto non impassibile
a vite complesse o frantumate
assorbo discorsi irascibili
o promettenti ma
in questa casa insonne
io sono l’astronave.
Tra le mie strutture a piume
reggo una bambina la nascondo
la porto in alto mare
e in cielo profondo,
è un’esperta di derive
di cunicoli scavati nella sostanza
della notte, la conservo tra i cuscini
come un’improvvisa sobrietà.
In questo viaggio di allontanamento
lo so lei sogna
qualcuno che oltrepassi la distanza
senza nulla da offrire
una faccia che tramonti
e si lasci guardare,
una protezione terrestre.
Di forte la bambina
ha solo le spalle
e pensieri che danno alla notte
sonagli di sapienza.
In questa marcia di avvicinamento
stupisco di una confidente intimità
senza pentimenti e saggio
la mia flessibilità
non sotto il peso di una bambina
ma di un dolore
pari a quello di un adulto
ma senza mondo.
Io sono un sofà
che conduce a una visione
aperta
su voi bestemmiatori degli oggetti
ospitando
una ferita di notte polare
in completa nudità.

Chandra Livia Candiani

da “Fatti vivo”, 2006-2016, Einaudi, Torino, 2017
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Mer Mag 20, 2020 6:27 pm

la nave ®

Guardando il mar
dall'alto di scogliera
cambia il color  
Fondale scuro
dove più profondo è
veleggia nave
Sicura senza
paura d'incagliare
prua nel fondo  
Avanza lenta
verso il porto dove
sicur l'approdo

Eroil (20/05/2020) 
(4 Haiku una poesia)


Ultima modifica di eroil il Gio Mag 21, 2020 6:29 pm, modificato 2 volte (Motivo : rivista e logicamente ripensata)
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Mar Mag 12, 2020 11:11 pm

Se fosse vero che due anime
camminano congiunte, senza
che i corpi si conoscano; se fosse vero
che si son toccate da sempre,
che bevvero la stessa luce,
che lo stesso destino le culla;
se fosse vero che son foglie
dello stesso arbusto, eterno e verde;
se fosse vero che il loro trionfo
si compie il dì che avranno
gli occhi dell’anima gemella
fissi nella loro carne flagrante;
se tutto ciò fosse vero,
come mai quel giorno di settembre
non ti cercai, chiamai, portai;
come mai ignoravo che esistessi,
come mai non trattenni la stella
che t’arrossava la fronte;
come mai potevo  io cantare
sotto la fiamma del ponente;
come mai poteva non esistere
il tuo passato di ora, dolendomi.
Come ha potuto essere. E come
non lo impedii, con unghie, denti,
cuore…
            Se fosse vero
che due anime, senza che i corpi
si conoscano, vibrano, vanno congiunte
verso lo stesso nido caldo,
come quel giorno di luce profonda,
come quel giorno nella strada
dritta contro il ponente;
dorata e grave di settembre;
come quel giorno non sentii
che mi trafiggeva la morte.

José Hierro

(Traduzione di Oreste Macrí)


La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Buona-10
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Gio Mag 07, 2020 2:37 am

Ombre e pensieri ®  

Passan giorni uguali lenti,
al tramonto l'oblìo
all'alba cambian nome

Sprecar pensieri e ricordar
l'ieri per nominar l'oggi
sia mai detto domani

Volan nere ali portan ricordi
quel dì era di maggio quell'anno
non festeggiammo

E nemmen i sucessivi, son undici
contando questo, dici, ce ne saran altri 
tu non puoi dire, non più...

Altre ali s'accavallan sulla soglia
dell'alba, ma ormai il pensier affonda
nel gorgo dell'oblio in lente spirali

Eroil (07/05/2020)
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Gio Mag 07, 2020 12:11 am

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore
ci sono giorni pieni di lacrime
ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.

Romano battaglia (1933 - 2012)
(Da Notte infinita)

Autore di diverse opere letterarie, romanzi, libri per ragazzi e raccolte di poesie
ha ricevuto diversi premi quali il premio Bancarella, il premio WWF Posidone
il Premio Cultura Histonium di Vasto (Ch) il premio Cypraea e il premio Levanto.
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Sab Mag 02, 2020 12:28 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Bee-2210

Io ti ho strappata dall’aria,
divinità melodiosa, esile,
per passare l’anello del mio braccio
intorno al tuo fianco nervoso, come un dito.
Oh, dilagare di profumi soavi;
correre di lepri; i ronzii del giorno;
lento sciogliersi dei mondi di ghiaccio!
Ricadere delle chiome, gemello
della solitudine nera della terra…
Non ti insegnerò mai
nessuna parola della lingua dei pomeriggi.
Non ti svelerò mai
nessuna verità delle immobilità.
Resta dunque con me, resta,
scorrendo continuamente sui sassi azzurri
degli occhi,
sotto i salici delle costole
ramati dall’autunno,
e addormentati, addormentati
sotto il coro sibilante del mio corpo,
sognando di essere sveglia.

Nichita Stănescu

(Traduzione di Fulvio Del Fabbro e Alessia Tondini)

da “Una visione dei sentimenti”, 1964, in “Nichita Stănescu, La guerra delle parole”, Le Lettere, Firenze, 1999
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Dom Apr 26, 2020 12:05 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Iss_fu10
Mi preparo da tanto per dirti
il misterioso sistema stellare del mio amore;
in una sola immagine forse o solo l’essenziale.
Ma sei brulicante e trabocchi in me come il mio essere,
e a volte così sicura, così eterna,
come nella pietra la chiocciola pietrificata.
Sopra la mia testa scorre la notte striata dalla luna
e frusciando caccia i piccoli sogni fugaci.
E non so ancora dirti
cosa significa per me, quando lavoro,
sentire il tuo sguardo protettivo sulla mia mano.
Non c’è paragone che valga. Mi viene in mente, ma lo butto via.
L’indomani comincio tutto da capo,
perché io valgo quanto la parola
nei miei versi, e questo mi agita
finché non restano di me che le ossa e qualche ciuffo di capelli.
Sei stanca, e anch’io sento che il giorno è stato lungo,
cos’altro posso dire? gli oggetti sul tavolo
ti guardano incantati, ti ammira mezza zolletta
di zucchero, e una goccia di miele cade e brilla
sulla tovaglia come una pallina d’oro,
il bicchiere dell’acqua vuoto suona da solo.
È felice perché vive con te. E forse avrò ancora tempo
per dirti com’è l’attesa di te.
Il buio cadente del sonno ogni tanto ti sfiora,
vola via, poi torna sulla tua fronte,
gli occhi assonnati mi mandano ancora un cenno di saluto,
i tuoi capelli si sciolgono, si spandono in fiamme
e ti addormenti. L’ombra delle lunghe ciglia batte.
La tua mano cade sul mio cuscino, ramo di betulla che addormenta,
ma anch’io dormo in te, non sei un altro mondo.
E sento fin qui mutare le tante
linee sottili e misteriose
nel tuo fresco palmo.
Miklós Radnóti
1943
(Traduzione di Edith Bruck)
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Sab Apr 25, 2020 5:38 pm

Sognando un sogno®

Dalla rupe sotto me
s'estende verde valle
sognata, bramata sempre

Ne ammiro la vastità
prati alberi siepi in fior
fin dove veder consente bruma

Con sguado acuto
in roccia sentier cerco
ecco, piccol viottolo

Nel muovermi rumor
di ferro sulla roccia
dalla pietra catene

Per liberar membra
lacrime dolenti
sforzi invani

Alla vista svanì
offuscata illusione   
la mia valle.

Eroil (25/04/2020)

Smile


Ultima modifica di eroil il Dom Apr 26, 2020 3:23 pm, modificato 1 volta
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Ven Apr 24, 2020 4:14 pm

Mentre andavo

Andavo per i campi
così, per conto mio,
e non cercare niente
era quello che volevo.

E lì c'era un fiore
che nella vita mai
ne vidi uno più bello.

Volevo coglierlo,
ma il fiore mi disse:
possiedo radici,
e sono ben nascoste.

Giù nel profondo
sono interrato;
per questo i miei fiori
son belli tondi.

Non so amoreggiare,
non so adulare;
non cogliermi devi,
ma trapiantare.   
     
Wolfang von Goethe (1749 – 1832)


George Eliot disse di lui:
«...uno dei più grandi letterati tedeschi
e l'ultimo uomo universale a camminare sulla terra»

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Image

Convallaria majalis (mughetto)

Smile
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Ven Apr 24, 2020 12:06 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Tumblr14

Edward Atkinson Hornel - The Music Of The Woods 1906




Dimmi se per te è troppo lontano.
Saresti potuta correre sopra le corte onde del Baltico,
E oltre la pianura di Danimarca, oltre il bosco di faggi,
Girare verso l’oceano, e là ecco già
Il Labrador, bianco in questa stagione dell’anno.
E se a te, che sognavi un’isola solitaria,
Fanno paura le città e lo scintillìo delle luci sulle strade,
Avevi un sentiero proprio in mezzo al deserto dei boschi,
Sul lividore delle acque sgelate con le impronte dell’alce e del caribù,
Fino alle Sierre, alle miniere d’oro abbandonate.
Il fiume Sacramento ti avrebbe guidata
Fra colline coperte di querce spinose.
Ancora un boschetto di eucalipti e saresti giunta da me.
È vero, quando la manzanita è in fiore
E la baia è azzurra nei mattini di primavera
penso controvoglia alla casa fra i laghi
E alle rezzuole trascinate sotto il cielo lituano.
La cabina dove riponevi la gonna prima del bagno
Si è mutata per sempre in un astratto cristallo.
C’è là un’oscurità di miele vicino alla veranda
E piccole civette buffe e l’odore delle corregge.
Come si potesse vivere allora, neppur io lo so.
Stili e abiti vibrano indistinti,
Non autonomi, tesi al finale.
Che importa il nostro anelare alle cose in se stesse?
La consapevolezza del tempo che passa ha bruciacchiato i cavalli davanti alla fucina
E le colonnine sulla piazza del mercato della cittadina
E le scale e la parrucca di mamma Fliegeltaub.
Abbiamo imparato davvero molto, lo sai.
Come viene tolto, via via,
Ciò che tolto non poteva essere, le persone, le contrade.
E il cuore non muore quando sembra che dovrebbe.
Sorridiamo, sulla tavola ci sono tè e pane.
Solo il rimorso di non aver amato
Le poveri ceneri a Sachsenhausen
Di un amore assoluto oltre misura d’uomo.
Ti sei abituata a nuovi, umidi inverni,
Alla casa dove il sangue del proprietario tedesco
Fu lavato dai muri ed egli non tornò mai.
Anch’io ho preso solo ciò che è possibile, e città e paesi.
Non si può entrare due volte nello stesso lago
Su un fondo imbottito di foglie di ontano
Spezzando una stretta striscia di sole.
Le colpe tue e mie? Piccole colpe.
I segreti tuoi e miei? Segreti da poco.
Quando legano la mascella con un fazzoletto e fra le dita infilano una croce
E da qualche parte abbaia un cane e brilla una stella.
No, non perché sia lontano
Non sei venuta a trovarmi quel giorno o quella notte.
Di anno in anno cresce in noi fino a dilagare,
Come te l’ho compreso: l’indifferenza.



Czesław Miłosz
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Ven Apr 17, 2020 10:44 pm

Non toccarmi, non sono questa cenere
né la salvezza
della carne viva
non la rosa
ma il canto
di una cosa.

Non toccarmi, non sento più dolore
dell’oggetto composto in tutti i sensi
da superfici: strati
di bianco
fino nel buio della profondità, steli d’aria
dal cuore che è
statue in elevazione
uno stato di cose senza sguardo.

Non toccarmi, non ho più intelligenza
dell’albero che ciecamente frutta.
Ho sentito qualcosa che sovrastava.
Ho sentito che siamo incorruttibili.
Ecco allora i bambini
monumenti alla gioia
del corpo quando è forte
più del dolore, monumenti su coppe di silenzio
e un rumore di botole su lastre bianche.

Non toccarmi, sono la pietra bianca
e l’animale sotto la sua luce senza oggetto
e la parte profonda del cielo come una tunica di rovi
e il ruotare dei rovi.
Sotto il sasso c’è un rivolo di sangue, un insetto
senza speranza
e senza dolore
ma il suo canto si spegnerà per ultimo.

Non toccarmi, ho sognato che in cielo
ruotavano i pianeti e io tra quelli
portavo il cuore
esposto, perché la terra è piccola per il dolore
ma qualcosa perdeva sangue, ancora.

Maria Grazia Calandrone
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Ven Apr 17, 2020 12:26 pm

E un debito
sempre pagato sarà
d'ambo le parti

Eroil (15/04/2020)
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  spitfire il Mar Apr 14, 2020 2:26 am

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Previa10
Gaetano Previati
..

Reminiscenze

Vengono, eccoli, sempre da soli
verso di me tutti i frantumi,
briciole slabbrate ed intere
di cose che stenti a capire.
Sono come li ho dimenticati
da quando si sono addormentati:
un vecchio cimitero di bambole.
Ora cominciano a muoversi,
a prendere corpo dall’ombra
e da un brusio come d’alveare,
e si ricompongono a poco a poco.
Zoccoli con aureola d’angelo,
frammenti di icone che serbano, a rimorso,
di benedizione una traccia e maledizione,
una lacrima fissata in pittura,
una mano ferita, uno sguardo,
a campane, pare, lontane,
e qualche pagina di libro.
Un coccio risuscita un’anfora rotta.
Stormisce anche l’edera morta
e a una a una, destandosi, le voci spente
mormorano pare e pare che ridano.
Mi vedo ora convitato alla Cena,
ora centurione nella persecuzione.
Provo di nuovo la camicia d’allora,
stretta, con una ferita d’allora,
e dimenticata
nel cuore del tempo, silenziosa.
E se porto la mano allo squarcio
di non so quale lotta,
mi scivola molle sul sangue.
Là si raccoglie
tutto ciò che da sé si aduna,
frammenti di Scrittura e schegge di luna.
Non posso ingannarmi.
Il gelo mi brucia: un blocco d’argento,
e nella nebbia le dita
diventano sopra le unghie carbone di ghiaccio.

Tudor Arghezi

(Traduzione di Marco Cugno)

da “Accordi di parole”, (Poesie 1927-1967), Einaudi, Torino, 1972
spitfire
spitfire

Messaggi : 1657
Data d'iscrizione : 24.09.17
Località : in una stella

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  eroil il Lun Apr 06, 2020 12:18 am

Sera d'aprile

Batte la luna soavemente
di là dei vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa
stupita
sola
nel prato azzurro del cielo.

Antonia Pozzi (Milano 1912  Milano 1938)

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Image

Dipinto di Henry Cauchois

Antonia Pozzi nella cultura di massa:
È stata documentata nel cine-documentario della regista milanese Marina Spada, Poesia
che mi guardi, del 2009.
È citata nel film Chiamami col tuo nome, uscito nel 2017.
E nel libro; sette ragazze imperdonabili di Letizia Cesarini (in arte, Maria antonietta)
edito il 19/03/2019

Smile
eroil
eroil

Messaggi : 5732
Data d'iscrizione : 25.07.16
Località : Neverwinter

Torna in alto Andare in basso

La poesia: rime nuove rime antiche - Pagina 2 Empty Re: La poesia: rime nuove rime antiche

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 2 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Torna in alto


 
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.