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notizie "astronomiche"

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Re: notizie "astronomiche"

Messaggio  Annali il Dom Set 09, 2018 12:01 am

Di nuovo tempo di visite... altro asteroide che ci vorrebbe vedere da più vicino... Siamo troppo appetibili, troppo in vista...non c'è che dire...Sembra però che anche stavolta la scampiamo... cheers

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Un asteroide per Aretha Franklin

Messaggio  Annali il Mer Ago 29, 2018 11:26 pm

La NASA ha voluto omaggiare la grande cantante con un asteroide, si chiama 24951 Aretha, proprio come la regina del soul scomparsa lo scorso 16 agosto nella sua casa di Detroit.
L'asteroide orbita fra Marte e Giove, il suo nome 249516 Aretha, scoperto dalla missione NeoWise  il 15 febbraio 2010 ha un diametro di quattro chilometri. 
Sul sito del Jet Propulsion Laboratory della NASA, si legge che l’agenzia ha dedicato l’asteroide ad Aretha Franklin, che ha vinto 17 Grammy Awards, ha registrato indimenticabili hit come ‘Respect’, ‘Chain of Fools’ e ‘Think’ ed è stata insignita nel 2005 della Medaglia presidenziale della libertà.
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Asteroidi gemelli

Messaggio  Annali il Mar Lug 17, 2018 11:02 pm

Un nuovo asteroide binario è stato scoperto all’interno del Sistema solare con la collaborazione tra osservatori partecipanti:il Golden Solar System Radar (GSSR) della Nasa in California, l’Osservatorio di Arecibo a Puerto Rico e l’Osservaatorio Green Bank (GBO) nel West Virginia.
Si tratta dell'asteroide Near-Earth 2017 EY5, scoperto il 21 dicembre 2017 grazie alle osservazioni fatte dal Morocco Oukaimeden Sky Survey, le cui caratteristiche fisiche sono state rese note solo alla fine dello scorso giugno. La certezza che potesse trattarsi di un sistema binario è arrivata dalle osservazioni del GSSR effettuate tra il 21 e il 22 giugno scorso che avevano infatti rilevato l’esistenza di due lobi distinti, ma l’orientamento dell’asteroide era tale che gli scienziati non avevano possibilità di  vedere se i due corpi fossero uniti o separati. Alla fine però, ruotando, questi due corpi hanno mostrato uno spazio tra loro.
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Neutrini e raggi gamma

Messaggio  Annali il Dom Lug 15, 2018 10:23 pm

Un solo neutrino e cambia la storia dell’astronomia, quello che ha viaggiato nello spazio per 3,7 miliardi di anni fino ad arrivare sulla Terra, dove è stato catturato lo scorso 22 settembre dall’esperimento Ice Cube, immerso nei ghiacci del polo nord.  È quindi il primo neutrino che proveniente da un’altra galassia. Il neutrino, al quale è stato assegnato il nome Ic-170922A, si è reso protagonista anche di un’altra svolta storica, infatti, dalla galassia da cui arrivato, il blazar Txs 0506+056, è arrivato anche un fiotto di raggi gamma di alta energia rivelati dai telescopi spaziali Fermi e AGILE, e dal telescopio MAGIC operante alle Canarie. La scoperta, annunciata nel corso di una conferenza stampa della National Science Foundation, è stata pubblicata su Science. E’ la prima volta che riusciamo a rivelare l’emissione congiunta di fotoni e neutrini da una stessa sorgente cosmica, e gli astronomi salutano questa storica scoperta come un nuovo importante passo verso l’astronomia multi messaggero.
Un importante passo in avanti, questo, dei neutrini, come quando lo scorso agosto 2017 i rivelatori LIGO e Virgo hanno scoperto un segnale gravitazionale proveniente dalla fusione di due stelle di neutroni, un fenomeno che ha generato anche emissione luminosa osservata da moltissimi telescopi a terra e nello spazio.
Grazie alla scoperta dei neutrini da Txs 0506+056 l’Astronomia ha quindi inaugurato un nuovo capitolo che permetterà di studiare il cosmo in un completamente nuovo.
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Suoni dalla spazio

Messaggio  Annali il Ven Lug 13, 2018 2:10 am

Il 2 settembre 2017, due settimane prima del suo tuffo finale verso Saturno, la sonda Cassini ha registrato  potenti emissioni elettromagnetiche legate a movimenti di plasma (il quarto stato della materia, composto di atomi ionizzati) tra il pianeta ed Encelado, una delle sue lune, grazie allo strumento RPWS (Radio Plasma Wave  Science), che i ricercatori dell'Università dell'Iowa hanno convertito in onde sonore.

 
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Re: notizie "astronomiche"

Messaggio  Annali il Sab Giu 16, 2018 11:28 pm

In una fitta cortina di nubi di polveri e gas ALMA scopre la formazione di tre esopianeti intorno alla giovane stella HD 163296. Una vera nursery nella costellazione del Sagittario, a 300 anni luce da noi, scoperta da due team internazionali con una innovativa tecnica grazie alle antenne dell’Atacama Large Millimeter Array (ALMA).
Studiando il movimento del monossido di carbonio (CO) nel disco, i ricercatori hanno evidenziato lo spostamento del gas sfruttando l’effetto Doppler dell’emissione delle masse di gas.
Un team ha identificato due pianeti a circa 12 e 21 miliardi di chilometri dalla stella, mentre l’altro team ha identificato il terzo pianeta a circa 39 miliardi di chilometri di distanza. Si tratta di una nuova tecnica che permette di stimare la massa dei protopianeti in modo più preciso e che trasforma ALMA in uno strumento per dare la caccia ai pianeti extrasolari.
 

Nell’immagine: Osservazione di ALMA del gas, in cui si evidenzia nel materiale la presenza di un esopianeta.

 
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Re: notizie "astronomiche"

Messaggio  Annali il Lun Mag 21, 2018 10:47 pm

Ghiaccio sul cratere di Marte
 
Il cratere Korolev, situato nell’emisfero nord del pianeta Marte, mostrato in dettaglio con visibili depositi di ghiaccio dallo strumento CASSIS (Colour and Stereo Surface Imgaging System) a bordo della sonda Trace Gas Orbiter (TGO) di ExoMars, in orbita a circa 400 km dalla superficie del Pianeta Rosso.
CASSIS, progettato all’Università di Berna, in Svizzera, è stato realizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
L’immagine a colori evidenzia una regione di 50 km del cratere da impatto intitolato all’ingegnere russo Sergej Korolev, al quale si devono i progetti dei primi razzi sovietici destinati all’esplorazione spaziale.
CASSIS, dopo i test di preparazione nel marzo scorso ha iniziato la sua attività alla fine di aprile.
L’immagine è una composizione di tre riprese in diversi colori scattate il 15 aprile. 


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Censura cosmica

Messaggio  Annali il Gio Apr 26, 2018 3:46 am

Una nube di gas dalla forma “poco educata”che sarà cancellata fra qualche milione di anni, per una sorta di “censura” cosmica. Si tratta di una struttura minore chiamata con ironica irriverenza “ il dito di dio”, osservabile nell’interno della Nebulosa Eta Carinae, distante approssimativamente 8.000 anni luce dal Sole.
Il destino che l’attende sarà comune anche a nubi molecolari giganti dall’aspetto più innocente, previsioni da un nuovo studio di due ricercatori del Canadian Institute for Teorical Astrophisysics, i quali hanno individuato il colpevole del dissolvimento delle nubi di gas  nella luce delle stelle, più precisamente la radiazione che emettono.
Dunque, non le esplosioni di supernova, come creduto, colpevoli sono le stelle, che con  ingratitudine accorciano l’esistenza di quelle nubi che un tempo sono state le loro culle. 
  
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Re: notizie "astronomiche"

Messaggio  Annali il Mer Apr 11, 2018 12:18 am

Il Very Large Telescope dell’ESO in collaborazione con altri telescopi, nel centro di un alone di luce ha ripreso fantastiche immagini di un esclusivo oggetto misterioso. Si tratta del residuo di una stella che un tempo risplendeva a circa 200.000 anni luce dalla Terra, nascosto nell’intrico di filamenti di gas nella Piccola Nube di Magellano, una delle nostre vicine galattiche.
I dati dell’osservatorio a raggi X Chandra hanno confermato la sua identità di stella di neutroni isolata, la prima trovata di là della nostra galassia.


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Tiangong 1- Fine del viaggio

Messaggio  Annali il Dom Apr 08, 2018 11:59 pm

È finito il viaggio della Stazione Spaziale Cinese Tiangong 1, (il Palazzo Celeste) lanciata nel 2011, e rientrata sul nostro pianeta impattando con l’atmosfera. Il contatto ha provocato l’esplosione del modulo principale con i detriti che sono precipitati sull’oceano Pacifico, senza causare conseguenze del resto pronosticato dagli scienziati di tutto il mondo. A dichiarare il momento dell’impatto sono state le autorità americane attraverso il Joint Force Space Component Command (Jfscc) del Comando strategico degli Stati Uniti.
La Stazione Spaziale Cinese, pesante come un autobus di otto tonnellate, programmata per funzionare solo due anni,  è rimasta in attività fino a quando, nel marzo 2016, se n’è perso ogni controllo.

 
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Lutto nel mondo della scienza

Messaggio  Annali il Mer Mar 14, 2018 9:16 pm

Stephen Hawking, uno dei cosmologi più celebri degli ultimi decenni per le sue teorie sui buchi neri, la cosmica quantistica e l'origine dell'universo, è morto nelle prime ore del mattino del 14 marzo 2018 all'età di 76 anni nella sua casa a Cambridge. 
Nato a Oxford l'8 gennaio 1942, descrisse se stesso come un bambino disordinato e svogliato, che non voleva neppure imparare a leggere fino all’età di otto anni.
Quando gli è stata diagnosticata la malattia degenerativa, la Sla, secondo i medici Stephen Hawking era destinato a morire in pochi anni, appena 21enne e invece ha convissuto con la sclerosi laterale amiotrofica fino a 55 anni dopo, facendo scoperte straordinarie, continuando a insegnare, simbolo straordinario del potere della mente.
 
 Uno dei suoi contributi scientifici più importanti, che lo ha reso celebre è stato il lavoro sui buchi neri e sulla radiazione che prende il suo nome, “La radiazione di Hawking”. 
Nei suoi lavori Stephen Hawking affronta il tema di un creatore o di un atto creativo per l'origine dell'universo, dichiarandosi agnostico e sostenendo che non è necessario un creatore per spiegare la nascita del cosmo, pur tuttavia ponendosi ugualmente il problema.

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Hubble: luci e colori

Messaggio  Annali il Mer Mar 14, 2018 3:29 am

Più che per le scoperte scientifiche il telescopio Hubble è più famoso per le immagini che ci rimanda. Infatti, non produce automaticamente immagini attraenti, ma sono rielaborate artisticamente con particolari imitazioni del cosmo e dei suoi fenomeni.
   
Scopriamo come con l’aiuto Di Media Inaf ~.
Video ESA/HUbble


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Asteroidi: incontri ravvicinati

Messaggio  Annali il Sab Feb 10, 2018 8:55 pm

Ormai gli asteroidi scoperti che passano a meno di una distanza lunare dalla Terra si avvicendano più che settimanalmente e gli strumenti a disposizione permettono di individuarli con sempre più maggior precisione. Più di 1.400, tra quelli potenzialmente pericolosi, catalogati dall’inizio 2013.
L’osservatorio del Catalina Sky Survey in Arizona, la settimana prima aveva scoperto due asteroidi di dimensioni medio-piccole, entrambi destinati a passare a distanza ravvicinata nei giorni successivi.
Il primo, battezzato 2018 CC, transitato due sere dopo, a 189.000 km dalla Terra, metà della distanza lunare. Si è trattato del primo passaggio sub-lunare del mese e l’ottavo dall’inizio dell’anno. Ancora più raro l’incontro con il secondo oggetto, 2018 CB, previsto passare a soli 63.360 km dalla superficie terrestre la sera del 9, cioè ieri verso le 23:29, ora italiana, ad una distanza che lo piazza al decimo posto nella classifica dei passaggi più ravvicinati degli ultimi 12 mesi.
 
   
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Partito il Falcon Heavy di Space X

Messaggio  Annali il Ven Feb 09, 2018 11:38 pm

Il più potente razzo vettore realizzato dall'azienda SpaceX del miliardario Elon Musk, il Falcon Heavy, è decollato con successo verso le 22 ora italiana dalla base di lancio NASA di Cape Kennedy in Florida, già base di lancio degli Space Shuttle e missioni Apollo.
Un successo che ha dimostrato la funzionalità di un razzo da record, secondo solo al Saturno V utilizzato per le missioni Apollo. Il Falcon è infatti, in grado di portare nello spazio fino a 64 tonnellate di carico, contro I 29 del Delta IV Heavy della United Launch Alliance, il vettore diretto concorrente.
Il Falcon Heavy è composto di un vettore principale e da due razzi booster secondari, che si sono staccati dopo un paio di minuti dal lancio e rientrati al suolo, atterrando quasi simultaneamente su due piattaforme a Cape Kennedy, tra l’applauso dei presenti. Il vettore principale, dopo essersi separato dal secondo stadio, sarebbe dovuto rientrare su una piattaforma nell'oceano, però per un problema ai razzi di rientro ha mancato il bersaglio andandosi a schiantare in acqua.
Sembra a bordo vi fosse un'auto Tesla Roadster personale di Musk “guidata” da un manichino in tuta da astronauta e che dopo alcune manovre compiute con successo, l'auto sia stata inviata in orbita verso Marte, forse con una spinta troppo forte, per cui, a quanto si presume, finirà per superare il pianeta e nella fascia degli asteroidi.
Probabilmente o ancor più sicuramente, si disintegrerà molto prima...
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Il ghiaccio su Marte

Messaggio  Annali il Gio Gen 18, 2018 6:07 pm

Da tempo si conosce, grazie ai rilevamenti della sonda Mars Express, dell’ESA, eseguiti su Marte, che sotto la  crosta superficiale, a pochi metri di profondità, vi sono importanti depositi di ghiaccio d’acqua. In alcune aree l’erosione del vento ha prodotto fratture ed esposto la struttura interna del corpo ghiacciato, permettendo alla sonda di fotografarle.  
Analizzando queste fotografie i ricercatori terrestri hanno concluso che i depositi di ghiaccio d’acqua stratificati, potrebbero avere uno spessore di oltre 100 metri, a circa 2-3 metri sotto la superficie, forse formati da accumulo di nevicate durante i periodi geologici in cui l’asse di rotazione del pianeta  era particolarmente accentuata.
 
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Nuove missioni dalla NASA

Messaggio  Annali il Dom Gen 14, 2018 11:49 pm

La NASA porta a conoscenza quali saranno le missioni interplanetarie del prossimo decennio. Una scenderà sulla cometa Churyumov-Gerasimenko per raccogliere un campione, un’altra studierà la luna Titano con un drone, il Dragonfly, questo il nome del drone che sarà lanciato su Titano, alimentato da una sorgente a radioisotopi con la possibilità di spostarsi in diversi luoghi della luna analizzandone la superficie e l'atmosfera. Questa una delle due missioni che lasceranno la Terra dalla prossima metà degli anni venti per esplorare il nostro sistema solare nell’ambito del Progetto New Frontiers.
La seconda missione chiama CAESAR (Comet Astrobiology Exploration Sample Return) e sarà una sonda che si avvicina alla cometa Churyumov-Gerasimenko, dalla quale raccoglierà un campione di suolo e riportarlo a Terra. Sarà così molto interessante non solo poter analizzare il suolo cometario in un laboratorio molto sofisticato sul nostro pianeta, ma anche poter osservare cosa è avvenuto sulla cometa dopo essere stata visitata  e studiata  da Rosetta.
 
 
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Addio, forse, all'ascensore spaziale...

Messaggio  Annali il Mer Gen 10, 2018 11:57 pm

Una delle più grandi ambizioni dell’astronomia è stata la possibilità di realizzare l’ascensore spaziale, lunghe file di materiale al carbonio per consentire un facile trasporto da terra fino a una piattaforma stabile nello spazio.
Dal popolare romanzo di Arthur C. Clarke, la prima ispirazione, dove si costruisce un cavo che collega il terreno e l’orbita geosincrona, il cui problema dipende dalla sua forza, poiché è difficile creare un legame lungo che non si rompa.
 
Nella foto l’illustrazione del Tethered Satellite System 1 (TSS-1) dallo Space Shuttle Altantis nel 1992. 
Come altri cavi testati, TSS-1 non è riuscito a mantenere la sua promessa, sebbene abbia fornito indicazioni molto preziose per futuri esperimenti.

  
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Le stranezze di pianeti extrasolari

Messaggio  Annali il Sab Dic 23, 2017 12:04 am

La stranezza di un esopianeta extrasolare messa in luce da un gruppo di astronomi dell’Università di Ginevra. È GJ 436b, a 33 anni luce nella costellazione del Leone che sta perdendo la sua atmosfera, lasciandosi dietro una vera coda composta soprattutto d’idrogeno rendendolo somigliante a una cometa. Dai dati in possesso dei ricercatori, GJ 436b è un pianeta dalle dimensioni simili a quelle di Nettuno, impiega meno di tre giorni a completare l’orbita intorno alla sua stella madre, una nana rossa. La perdita dell’atmosfera sembra sia legata all’intensa radiazione emessa da quel sole e il pianeta che ruota molto vicino ai poli è sottoposto a spaventose forze mareali.
  
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Re: notizie "astronomiche"

Messaggio  Annali il Ven Dic 22, 2017 11:53 pm

Analizzando i segnali radio raccolti dal Very Large Array (VLA) emessi dall’evento all’origine delle onde gravitazionali registrate il 17 agosto scorso, un team di ricercatori del National Astronomy Osservatory (Nrao), hanno descritto un’enorme struttura di materia (un bozzolo) formata con la fusione di due stelle  neutroni.
All’inizio la fusione dei due oggetti ha causato un’esplosione, lanciando all’esterno un guscio sferico di materia residua, mentre nel resto della fusione le stelle sono collassate, presumibilmente, in un buco nero la cui potente gravità ha attratto a sé la materia adiacente, formando un disco in rapida rotazione che a sua volta ha originato due getti di materiale emesso a grande velocità.

                                        
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Onde gravitazionali ed energia oscura

Messaggio  Annali il Mar Dic 19, 2017 10:02 pm

Simulazione del California Technology Institute, una rappresentazione molto rallentata della fusione di due stelle di neutroni, l’evento osservato per la prima volta, mediante le onde gravitazionali, lo scorso 17 agosto, prodotte al culmine della loro vorticosa danza con tutto lo spettro elettromagnetico, compreso il lampo gamma visto arrivare dopo appena un paio di secondi dopo
Ma ascoltiamo come spiega Media Inaf, i dubbi insorti dopo l'eccezionale avvenimento, riguardanti le teorie sull'energia oscura. 
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Pianeti e Intelligenza artificiale

Messaggio  Annali il Mar Dic 19, 2017 12:54 am

Ora sappiamo che il nostro sistema solare non è l’unico ad avere 8 pianeti e corollario di pianeti nani. Infatti, ad averne otto c’è anche la stella Kepler 90, lontana 2.545 anni luce.
La scoperta, annunciata dalla NASA, è stata resa possibile non solo grazie all’attività del telescopio spaziale Kepler, ma anche all'intelligenza artificiale di Google, che ha analizzato i dati relativi ai 35.000 potenziali pianeti extrasolari ottenuti dal telescopio stesso.  
L'ultimo esopianeta scoperto, Kepler-90i, ha un diametro del 30% superiore a quello della Terra e occupa il 3° posto per distanza dalla propria stella, che, a differenza del nostro pianeta, Kepler-90i è molto vicino a essa e orbita attorno in soli 14,4 giorni. Gli astronomi della NASA hanno calcolato che la superficie del pianeta abbia una temperatura di più di 400 gradi, troppo calda perché ospiti acqua liquida e dunque la vita.
Da anni il telescopio Kepler aveva registrato il transito di questi pianeti, trovandone 7 di loro anche senza l’ausilio di Google.
È stato per l’ottavo che c’è voluta l'intelligenza “artificiale”, riuscendo a estrarre la sua presenza dall'enorme mole di dati a disposizione. L'intelligenza artificiale di Google aveva fatto esperienza con i dati di 15.000 altri sistemi osservati da Kepler e con i relativi risultati ottenuti dagli astronomi. La collaborazione Nasa-Google ha permesso di scoprire anche un sesto pianeta in un altro sistema, quello della stella Kepler 80.

 
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'Oumuamua (primo messaggero in hawaiano)

Messaggio  eroil il Gio Dic 14, 2017 9:45 pm

13 dicembre 2017
Detrito galattico o sonda aliena? 'Oumuamua sotto la lente di SETI
 
Il misterioso oggetto galattico che ha sfiorato la Terra nel mese di ottobre con tutta
probabilità è di origine naturale.
Ma la sua bizzarra forma allungata ha destato l'attenzione dei ricercatori del progetto SETI
che si preparano a osservarlo per 10 ore su diverse lunghezze d'onda per verificare
che non si tratti di una sonda aliena che emette segnali radio.
(Lee Billings/Scientific American)

Mi stavo chiedendo, ma la serietà della ricerca dov'è finita?
Se anche chi certe cose dovrebbe considerarle per quel che sono, vede possibili omini verdi... Shocked
    
 



Per saperne di più:

http://www.lescienze.it/news/2017/12/13/news/_oumuamua_detrito_galattico_sonda_aliena-3789305/

  Smile
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Manovre operative sulla Iss

Messaggio  Annali il Ven Nov 17, 2017 2:25 am

Paolo Nespoli dell'Agenzia Spaziale Europea e Randy Bresnik  della NASA hanno catturato la navicella cargo "Cygnus" della Orbital ATK, lanciata il 12 novembre con un razzo Antares, dedita al trasporto di materiali, esperimenti e cibo per gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Diversamente da quelle russe "Progress", le Cygnus non si agganciano automaticamente alla ISS,  ma dopo essersi avvicinate a circa 15 metri dalla stazione orbitante sono catturate attraverso un braccio robotizzato controllato da due astronauti a bordo della stazione. A bordo di Cygnus  ci sono 851 kg di materiale, 132 kg di attrezzature per le passeggiate spaziali, 34 kg di materiale informatico, oltre a 740 kg di materiale scientifico e 1240 kg di rifornimento per gli astronauti a bordo della stazione orbitante. All'esterno della Cygnus ci sono 14 piccoli satelliti chiamati "cubesat" che avranno il compito di effettuare vari esperimenti, oltre attivare comunicazioni laser.
La navicella da rifornimento rimarrà agganciata alla ISS fino al 3 dicembre per essere riempita di materiale di scarto, e poi staccata dal braccio robotizzato. Nelle ore successive saranno realizzati esperimenti per mettere a punto un sistema di aggancio dei futuri veicoli commerciali.  Dopodiché verrà alzata di quota per mettere in orbita i 14 piccoli satelliti per po rientrare nell'atmosfera e bruciare negli strati più densi.

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Il primo asteroide dallo spazio interstellare

Messaggio  Annali il Mar Ott 31, 2017 3:15 pm

Evento storico per l’Astronomia...
 
Scoperto il primo asteroide interstellare, proveniente, forse, da un altro sistema planetario. E’ passato il 14 ottobre nel punto della sua orbita più vicino alla Terra, 24 milioni di chilometri da noi e non lo vedremo mai più, poiché viaggiando a 44 chilometri al secondo, è già lontano, ritornato nello spazio interstellare. L’aveva avvistato il 19 ottobre il telescopio automatico PanSTARRS 1 (Osservatorio di Haleakala, isole Hawaii), quando ormai stava congedandosi da noi per sempre. Dapprima si pensò che fosse una cometa proveniente dalla Fascia di Kuiper o dalla Nube di Oort, poi la velocità e la traiettoria hanno smentito questa interpretazione. 
L’oggetto, che si suppone possieda un diametro di 160 metri, è stato inizialmente registrato come C/2017 U1. (la C per cometa), appariva puntiforme come una stella di magnitudine 20. Dopo altre osservazioni  seguite da parte di Alan Fitzsimmons al telescopio “Herschel” da 4,2 metri (La Palma, isole Canarie) e di Joe Masiero del Jet Propulsion Laboratory al telescopio “Hale” da 5 metri di Monte Palomar, l’orbita risultò subito iperbolica, da qui le precisazioni che non si trattava di una cometa ma di un asteroide, sicché la sua denominazione è stata modificata in A/2017 U1 (A come asteroide). Al momento della scoperta si muoveva nella costellazione della Lira, entrando nel Sistema Solare a 26 chilometri al secondo e ne sarebbe uscito all’incirca alla stessa velocità, anche dopo la “frustata gravitazionale” ricevuta da Giove.
Tra 10 milioni di anni si troverà a 850 anni luce da noi.
Dunque, “toccata e fuga” e addio per sempre  A/2017 U1…
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Un'epoca nuova per l'Astronomia

Messaggio  Annali il Mer Ott 18, 2017 7:57 pm

Stelle di neutroni e onde gravitazionali… come dove e quando spiegato dai protagonisti che in parte hanno fornito contributo alla diffusione dell’eccezionale evento…

 
 
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Annali
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Re: notizie "astronomiche"

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