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Galassia glitter

Messaggio  Annali il Gio Mar 17, 2016 1:49 pm

ESO 318-13 (nota anche come Galaxy glitter) è una galassia nana irregolare ovale, situata circa 10  milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione meridionale dell’Antlia (Macchina Pneumatica). La galassia, mostrata lungo il suo bordo, si sta allontanando alla velocità di circa 720 chilometri al secondo. 
Poco si conosce di questa piccola galassia e l'immagine non ci mostra gran parte della sua struttura. Osservandola nella  sua luminosità si stima sia solo circa l'1 per cento, o meno, la massa della nostra Via Lattea, ed è per lo più costituita da stelle,  senza accenno di gas e di polvere.
Sparse su tutta l’immagine si possono vedere anche galassie e stelle, vicine e lontane, una delle quali al centro spicca in tutta la sua lucentezza. Questo è, tuttavia, solo un trucco di prospettiva, la stella si trova nella Via Lattea e risplende in modo luminoso perché molto più vicina a noi di quanto ESO 318-13.
Lontano, verso il bordo destro dell'immagine, s’intravvede una galassia a spirale, vista di faccia, un’ulteriore indicazione che nella galassia vi sono molte stelle ma scarso contenuto in fatto di gas e di polvere. Diversamente, quella galassia lontana sarebbe fortemente oscurata, non visibile. 
Immagine ripresa dal telescopio spaziale Hubble.


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Blue Nebula

Messaggio  Annali il Lun Mar 14, 2016 11:15 pm

NGC 3918 conosciuta come “Blue Planetary Nebula” si trova a circa 4.900 anni luce nella costellazione del Centauro. 
La nebulosa è resa brillante dall’intensa radiazione ultravioletta della nana bianca al suo centro, la HD 102.854, i resti morenti di una gigante rossa.
La particolare forma di questa nube di gas colorato, con un brillante guscio interno e uno esterno più diffuso e distante, crea l’idea che i due strati siano il risultato di due espulsioni separate di gas. In realtà questo sembra non sia avvenuto, studi dell'oggetto suggeriscono che si sono formati nello stesso tempo ma soffiati dalla stella a velocità diverse. I potenti getti di gas che emergono dalle estremità della grande struttura sono emessi dalla stella a velocità stimata fino a 350.000 chilometri l'ora.
L'immagine è un composto di foto visibile e vicino infrarosso scattate con la Wide Field Planetary Camera 2 a bordo del telescopio spaziale Hubble utilizzando quattro diversi filtri di colore.
 

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Frosty Nebulosa

Messaggio  Annali il Sab Mar 12, 2016 8:27 pm

Il Frosty Leo Nebula (IRAS 09371 + 1212) è una nebulosa proto planetaria bipolare in espansione. Ha acquisito il curioso nome per la ricchezza d’acqua formata ghiaccio che contiene. Si trova a circa 3.000 anni luce di distanza nella costellazione del Leone. 
La sua forma complessa comprende un alone sferico, un disco denso attorno alla stella centrale, deflussi interni, lobi e sinuosità gigantesche. Questa struttura intricata suggerisce fortemente che i processi di formazione siano stati molteplici, senza escludere la presenza di una seconda stella, attualmente invisibile, quale contributo alla formazione della nebulosa.
Questa nebulosa è particolarmente degna di nota per essersi formata lontano dal piano galattico, lontano da nubi interstellari che potrebbero bloccare la nostra vista.
Le nebulose proto planetarie come la gelida Leo Nebula hanno brevi durate di vita per gli standard astronomici, la loro rarità ne fa priorità da studiare per comprendere meglio l'evoluzione delle stelle.
Immagine ESA / Hubble NASA &

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Nebulosa Spirografo

Messaggio  Annali il Ven Mar 11, 2016 2:44 pm

La Spirograph Nebula (IC 418) è una nebulosa planetaria molto luminosa di circa 0,3 anni luce.
Si trova a circa 2.000 anni luce di distanza nella costellazione della Lepre e si sta allontanando da noi a circa 62 chilometri al secondo. Il nome deriva dalla strana struttura a forma geometrica.
Solo poche migliaia di anni fa, la stella al centro della nebulosa era una gigante rossa che ha espulso i suoi strati esterni nello spazio, il residuo rimasto è il suo cuore caldo. Raggiante come un gioiello sfaccettato, la sua luminosità è di circa 1500 volte quella del Sole.
Gli schemi fili granosi della Spirograph Nebula sono forse legati ai venti caotici della stella centrale variabile, che cambia la luminosità imprevedibile nel giro di poche ore. La luce del nucleo centrale eccita gli atomi della nebulosa accendendola di luminescenti bagliori. Le piccole dimensioni della nebulosa è coerente con la bassa temperatura della stella di prima evoluzione, di 35.000°K, ancora in riscaldamento e la nebulosa in crescita, anche se ad un  tasso di espansione  di soli 12 chilometri al secondo.
L'immagine è stata ottenuta con il telescopio spaziale Hubble, mostrato in una rappresentazione a falsi colori, dalla Wide Field Planetary Camera 2, nel 1999 attraverso filtri che isolano la luce da vari elementi chimici. Il colore rosso indica le emissioni di azoto ionizzato, (gas più freddo) il verde emissione da idrogeno, e le tracce blu, l'emissione da ossigeno ionizzato (gas più caldo, più vicino alla stella centrale).
 

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Un "girino" fra le stelle...

Messaggio  Annali il Lun Mar 07, 2016 1:40 pm

IRAS 20324+4057 è un agglomerato di gas e polvere stellare che  dalla forma ricorda quella di un bruco o di un girino che nuota fra le stelle.
All’interno di quella sua parte  che chiameremo “testa”, brillano alcune protostelle, (stelle ancora in fase di formazione) tra cui una più luminosa e massiva che sta cercando di accaparrarsi materiale dalla nube di gas che la circonda, per potersi definire alla fine una vera e proprio giovane stella.
Impresa non facile per il bombardamento di potenti radiazioni ultraviolette dalle stelle vicine. Queste stelle (di tipo O) particolarmente calde e brillanti, illuminano  IRAS 20324+4057 di un bagliore blu, scolpendone una flessuosa lunga coda, estesa per circa un anno luce e contenente tanto gas oltre quattro volte più del Sole. 
Ripresa da Hubble telescopio spaziale. 
    

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la galassia dai lunghi capelli

Messaggio  Annali il Mar Mar 01, 2016 2:26 am

Un team internazionale di astronomi ha scoperto una spettacolare scia di gas, lunga più di 300 mila anni luce, che scaturisce da una galassia vicina a noi, NGC 4569. La scia è costituita da gas ionizzato, ovvero il materiale da cui si formano nuove stelle, ed è cinque volte più lunga della galassia stessa.
M90 (NGC 4569, al centro dell'immagine) è una galassia a spirale appartenente all’Ammasso della Vergine. I filamenti rossi che fuoriescono alla sua destra sono il gas perso dalla galassia. La scia contiene circa il 95% del gas di cui la galassia ha bisogno per alimentare la formazione di nuove stelle.
Era noto da qualche tempo che NGC 4569 conteneva meno gas del previsto, senza conoscerne spiegazione del fatto strano. Ora, grazie a queste osservazioni, è possibile vedere per la prima volta una grande quantità di gas che crea un flusso in uscita dalla galassia.


  

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Superbubble

Messaggio  Annali il Mer Feb 24, 2016 11:42 pm

Nella costellazione di Cefeo a 3.330 anni luce di distanza da noi, si trova NGC 7129, una nebulosa a riflessione di circa 10 anni luce. Contiene un ammasso aperto con più di 130 stelle molto giovani, di meno un milione di anni, responsabili della luce bluastra circostante.
Hanno soffiato una grande bolla nella nube molecolare dalla quale sono nate, con i granelli di polvere sulla superficie che riscaldati dalla loro luce intensa accendono di bagliori la nebulosa. Nel centro, tre stelle espellono getti di gas a velocità supersonica riscaldando molecole di monossido di carbonio, inoltre, intorno a NGC 712, un certo numero di forme a mezzaluna rossa indicano regioni in cui nuove stelle sono in formazione ma non ancora visibili direttamente.
  
    

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Nebulosa a "cipolla"

Messaggio  Annali il Lun Feb 22, 2016 2:32 am

Impronta di Minkowski (nome designato Minkowski 92 (M1-92) e IRAS 19343+2926) è una nebulosa foto planetaria bipolare. Si trova nella costellazione settentrionale del Cigno a circa 8.000 anni luce dalla Terra. Si presenta divisa in due vaste strutture di gas e polveri sui lati di una stella centrale morente.
Tecnicamente, Impronta di Minkowski è attualmente una nebulosa a riflessione perché visibile solo grazie alla luce riflessa dalla stella centrale. In qualche migliaio di anni la sua radiazione ultravioletta accende il gas circostante dall'interno, causandone incandescenza, divenendo a pieno titolo, una nebulosa planetaria.



L'immagine è stata ottenuta con la Wide Field Planetary Camera 2 di Hubble nel 1990 da molte esposizioni attraverso quattro diversi filtri di colore. Luce da ossigeno ionizzato di colore blu, luce che passa attraverso un filtro verde / giallo è colore ciano, luce da ossigeno atomico è colore giallo e la luce da zolfo ionizzato è colore rosso.
 

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Buchi neri

Messaggio  Annali il Sab Feb 20, 2016 1:04 pm

NGC 3393, galassia spirale barrata di circa 9.800 anni luce, si trova nella costellazione dell’Idra, a 160 milioni circa, di anni luce dalla Terra. Si sta allontanando a circa 3.750 chilometri al secondo.
Nella galassia sono in attiva crescita due buchi neri supermassicci, oscurati da polvere e gas e separati da soli 490 anni luce, che probabilmente, sono quanto rimane della fusione di due galassie di diversa massa  avvenuta un miliardo o più anni fa, quando NGC 3393 entrò in collisione con una galassia molto più piccola e inghiottita.
I due buchi neri sono la coppia più vicina nota di buchi neri supermassicci e la prima trovata in una galassia a spirale come la nostra Via Lattea.
I buchi neri generano emissione di raggi X quando il gas scende nelle loro vicinanze diventando più caldo. L'emissione blu diffusa nell'immagine è da gas caldo vicino al centro di NGC 3393 e mostra i raggi X a bassa energia.
Nel corso del tempo i due buchi neri supermassicci si muoveranno più vicini, in orbita più veloce, e infine, si fonderanno per produrne uno singolo.
Questa immagine composita della regione interna a forma di S di NGC 3393 è stato creata con i dati a raggi X (blu) dall'osservatorio di Chandra e dati ottici (oro) dal telescopio spaziale Hubble, il 28 febbraio 2004 e 12 Marzo 2011.

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mer Feb 17, 2016 6:55 pm

IC 5148 soprannominata la Ruota di scorta Nebula, è una nebulosa planetaria di un paio di anni luce, a circa 3.000 anni luce di distanza nella costellazione meridionale Gru.
 Si sta muovendo verso di noi a circa 26,2 chilometri al secondo, ed è ancora in crescita a 53,4 chilometri al secondo - una delle nebulose planetarie in più rapida espansione conosciuta.
Questa nebulosa si presenta nella forma di anello, con il lato orientale che appare più ampio e più luminoso, e con la stella brillante nel mezzo del foro centrale. 
Il foro centrale è probabilmente dovuto alla pressione di radiazione che ha spinto il gas circostante dal nucleo nano, lasciando uno spazio vuoto.
Da ESO - New Technology Telescope a La Silla in Cile.
 

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Sab Feb 13, 2016 10:59 pm

G292.0+1.8 è il residuo in rapida espansione di una supernova esplosa circa 1.600 anni fa.
Si trova nella costellazione del Centauro a circa 20.000 anni luce di distanza dalla Terra.
L’esplosione è stata innescata dal collasso di una stella, che nel processo ha rilasciato enormi quantità di energia, in cui una pulsar designata come PSR J1124-5916 è stata rilasciata al centro. Si trova circondata da materia stellare in scorrimento, un guscio in rapida espansione di gas contenente grandi quantità di elementi, ossigeno soprattutto, neon magnesio, silicio e zolfo.
L’intricata struttura mostra vicino al centro la cosiddetta “pulsar vento” più facilmente visibile a raggi X, una bolla magnetizzata di particelle ad alta energia che circonda la pulsar.
Altra caratteristica fondamentale di questo residuo è la linea bianca che va da sinistra a destra attraversando il centro, detta fascia equatoriale, creata, probabilmente, dal materiale espulso dalla stella prima di morire. L'orientamento della fascia equatoriale suggerisce che la stella madre abbia mantenuto lo stesso asse di rotazione sia prima sia dopo l‘esplosione.
 

Questa immagine composita è stata ottenuta in 142 ore durante sei osservazioni dal 13 settembre al 20 ottobre 2006, di colore da parte del Chandra X-ray Observatory, e in bianco dai dati ottici del Digitized Sky Survey. Il blu rappresenta silicio e zolfo; il verde il magnesio, mentre il giallo e l’arancione rappresentano l'ossigeno.

 

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Gio Feb 11, 2016 12:30 am

Cefeo B è una nube molecolare e vivaio stellare nella nostra Via Lattea. Si trova in una grande e attiva regione della costellazione di Cefeo, distante circa 2.400 anni luce dalla Terra.
Al suo interno ci sono centinaia di stelle molto giovani (meno di un milione di anni) e altre, all’esterno della nube, più vecchie di alcuni milioni di anni.
La vigorosa formazione stellare in Cefeo B, è dovuta essenzialmente alle radiazioni di una brillante massiccia stella, la HD 217.086, che si trova al di fuori  della nube molecolare.



Immagine con dati combinati dell’Osservatorio a raggi X Chandra e del telescopio spaziale Spitzer.     

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Una fucina di stelle

Messaggio  Annali il Sab Feb 06, 2016 12:19 am

NGC 1792, galassia spirale barrata, si trova a circa 43 milioni di anni luce di distanza nell’angolo sud-occidentale della piccola costellazione australe della Colomba.
Di grande forma ovale luminosa, con una massa che si aggira sui 18 miliardi di masse solari, è molto ricca di gas idrogeno neutro, combustibile per la formazione di nuove stelle.
La galassia è caratterizzata dalla radiazione all’infrarosso, eccezionalmente luminoso a causa della polvere riscaldata dalle neonate stelle.
 

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mar Feb 02, 2016 11:08 pm

La Nebulosa Variabile di Hind, di circa 4 anni luce, si trova nella nube molecolare a 400 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione del Toro. È stata scoperta l’11 ottobre 1852 da John Russell Hind.
Si tratta di una variabile a riflessione, con cambiamenti luminosi dovuti alle alterazioni della stella in cui la luce si riflette. La stella“TTauri” (visibile color rosso-arancio nell’immagine) appartiene al prototipo delle stelle variabili, con meno di un milione di anni, ancora nelle fasi di formazione.
La Nebulosa di Hind, contenente una giovane stella, è anche considerata un Oggetto Herbig-Haro (HH 155). La stella crescendo attira gravitazionalmente più materia, creando intorno un grande disco rotante di gas e di polveri e getti lanciati alla velocità di diverse centinaia di km al secondo, lungo l’asse di rotazione della stella. 
 

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La Nebulosa del Granchio

Messaggio  Annali il Mar Feb 02, 2016 10:58 pm

La storia della Nebulosa del Granchio inizia nel 1731, quando un medico inglese dilettante di astronomia la notò e la registrò nel suo atlante - Astronomia Britannica -.
Fu riscoperta 27 anni dopo da Charles Messier, mentre scandagliava il cielo alla ricerca di una cometa. Nel catalogo di nebulose compilato dall’astronomo francese, divenne il primo oggetto inscritto e da allora è noto come M1.
La nebulosa si presenta come un tenue chiarore di forma ovale, a nord-est di Zeta Tauri, ed è in realtà, il più notevole resto di supernova e certamente il più studiato.
Nel suo centro nasconde un segreto, una pulsar, cioè una stella che emette un sottile pennello di luce di raggi x e di onde radio. Si accende e si spegne 33 volte al secondo con un brevissimo giro di rotazione.
Fu ribattezzata – Nebulosa del Granchio – nel 1844 da Lord Rosse, notando che da essa uscivano dei filamenti luminosi simili a tentacoli.
Poiché la sua distanza si trova a circa seimila anni luce, si calcola che i filamenti si espandano alla velocità di circa mille km il secondo.
Nel 1942, Valter Bade calcolò che 760 anni prima una terrificante deflagrazione doveva aver squassato una stellina di magnitudine 16 al centro della nebulosa attualmente visibile.
Il calcolo era in accordo con l’intuizione di Edwin Hubble già avuta nel 1928: la Nebulosa poteva essere il prodotto di una supernova registrata nel 1054 da astronomi cinesi e giapponesi.
Molte sono le testimonianze scritte di quell’apparizione, nei trattati astronomici e negli annali della storia dell’estremo oriente. Una delle più esplicite si trova in elementi essenziali della storia Sung che dice: “ 27 agosto 1054. Io Yang Wei-te osservo umilmente una stella ospite apparsa in queste notti. Al di sopra di essa c’è un debole scintillio di colore giallo.”
Da altre cronache sappiamo che la stella ospite brillava più del pianeta Giove e che scomparve nell’aprile 1056.  
Un’ulteriore testimonianza dell’evento è stata trovata anche in una pittografia degli indios del Navajo canyon, mentre, in Europa, non se ne trovò alcuna traccia nelle cronache, comprensibilmente con la credenza, di allora, che il cielo fosse immutabile.
La supernova che ha originato la Nebulosa del Granchio deve aver brillato come 400 milioni di Soli per alcune settimane. Succede quando luna stella molto massiccia, esaurisce il suo combustibile nucleare e la pressione della radiazione prodotta non è più in grado di sostenere il gas che forma la stella, causandole un improvviso collasso per l’azione della forza di gravità. Contemporaneamente si riaccende un’ultima fiammata termonucleare e gli strati esterni della stella sono espulsi violentemente nello spazio. La stella di neutroni che ne nasce è spaventosamente densa: un suo millimetro cubo sulla Terra peserebbe 100mila tonnellate.
La teoria delle pulsar nel 1969 era confermata come una nuova classe di oggetti e iscritta a pieno diritto all’anagrafe del cielo.
         

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Come in un quadro surreale la Testa di Cavallo

Messaggio  Annali il Lun Gen 25, 2016 1:37 pm

La Nebulosa Fiamma e la Nebulosa testa di Cavallo si trovano a circa 1.500 anni luce di distanza nel complesso della nube molecolare di Orione, una regione di formazione stellare attiva nella costellazione di Orione.
La Nebulosa Fiamma è una nebulosa a emissione, una nuvola di formazione stellare di polvere e di gas dove una stella centrale, massiccia, nascosta tra le polveri, con la sua luce ultravioletta irradia la nube rendendola luminosa e brillante.
La Nebulosa Testa di Cavallo (Barnard 33) è una nebulosa oscura, la più identificabile per la forma, vista dalla Terra, simile a una a una testa di cavallo, visibile solo perché la sua polvere scura si staglia contro la brillante nebulosa a emissione rossa IC434. Il bagliore rosso proviene da gas idrogeno dietro la nebulosa, ionizzato dalla vicina stella blu Sigma Orionis.
L’oscurità della Testa di Cavallo è causata da tanta polvere spessa che blocca la luce di molte giovani stelle ancora nel processo di formazione.
 

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The Ear Nebula

Messaggio  Annali il Dom Gen 24, 2016 1:23 am

The Ear Nebula, (Nebulosa orecchio) è una nebulosa planetaria bipolare, scoperta recentemente nella costellazione del Cigno. Presenta la caratteristica forma che ricorda giusto quella di un orecchio, con una regione interna molto luminosa, ricca di filamenti, circondata dal bordo curvo che disegna la sua struttura esterna.
Immagine ripresa da Kitt Peak National Observatory. Filtri: rosso (idrogeno) e blu (ossigeno)
 

  

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Ven Gen 22, 2016 8:17 pm

I Zwicky 18, (nome dal suo scopritore) galassia nana irregolare molto luminosa, si trova a circa 59 anni luce nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
La spettroscopia mostra che le sue stelle sono composte quasi interamente da idrogeno ed elio, i principali ingredienti creati nel Big Bang, con la minima presenza di elementi più pesanti, donandole l’aspetto giovanile delle galassie nell’Universo primordiale.
La presenza delle pochissime stelle vecchie all’interno, di colore bianco-rossastro, tuttavia, suggeriscono che la sua formazione stellare sia iniziata almeno un miliardo e forse più, di anni fa, come la maggior parte delle galassie di questa regione.
I nodi blu-bianchi concentrati, integrati nel cuore della galassia, sono due grandi regioni starburst dove le stelle si stanno formando a un ritmo vertiginoso. I filamenti blu che circondano le regioni centrali, sono bolle di gas soffiato via dal vento stellare e dalle  esplosioni di supernovae, da una generazione precedente di giovani stelle. Questo stesso gas, ora riscaldato dalla intensa radiazione ultravioletta scatenata dalla nuova generazione di stelle, emette almeno 1/3 della luce totale della galassia.
Incomprensibile, per gli astronomi, resta il motivo per cui “I Zwicky 18” abbia prodotto poche stelle nel passato e moltissime nuove stelle recentemente.



Hubble immagine – NASA, ESA
   

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La Nebulosa Civetta

Messaggio  Annali il Mer Gen 20, 2016 12:22 pm

La nebulosa Civetta (The Owl Nebula) designata Messier 97, è una nebulosa planetaria di circa tre anni luce nella costellazione dell’Orsa Maggiore, all’interno della nostra galassia a 2.600 anni luce di distanza da noi. La sua forma rotonda con grandi “occhi” neri ne ha suggerito il soprannome.
Tra le nebulose planetarie è una delle più complesse: la bolla in espansione limitata dal mezzo stellare rallentando favorisce l’accumulo dei gas al bordo d’attacco. Il bordo rossastro luminoso circonda l’interno della nebulosa, avvolto a sua volta dall’alone circolare molto più debole rispetto al nucleo.
La nebulosa è illuminata dalla sua stella centrale, di 16° magnitudine, che ha scolpito i due "occhi". È una nana bianca calda con una temperatura di circa 100.000 ° Kelvin in superficie. 
Il bagliore rosso è dato principalmente dalle emissioni da idrogeno e ossigeno ionizzati, donando alla nebulosa dominanti colori rossastri e riflessi verdognoli. Una parte considerevole di luce proviene anche dalla nana bianca, riflessa da particelle nebulari. 
Questa immagine composita è stata scattata tra l’aprile il maggio, 2011, dagli Osservatori Sierra-Remote, Shaver Lake, California.
    

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M83 (Southern Pinweel)

Messaggio  Annali il Lun Gen 18, 2016 11:47 pm

M83 è una delle più belle galassie a spirale a 15 milioni di anni-luce di distanza nella costellazione dell’Idra. Si mostra in questa sorprendente immagine con la spirale principale somigliante a una ruota dentata blu, mentre i bracci esterni si avvolgono scomposti simili a gigantesche fiammate rosse.
All’interno dei bracci nuove stelle si stanno formando, un numero enorme di giovani stelle fino a una distanza di 140.000 anni luce, partendo dal centro della galassia, il cui diametro, per avere un’idea della sorprendente distanza di formazione stellare, è di soli 40.000 anni luce.
Immagine ottenuta da NASA Galaxy Evolution Explorer. 
Al centro in blu e verde il disco stellare da osservazioni ultravioletto, le strutture rosa nelle braccia a spirale osservate nel radio evidenziano l'idrogeno neutro. 
 

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Universo "bambino"

Messaggio  Annali il Sab Gen 16, 2016 2:52 am

Chiamato con il nome di “eXtreme Deep Field”, o XDF, è questo ritratto profondo di una piccola area di spazio di cielo nella costellazione della Fornace, ripreso da Hubble Space Telescope, assemblando 10 anni di fotografie.

L'Hubble "Ultra Deep Field" è stato creato con raccolta di tante ore di osservazioni, rivelando migliaia di galassie, sia nelle vicinanze e molto lontano, l’immagine più profonda dell'universo come visto mai. Le galassie più deboli sono un dieci miliardesimo la luminosità di ciò che l'occhio umano può vedere.

Magnifiche galassie simili nella forma alla nostra Via Lattea e la vicina galassia di Andromeda appaiono in questa immagine, come altre grandi galassie rosse sfocate, in cui la formazione di nuove stelle è cessata,  resti di collisioni drammatiche.

Sparse per tutto il campo sono anche piccole galassie più distanti, come le piantine dalle quali le galassie in modo sorprendente sono cresciute. La loro storia di vita e crescita raccontata in questa immagine, viste quando erano giovani, piccole, in crescita, e spesso violentemente si scontravano e si fondevano insieme.

La luce di quegli eventi arriva ora sulla Terra, come un tunnel nel tempo di un passato tanto lontano. L’emergere delle strutture più giovani dell’Universo, nell’evoluzione del  dinamico divenire.

 

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mar Gen 12, 2016 3:44 pm

NGC 1569 (anche UGC3056 e Arp 210) è una galassia nana irregolare, grande fucina di stelle, che si estende su circa 8.000 anni luce. È situata nella costellazione della Giraffa, a quasi 11 milioni di anni luce di distanza dalla Terra.
Focolaio di grande attività di formazione stellare soffia enormi superbolle e produce brillanti ammassi di stelle blu.
L’eccezionalità di questa galassia è che il suo spettro si evidenzia in blueshift, ciò significa che si sta muovendo verso la Terra. Al contrario, gli spettri di molte altre galassie sono redshift a causa dell’espansione dell’universo. 
NGC 1569 offre l’ottima occasione per studiare le popolazioni stellari in galassie in rapida evoluzione.
Immagine ripresa da Hubble Space Telescope.
  

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mar Gen 12, 2016 3:34 pm

La “Vedova Nera”, nebulosa a emissione, è una nube di formazione stellare di gas e polveri nella costellazione di Circinus, a circa 10.000 anni luce di distanza dalla Terra.
Le singole stelle che si formano da nubi molecolari di gas e polveri producono intense radiazioni  e venti molto forti. Radiazioni e venti stellari soffiano la polvere verso l’esterno della stella creando una cavità, o una bolla.
Nel caso della Vedova Nera una grande nube di gas e polveri ha creato gruppi di giovani stelle massicce, i cui forti venti combinati hanno probabilmente spinto le bolle nella direzione di minore resistenza, formando una doppia bolla (il corpo) e le zampe allungate.
In sostanza stanno distruggendo e disperdendo i resti del materiale di cui sono formate.



L’immagine a raggi infrarossi è del telescopio spaziale Spitzer.
  

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Sciami di stelle in ESO 540-031

Messaggio  Annali il Sab Gen 09, 2016 4:09 pm

I puntini scintillanti di questa immagine, somiglianti a uno stormo d’uccelli volo, sono le stelle che compongono ESO 540-031, una galassia nana irregolare situata nella costellazione della Balena, a circa 11,25 milioni di anni luce di distanza dalla Terra.
Nell’immagine scattata da Hubble Telescopio Spaziale, con un filtro ottico e uno a infrarossi, sono visibili sullo sfondo a grandi distanze, molte altre galassie. 


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Nebulosa a riflessione

Messaggio  Annali il Ven Gen 08, 2016 9:19 pm

Appare come figura un po’ spettrale, questa che si aggira lungo i confini settentrionali della Via Lattea.
Descritta quale “cortina polverosa”, la nebulosa a riflessione VdB 152, composta di una nube di polveri cosmiche, appare appena visibile nella costellazione di Cefeo, a circa 1.400 a.l. dalla Terra.
All’interno si trova una stella bianco- azzurra che con la sua radiazione colora d’azzurro le nubi di gas circostanti, in contrasto con la parte terminale della nube, di colore molto scuro.
Sembra essere una stella che solo accidentalmente stia vagando nella zona, come dimostra il fatto che la sua velocità misurata attraverso lo spazio, è diversa da quella della  nube molecolare.
   

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