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Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Dom Lug 30, 2017 5:34 pm

CLG J02182-05102è un cluster contenente circa sessanta galassie, situate a circa 9,6 miliardi di anni luce nella costellazione di Cetus.
Poiché la luce del cluster impiega 9,6 miliardi di anni per raggiungere la Terra, vediamo CLG J02182-05102 come appariva 9,6 miliardi di anni fa, circa 4 miliardi di anni dopo il Big Bang e circa il 30 per cento dell'età corrente dell'universo di 13,7 miliardi di anni.
CLG J02182-05102 è sorprendentemente dominato da enormi galassie rosse al centro che contengono quasi 10 volte le stelle della nostra Via Lattea, per un totale in dimensioni che sopravanza quello delle galassie del nostro vicino universo..
Stranamente si scopre che una frazione significativa di queste galassie antiche stanno ancora formando stelle attive. CLG J02182-05102 produce ogni anno centinaia e migliaia di nuove stelle , un tasso di natalità molto più elevato di quello presente nelle galassie dello spazio circostante..
Ciò che è particolarmente sorprende è che la percentuale di nascita stellare sia più alta nel centro denso del cluster che non nei suoi bordi, l’opposto di ciò che accade nella nostra porzione locale dell'Universo, dove sono conosciuti nuclei di cluster di enormi galassie ellittiche composte di vecchie stelle.
Questa immagine composita, che combina osservazioni a raggi infrarossi e visibili, è presa con il Telescopio Spitzer Spitzer.

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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Dom Lug 30, 2017 5:09 pm

Arp 299 è un sistema che comprende due galassie in fusione, situato a circa 140 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
Fondendosi insieme le due galassie creano una mescolanza di stelle dov’è possibile individuare fonti di raggi ultra luminosi o ULX, in regioni in cui si stanno rapidamente formando nuove stelle. Si tratta, molto probabilmente di sistemi binari, dove una stella di neutroni o un buco nero attira fuori la materia da una stella compagna più massiccia del Sole. 
Una tale quantità di binarie a raggi X è rara, ma non in Arp 299, una delle galassie più prolifiche nella formazione stellare del vicino Universo, conseguenza, in parte, della fusione che ha innescato ondate di formazione stellare.
La formazione di binarie a raggi X di grande massa è una naturale conseguenza di una simile attività di nascita stellare, perché alcune delle giovani, grandi stelle che spesso si formano in coppia, evolvono in sistemi di questo tipo.
La nuova immagine composita di Arp 299 comprende dati a raggi X dall’Osservatorio Chandra (in rosa), dati a raggi X ad alta energia da NuSTAR (in viola) e dati ottici del telescopio Hubble (in bianco e marrone chiaro). 
 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Dom Lug 30, 2017 5:04 pm

NGC 3310 (Arp 217) è una galassia cosiddetta Starburst, che sta formando nuove stelle a un ritmo prodigioso. Vi sono centinaia di ammassi stellari visibili nell'immagine, diffusi punti luminosi azzurri che tracciano le braccia a spirale della galassia. Ognuno di questi ammassi rappresenta la formazione di circa un milione di nuove stelle.
Le misurazioni dell'ampia gamma di colori del cluster mostrano che hanno un’età compresa fra circa un milione fino a più di cento milioni di anni, suggerendo che lo starburst sia stato"acceso" oltre 100 milioni di anni fa. 
La galassia si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore a circa 46 milioni di anni luce dalla Terra.
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Stelle in "simbiosi"

Messaggio  Annali il Ven Giu 30, 2017 11:50 pm

Nella biologia, la "simbiosi" si riferisce a due organismi che vivono vicini e interagiscono tra loro. Gli astronomi hanno studiato a lungo una classe di stelle - chiamate stelle simbiotiche - che coesistono in modo simile. Utilizzando dati dall'osservatorio a raggi X di Chandra di NASA e da altri telescopi, gli astronomi stanno acquisendo una migliore comprensione di quanto possa essere volatile questo rapporto stretto stellare.
Stelle simbiotiche
R Aquarii (R Aqr, per breve) è una delle più conosciute delle stelle simbiotiche. Situata a circa 710 anni luce dalla Terra, i suoi cambiamenti di luminosità a occhio nudo erano visibili già quasi mille anni fa. Ai tempi nostri, studiandola attentamente con i mezzi più adeguati, si è scoperto che R Aquarii non è una singola stella, bensì due: una piccola nana bianca e una stella fredda gigante rossa con proprietà interessanti. Innanzitutto si tratta di una variabile Mira (stelle giganti rosse che subiscono grandi cambiamenti di luminosità) con una costante variazione di luminosità, mentre la sua compagna nana bianca non emette pulsazioni ed è circa 10.000 volte più fredda della gigante rossa. Inoltre è leggermente meno massiccia e molto più compatta, con un campo gravitazionale più forte che allontana  gli strati esterni della variabile Mira verso di sé, sulla sua superficie.
L’anello visibile esterno fornisce indizi sia stato prodotto da un’esplosione nova, mentre i dati ottici (rosso) di una nuova immagine composita di R Aqr mostrano un anello interno.

  
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Arp 299: galattica fusione

Messaggio  Annali il Gio Giu 29, 2017 2:46 am

Arp 299 è un sistema che comprende due galassie in fusione, situato a circa 140 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione dell’Orsa Maggiore.
Fondendosi insieme le due galassie creano una mescolanza di stelle dov’è possibile individuare fonti di raggi ultra luminosi o ULX, in regioni in cui si stanno rapidamente formando nuove stelle.  Si tratta, molto probabilmente di sistemi binari, dove una stella di neutroni o un buco nero attira fuori la materia da una stella compagna più massiccia del Sole.
 
Una tale quantità di binarie a raggi X è rara, ma non in Arp 299, una delle galassie più prolifiche nella formazione stellare del vicino Universo, conseguenza, in parte, della fusione che ha innescato ondate di formazione stellare.
La formazione di binarie a raggi X di grande massa è una naturale conseguenza di una simile attività di nascita stellare, perché alcune delle giovani, grandi stelle che spesso si formano in coppia, evolvono in sistemi di questo tipo.
La nuova immagine composita di Arp 299 comprende dati a raggi X dall’Osservatorio Chandra (in rosa), dati a raggi X ad alta energia da NuSTAR (in viola) e dati ottici del telescopio Hubble (in bianco e marrone chiaro).
 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Gio Giu 22, 2017 10:08 pm

La galassia più brillante mai scoperta nell’universo remoto  è “Cosmos Redshif”nome abbreviato CR7, un omaggio dei suoi scopritori a un altro astro che brilla nell’universo calcistico portoghese, Cristiano Ronaldo.
Il team degli studiosi di cui la scoperta, avvenuta verso il 2015, è infatti, formato da scienziati  dell’università di Lisbona e dell’Osservatorio di Leida, in Olanda.
La galassia è tre volte più brillante di  quella più luminosa mai osservata prima. Secondo lo studio pubblicato su The Astrophysical  Journal, l’osservazione effettuata con il Vit dell’ESO in Cile, ha permesso forse di vedere la luce delle stelle di popolazione III, una classe sino ad ora solamente  teorizzata, a soli 800 milioni di anni luce dal Big Bang. Ipotesi che se fosse confermata da nuove osservazioni, si tratterebbe delle prime stelle accese nell’universo, brillantissime e composte solo dai primi elementi disponibili (idrogeno, elio e una piccola parte di litio) e non altri più pesanti.  
 

 Grazie a una nuova analisi di dati ottici recenti,  raccolti con i telescopi spaziali Hubble (nell’ottico) e Spitzer (nell’infrarosso) un gruppo di ricercatori italiani sembra essere riuscito a fornire un contributo importante nell'individuazione della natura di una delle galassie più particolari: CR7. L'ipotesi più probabile è quella del collasso diretto di un buco nero, ma rimangono aperti altri scenari.

 
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Galassie interagenti

Messaggio  Annali il Gio Giu 01, 2017 6:18 pm

L’Hickson compatto gruppo 31 (noto anche come NGC 1741 Group) è un gruppo di galassie interagenti, comprensivo di otto galassie: la Wolf-Rayet NGC 1741, frutto di due collisioni di galassie nane,  e le sue compagne nane irregolari. L'intero gruppo si estende su circa 150 mila anni luce, a circa 166 milioni di anni luce di distanza nella costellazione Eridanus. 
I gruppi compatti sono piccoli sistemi di galassie, con ogni membro apparentemente in prossimità di altri che, si presume, siano associati fisicamente, poiché spesso mostrano peculiarità morfologiche indicative d’interazione gravitazionale.
NGC 1741 Group è uno dei 100 gruppi di galassie catalogate dall'astronomo canadese Paul Hickson. I gruppi compatti aprono una finestra  su quello che comunemente è successo in anni di formazione dell'Universo, quando le grandi galassie sono stati create da blocchi più piccoli.
Le galassie interagenti in HCG 31 si sono riunite insieme dopo miliardi di anni formando migliaia di nuovi ammassi stellari. Le stelle più antiche di alcuni hanno circa 10 miliardi di anni, mentre i gruppi più brillanti, ciascuno con almeno 100.000 stelle, hanno meno di 10 milioni di anni. 
Il luminoso oggetto distorto, in mezzo a sinistra, è NGC 1741, composto di NGC 1741A e 1741B. I numerosi ammassi stellari bluastri sono stati formati dai detriti attirati da stelle filanti nello scontro frontale fra le galassie. L'oggetto a forma di sigaro sopra, è un altro membro del gruppo, collegato da un ponte di ammassi. Una catena più lunga di stelle brillanti punta a un quarto membro del gruppo, in basso a destra, mentre l'oggetto luminoso al centro è una stella di primo piano.
Le galassie  di Hickson Compact Gruppo 31 continueranno a distruggersi l’un l'altra, milioni di stelle si formeranno ed esploderanno, prenderanno forma altre  migliaia di nebulose, finché fra circa un miliardo di anni si uniranno a formare una grande galassia ellittica.  


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Una galassia piccola ma temibile

Messaggio  Annali il Gio Mag 25, 2017 10:51 pm

NGC 1277 è una piccola, appiattita galassia lenticolare di circa 25.000 anni luce, a 220 milioni di anni luce di distanza nella costellazione di Perseo, mentre si allontana da noi a circa 5.066 chilometri al secondo. Contiene il buco nero più massiccio mai trovato, 17 miliardi di volte più  del Sole, pari al 14% della massa stellare totale della galassia.

Lo hanno riferito gli astronomi il 28 novembre 2012.


 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mar Mag 23, 2017 10:46 pm

Una bella coppia di galassie a spirale sovrapposte 2MASX J0048185 -2507365, a 780 milioni di anni luce i distanza nella costellazione dello Scultore, illumina la distribuzione di polvere galattica oltre i bracci visibili.



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Il rischio di essere sterminati da una supernova

Messaggio  Annali il Gio Mag 18, 2017 3:20 am

 Uno studio diffuso da“The Astrophysical Journal” ha riesaminato la distanza di una serie di supernove esplose negli ultimi milioni di anni vicino a noi partendo dalla misura di un isotopo del ferro depositato nei sedimenti oceanici. Gli eventi più significativi riguardo a eventuali estinzioni di massa sulla Terra risalgono a 1,7, a 2,7 e a 6-8 milioni di anni fa. In corrispondenza con queste esplosioni sulla Terra il flusso dei raggi cosmici con energia tra 10 e 1000 miliardi di elettronvolt aumentò di varie centinaia di volte. La dose di radioattività assorbita dagli organismi terrestri crebbe di un fattore 150 per poi tornare ai livelli precedenti nell’arco di diecimila anni. Un anno fa su “Nature” la distanza di quelle esplosioni era stata stimata in 320 anni luce Oggi sulla base dei nuovi dati questa distanza deve essere dimezzata. Gli autori, guidati da Adrian Melott dell’University of Arizona, escludono che un’esplosione a 160 anni luce possa avere conseguenze gravi sulla Terra. Una supernova a 150 anni luce ci irradierebbe quanto alcune decine di TAC: una dose preoccupante ma non mortale. La conseguenza biologicamente più notevole dei raggi cosmici emessi da una supernova sarebbe un incremento del tasso di mutazioni e dell’incidenza dei tumori. Di questo incremento pensano i ricercatori, di aver trovato tracce in fossili raccolti in Africa risalenti al Pleistocene, l’era in cui è probabile che sia esplosa una supernova vicina. Anche se, ammettono, non è facile stabilire se gli effetti osservati siano dovuti ai muoni, particelle prodotte nell’atmosfera dalla grandinata di raggi cosmici, o, per esempio, al cambiamento climatico, che potrebbe a sua volta essere stato innescato da una supernova.



   
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Una spirale con un solo braccio

Messaggio  Annali il Ven Mag 05, 2017 10:45 pm

Abbiamo visto che la maggior parte delle galassie a spirale, Via Lattea inclusa, hanno due o più bracci, mentre NGC 4725 ne possiede soltanto uno.
In questa immagine sembra che l’unico braccio si dispieghi da un notevole anello di ammassi stellari blu appena nati e regioni di formazione stellare rossastre. 
Questa galassia mostra inoltre opache fasce polverose e una struttura centrale a barra composta da una popolazione di stelle più vecchie.
NGC 4725 si estende per oltre 100.000 anni luce e si trova a 41 milioni di anni luce di distanza nella costellazione della Chioma di Berenice. Le simulazioni relative alla formazione di bracci a spirale singoli suggeriscono che possano essere più veloci oppure più lenti rispetto alla rotazione complessiva della galassia.
È inclusa nella ripresa, in alto a destra, una galassia a spirale di fondo che esibisce un look più tradizionale.
 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Sab Apr 29, 2017 12:40 am

Il Chandra X-Ray Observatory esplora i resti di una galassia nana che si è scontrata contro una galassia a spirale decisamente più grande, a 60 milioni di anni luce dalla Terra.
Il tamponamento cosmico ha creato una nube di gas a una temperatura di diversi milioni di gradi all'interno della galassia più grande NGC 1232, in viola, con peso stimato pari a tre milioni di volte la massa del nostro Sole.
 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Ven Apr 07, 2017 11:43 pm

Vista a raggi infrarossi della Nebulosa di Orione, scioccata  dal gas altamente ionizzato dalle stelle appare come un’ esplosione di proiettili molecolari. 
 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Gio Mar 16, 2017 9:45 pm

Un’interazione piuttosto rara di una galassia a spirale NGC 2276 e NGC 2300 galassia ellittica.
Entrambe incluse nel catalogo Arp delle galassie peculiari, la prima, NGC 2276, come Arp 25, particolarmente luminosa con alto tasso di formazione stellare, la seconda, NGC 2300 classificata come Arp 114.
La coppia si trova nella costellazione di Cefeo. Dalla forma perturbata di NGC 2276 e suoi bracci orientati verso NGC 2300, si deduce vi sia interazione fra loro, avvenimento piuttosto insolito di due tipi di galassie morfologicamente diverse, poiché la maggior parte nello stesso tipo di ambiente si formano galassie morfologicamente simili.
NGC 2276 è una galassia molto prolifica in fatto di supernove: dal 1962 al 2005 ne sono esplose addirittura cinque, l’ultima delle quali in ordine cronologico, la “ SN2005dl”, individuata al telescopio dell'Osservatorio del Col Drusciè "Helmut Ullrich" all'alba del 25 agosto 2005. La "nuova" stella è apparsa all'interno di una regione stellare molto luminosa, collocata sul braccio di spirale più interno nei pressi del nucleo. La magnitudine al momento della scoperta era pari alla diciassettesima grandezza, ma già il mattino seguente il suo splendore era aumentato di 3 decimi di magnitudine. Esplodendo violentemente è divenuta circa un miliardo di volte più brillante del nostro Sole.
 La galassia ospite si trova a una distanza di circa 120 milioni di anni luce, da cui si deduce che, in realtà, la supernova è esplosa quando sulla Terra regnavano ancora incontrastati i dinosauri.
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Spettrale splendore di stella morente

Messaggio  Annali il Ven Mar 10, 2017 10:05 pm

In un racconto di Edgar Allan Poe "The Tell-Tale Heart", un killer confessa un suo crimine perché ossessionato dal battito del cuore della sua vittima che continua a perseguitarlo.
Era, il suo, solo un inganno della sua mente, mentre invece gli astronomi, hanno scoperto un vero e proprio battito di “cuore” nello spazio, a 6.500 anni luce dalla Terra. Il "cuore" è quello schiacciato di una stella morta ormai da tempo, una stella di neutroni esplosa come supernova che  ancora batte ritmico e con precisione. La prova del suo battito cardiaco sono impulsi-faro simili, energia da una stella di neutroni in rapida rotazione.
 
La nebulosa è stata identificata nel 1731, nominata nel 1844 e associata da Hubble nel 1928 alla supernova esplosa nella primavera del 1054 d.C.
Il bagliore misterioso di questa reliquia stellare è rivelata dal telescopio spaziale Hubble, nell’istantanea quasi spettrale nella tonalità di verde, nel cuore della Nebulosa del Granchio.
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Morte di una stella

Messaggio  Annali il Gio Mar 02, 2017 8:45 pm

Hubble cattura la morte di una stella  in “Rotten Egg” Nebula
 
La Calabash Nebula,  nome tecnico OH 231,8 + 04.2, è uno spettacolare esempio di  morte di una stella di piccola massa come il sole. L’ immagine  mostra la stella mentre sta  attraversando una rapida trasformazione da gigante rossa a nebulosa planetaria, durante il quale soffia suoi strati esterni di gas e polveri fuori nello spazio circostante. I materiali  sono espulsi in direzioni opposte a grande velocità, il gas visualizzato in giallo si muove quasi un milione di chilometri all'ora (621.371 miglia all'ora).
 
Gli astronomi raramente catturano una stella in questa fase evolutiva perché si verifica molto rapidamente. Nel corso dei prossimi mille anni si prevede che la nebulosa evolva in una nebulosa planetaria a pieno titolo.
La nebulosa, a 5.000 anni luce di distanza nella costellazione di Puppis, è conosciuta anche come il “Rotten Nebulosa Uovo”, perché contiene molto zolfo, un elemento che combinato con altri elementi esala odori di uovo avariato.
 

Immagine NASA / ESA Hubble Space Telescope
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La stella catturata da un buco nero

Messaggio  Annali il Mer Feb 15, 2017 6:32 pm

L’incauta stella nel suo vorticare è finita nei pressi di un buco nero che, come ormai si sa, i buchi neri non disdegnano d’inglobare tutto quanto s’avvicini. Ora la stella, privata di quasi tutto il suo gas sta precipitando nel punto di non ritorno (l’orizzonte degli eventi), una morte, la sua, molto lenta e drammatica.
Tre telescopi spaziali stanno assistendo a questa sua agonia, sono gli occhi a raggi X di Chandra, Swift e Xmm-Newton. 
La materia risucchiata dalla stella prima di cadere dentro il buco nero, surriscaldata a più milioni di gradi con emissioni di bagliori in banda X, ha permesso agli occhi dei telescopi spaziali di assistere al processo di disintegrazione della stella, fagocitata dal supermassiccio buco nero che dimora in una piccola galassia  a circa un miliardo e ottocento milioni di anni luce di distanza dalla Terra.
 
 
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La galassia Sombrero

Messaggio  Annali il Dom Gen 29, 2017 9:58 pm

Il cappello, noto anche come M104, è una delle più grandi galassie nel vicino ammasso della Vergine, circa 28 milioni di anni luce dalla Terra. Questo punto di vista della famosa Galassia Sombrero è stato realizzato utilizzando l’osservatorio a raggi X Chandra della NASA, Hubble Space Telescope e Spitzer Space Telescope. La figura principale mostra l'immagine combinata dei tre telescopi, mentre le tre immagini a incasso sono mostrate separate.
L'immagine a raggi X Chandra (in blu) mostra gas caldo, le osservazioni rilevano che l'emissione si estende oltre 60.000 anni luce dal centro del cappello.
L'immagine di Hubble in ottico (verde) mostra un rigonfiamento della luce stellare parzialmente bloccata da un cerchio di polvere, osservata sul bordo. Lo stesso bordo di polvere appare nell’immagine luminosa a infrarossi di Spitzer, rivelando al centro un rigonfiamento di stelle.
 
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La costante di Hubble

Messaggio  Annali il Ven Gen 27, 2017 1:41 pm

Una delle più lontanissime galassie conosciute di quell'epoca, a 11,4 miliardi di anni luce di distanza , molto luminosa, fotografata dal Gran Telescopio de Canaris grazie all’effetto di lente gravitazionale. 
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Ven Gen 20, 2017 11:22 pm

Un Piccolo Amico
Un'istantanea del ciclo di vita delle stelle è-stato catturato  dove un vivaio stellare sta riflettendo i raggi X provenienti da una sorgente alimentata da un oggetto al punto finale della sua evoluzione.
I raggi X rivelano, a destra, una sorgente luminosa conosciuta come Cygnus X-3, un sistema contenente una stella di neutroni o buco nero,  lasciato dopo la morte di una stella massiccia. All'interno della fonte luminosa l'oggetto compatto sta attirando materiale da una massiccia stella compagna.
 
Nel 2003, gli astronomi utilizzando i risultati di Chandra presentati in raggi X ad alta risoluzione,  hanno rilevato  una misteriosa fonte di emissione di raggi X  molto vicino a Cygnus X-3. ( il piccolo oggetto in alto a sinistra). La separazione di queste due fonti è molto piccola. Negli anni seguenti gli astronomi hanno accertato che la nuova fonte è una piccola  nube di gas e polveri, di circa 0,7 anni luce di diametro, scoprendo inoltre che questa nuvola vicina agiva come uno specchio, riflettendo  alcuni dei raggi X generati da Cygnus X-3 verso la Terra. Hanno soprannominato questo oggetto il "Piccolo Amico", per la sua vicinanza con Cygnus X-3, e anche perché ha mostrato avere la stessa variabilità di 4.8.
 
Per determinare la natura del piccolo amico, erano necessarie ulteriori informazioni, utilizzando la Array submillimetrica (SMA), per scoprire la presenza di molecole di monossido di carbonio,  un indizio importante che ha contribuito a confermare i suggerimenti precedenti che il piccolo amico sia un globulo di Bok, (globuli di Bok:piccole e dense nuvole molto fredde che possono formare nuove stelle). I dati SMA rivelano la presenza di un getto all'interno del "Piccolo Amico",  segno che una stella si sta formando. La parte blu mostra un getto in movimento verso di noi e la parte rossa mostra un getto in allontanamento da noi.
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Attrazioni fatali

Messaggio  Annali il Dom Gen 15, 2017 9:05 pm

Arp 271 è una coppia interagente di galassie a spirale: NGC 5426 (la galassia più obliqua a sinistra) e NGC 5427 (a destra). Si trovano a circa 90 milioni di anni luce nella costellazione della Vergine, nell’insieme comprendono circa 130.000 anni luce.
L’interazione fra le galassie, iniziata probabilmente diversi milioni di fa, prosegue lenta ma fatale. Sono simili per dimensioni, masse, strutture, forme con ampi bracci e un nucleo compatto. Anche se appaiono indisturbate, l'attrazione reciproca di gravità ha già iniziato a modificare e alterare le loro caratteristiche visibili, creando un ponte intergalattico di stelle verso il centro esterno, consentendo alle galassie gemelle di condividere gas e polveri attraverso i 60.000 anni luce di spazio  che le separano.
Non è certo che l'interazione tra le due galassie di Arp 271 si concluderà con la collisione e la fusione insieme, la  danza drammatica durerà ancora per decine di milioni di anni, favorendo la creazione di nuove stelle a causa della loro reciproca attrazione gravitazionale.
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Ven Gen 06, 2017 10:05 pm

Un'immagine composita di raggi X da Chandra e dati ottici da Hubble dell'ammasso di galassie ACT-CL J0102-4915, situata a circa 7 miliardi di anni luce dalla Terra. Il cluster è stato soprannominato "El Gordo" (Il grasso) a causa della sua gigantesca massa.
La sua scoperta è stata annunciata nel 2012, stabilendo che El Gordo è il più massiccio, più caldo, e fonte di raggi X, di qualsiasi altro ammasso di galassie a quella distanza.
 
Nuovi dati dal telescopio spaziale Hubble indicano che El Gordo pesa quanto 3 milioni di miliardi di stelle come il nostro Sole. La maggior parte dell’ammasso è nascosta dalla materia oscura.
I raggi X e dati ottici mostrano due ammassi di galassie in collisione uno con l'altro a molti milioni di miglia l’ora. Questa e altre caratteristiche rendono El Gordo simile all'oggetto noto chiamato Cluster proiettile, situato quasi 4 miliardi di anni luce più vicino alla Terra.


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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Ven Gen 06, 2017 12:02 am

In Abell 1033, a circa 1,6 miliardi di anni luce dalla Terra, è risorta una fenice. Dopo una collisione di due ammassi, in una nube che appariva indebolita, quasi in via di dissoluzione, ha avuto luogo una rigenerazione di particelle ad alta energia che s’irradiano principalmente a frequenze radio.
Da questo ritorno alla vita una “Phoenix radio” è stata scoperta utilizzando raggi X, radio e dati ottici.
La “Fenice radio”, così chiamata, è apparsa quando un altro ammasso di galassie entrando in collisione con il cluster originale ha generato l'invio di onde d'urto attraverso il sistema, inducendo la nube a brillare ancora una volta a frequenze radio.
 

Immagine creata con i dati combinati di Chandra X – ray Observatory, il Westerbork S.R.T nei Paesi Bassi, del Very Large Array (VLA) e la SDSS.


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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Mer Dic 28, 2016 11:59 pm



Cosa può fare l'immaginazione...
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Re: Stelle Galassie Nebulose Buchi neri

Messaggio  Annali il Sab Dic 24, 2016 1:25 am

Una notevole immagine di NGC 470, scoperta il 26 aprile 1789 da Sir William Herschel, un astronomo britannico di origine tedesca.
Oltre due secoli dopo, Hubble è in grado di visualizzare la stessa galassia in modo molto più dettagliato rispetto a quanto Herschel a quel tempo poteva, permettendo di apprezzare la complessità e le caratteristiche di NGC 4707 come mai prima.
Herschel aveva descritto NGC 4707 come una piccola galassia con poche stelle, classificata come una galassia a spirale, con bracci a spirali sciolti e indefiniti e un rigonfiamento centrale molto piccolo.
Hubble ce la mostra come una spolverata di stelle e lampi di blu su una tela scura, o come uno scrigno di  gioielli e ori.
Le macchie blu evidenziano la formazione stellare ancora in corso, con stelle appena nate, incandescenti e luminose dagli intensi toni di azzurro e turchese.
Conosciuto anche come DDO 150, LEDA 43255 e UGC 7971, NGC 4707 si trova nella costellazione dei
Cani da Caccia a circa 22 milioni di anni luce dalla Terra.
 
Immagine da Hubble ST, con osservazioni Advance Camera for Serveys
 
  
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