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Fumetti che passione

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Re: Fumetti che passione

Messaggio  misterred il Ven Ott 09, 2015 7:07 pm

Annali ha scritto:
Per gli indiani della riserva navajo è divenuto gran capo "Aquila Della Notte". Le vicende narrate con le sue gesta si svolgono verso il 1850, quando le tribù d'America dovevano ripudiare le loro tradizioni, nel momento storico delle ultime ribellioni
                            

Per l'esattezza il preciso periodo storico in cui si svolgono le avventure del nosttro eroe riguarderebbe dalla guerra di Secessione americana alla definitiva conquista del west, intorno al 1890.
Ciò lo possiamo desumere dagli albi riguardanti appunto la guerra civile americana e dalle successive guerre indiani (albo in cui appare William Cody, Buffalo Bill, periodo di Custer, 1876 e seguenti).
Ed anche dalle armi che usa TEX : la colt 45 ed il Winchester mod. 1876, armi usate nel periodo 1870 e seguenti (circa ovviamente).
Al tempo della guerra di secessione era in uso la COLT NAVY 1851.
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il Cottage di Diabolik and Eva kant

Messaggio  misterred il Ven Ott 09, 2015 1:33 pm

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Tex, il mito dei fumetti western (e non solo)

Messaggio  misterred il Ven Ott 09, 2015 1:29 pm

Tex, è davvero un mito, lo seguo da quando ero in fasce.
Comunque, ultimamente  mi sta appassionando un altro personaggio
che da giovane ho seguito poco, e che sto attenzionando ora, grazie
alla mia grande passione per il fumetto e il disegno.
E l'antieroe Diabolik e la sua compagna Eva Kant.
Ecco il loro cottage, disegnato da me
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Tex Willer- un'avventura senza fine

Messaggio  Annali il Gio Ott 01, 2015 2:51 pm

30 settembre 1948
Esce nelle edicole italiane il primo numero di Tex, il fumetto western creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini. Creato nel 1948 per la Casa editrice L'Audace, antenata della attuale Sergio Bonelli Editore, Tex Willer è il più longevo personaggio del fumetto.
Per gli indiani della riserva navajo è divenuto gran capo "Aquila Della Notte". Le vicende narrate con le sue gesta si svolgono verso il 1850, quando le tribù d'America dovevano ripudiare le loro tradizioni, nel momento storico delle ultime ribellioni.

                            
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Tarzan l'uomo scimmia

Messaggio  Annali il Mar Set 01, 2015 2:30 am

Personaggio divenuto famoso dopo il romanzo scritto nel 1921 da  Edgar Rice Burroughs.
La sua avventura nei fumetti iniziò dal gennaio 1929, sulla scia dei successi letterari e cinematografici con le prime strisce disegnate da Hal Foster. La sua striscia era pubblicata non tutti i giorni, ma solo la domenica, sul New York Mirror, un quotidiano formato tabloid degli anni trenta.
Negli anni settanta Tarzan fu ripreso da Joe Kubert, che diede vita a fumetti memorabili. Pochi artisti sono riusciti a rendere sulla carta il dinamismo dei movimenti delle scene d’azione del Signore delle scimmie, come seppe fare lui, che scriveva, illustrava e supervisionava personalmente.

       
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diabolik e le sue armi

Messaggio  misterred il Lun Ago 17, 2015 3:06 pm

Diabolik non usa armi da fuoco se non eccezionalmente. D'altra parte un ladro deve fare per forza di cose pochissimo rumore.
Una delle sue armi è il pugnale. Ma usa anche, narcotici, spary, armi tecnologiche, torcie, visori notturni.
Insomma tutto l'armamentario utile per scassinare e derubare ricchi e facoltosi personaggi, che hanno truffato altra gente.
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il mio Diabolik (disegno)

Messaggio  misterred il Dom Ago 16, 2015 3:41 pm

Il mio primo Diabolik, ogni primo mio disegno di un personaggio nuovo, mi è particolarmente caro, perchè indipendentemente
dal risultato, resterà il primo della serie.
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Re: Fumetti che passione

Messaggio  misterred il Ven Ago 14, 2015 8:30 am

Del fumetto di Diabolik so poco perchè da bambino non era tra i miei eroi preferiti e quindi lo leggevo raramente.
Adesso, che tra i miei hobby c'è il disegno, ed essendo un appassionato di fumetti, mi sa che riscoprirò
questo personaggio e magari proverò a disegnarlo.
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Diabolik il re del crimine

Messaggio  Annali il Gio Ago 13, 2015 11:27 pm

Antieroe del fumetto anni ’60, Diabolik è stato il primo spietato protagonista a vincere quasi sempre. Il primo numero era uscito il I° novembre 1962 con il titolo “Il re del terrore”, personaggio inventato dal Angela Giussani insieme alla sorella Luciana.
Sarà nel terzo numero del fumetto che  incontra la bellissima Eva Kant che diventerà la sua compagna di vita. Rubano denaro e gioielli utilizzando tecniche sofisticate, spesso al limite dell’irreale. Le vittime sono ricche famiglie, banche, o personaggi arricchiti illecitamente, riguardo ai quali agiscono con freddezza estrema.
Eva diviene una presenza sempre più indispensabile e sarà grazie a lei che Diabolik da spietato ladro e assassino diventerà un personaggio più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale.
Contro di lui, deciso a catturarlo e mettere fine ai suoi crimini, è l’ispettore Ginko, che tuttavia, nonostante la bravura e la perspicacia, arriverà sempre un attimo tardi,  a crimine compiuto. Quando Diabolik, con la sua nera Jaguar, super veloce, sarà come sempre in fuga.  
    


Ultima modifica di Annali il Ven Ago 14, 2015 1:24 pm, modificato 1 volta
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Betty Boop diva dei cartoon

Messaggio  Annali il Mer Ago 12, 2015 9:30 pm

Con il cortometraggio Dizzy Dishes, nel mondo dei cartoon esordisce l’esplosiva Betty Boop, sconvolgendo con la sua veste sexy e spiritosa l’America puritana degli anni ’30.
Vestitino succinto, giarrettiera e ricciolo all’ultimo grido, ne fanno una ragazza molto alla moda del periodo jazz, che frequenta locali malfamati per guadagnarsi da vivere.
Disegnato dai fratelli Max e Dave Fleischer, il personaggio di Betty è stato ispirato alla cantante Helen Kane, famosa negli anni ’20.
In seguito alle accese proteste dei puritani USA, la povera Betty Boop dovrà svestire i panni sensuali, dedicarsi solo ai lavori domestici con abitini molto castigati.
Abbandonerà gli schermi nel 1939, rimanendo, tuttavia, a essere considerata la prima donna emancipata e sexy del mondo dei cartoon.
 
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Buck Rogers eroe futurista

Messaggio  Annali il Mer Ago 05, 2015 5:55 pm



Buck Rogers è decisamente meno noto tra gli eroi del fumetto, almeno in Italia, forse perchè il personaggio disegnato da Richard Calkins viveva vicende poco verosimili ambientate in un’America del 2429 dominata dai Mongoli. Gli Stati Uniti si trovavano già in un clima di accerchiamento, con un pericolo – giallo, nero, rosso – sempre dietro l’angolo, similmente quello evocato nelle battaglie di Buck Rogers .
In un'America devastata dalle bombe, in una striscia dell'aprile 1929, c'era  una potente esplosione che sembrava un'anticipazione della bomba di Hiroshima, cioè quanto anni dopo il mondo avrebbe conosciuto veramente. 
La storia inizia con Buck rimasto imprigionato, nel 1929, dopo il crollo dovuto alla mostruosa esplosione, in una miniera di carbone, colpito dalle esalazioni del minerale e piombato in uno stato molto simile a quello dell’ibernazione. Passano cinquecento anni prima che una scossa tellurica provochi una frana e riporti all'esterno il corpo esanime alla luce e alla vita. Trova il mondo profondamente cambiato dall’evoluzione tecnologica e ancor di più per il popolo cinese che aveva conquistato il mondo intero. Buck Rogers diventa l’eroe della riscossa contro l’oppressore e riesce a sconfiggere i conquistatori ridando libertà agli Stati Uniti e a tutte le altre nazioni.
Continuando la sua missione di salvatore dell’umanità, l’eroe si dedicherà a respingere altri nemici della civiltà, ossia invasori extraterrestri, poi attratto dai misteri dell’universo inizierà a viaggiare prima nel sistema solare poi da galassia a galassia.  
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Flash Gordon eroe di strani mondi

Messaggio  Annali il Sab Ago 01, 2015 1:50 am

Con Flash Gordon  siamo nel pieno dell’epopea spaziale, proiettata in un futuro chiaramente fantascientifico, con quello scontro tra Gordon e il giallo Ming, spietato imperatore di Mongo che vuole conquistare la Terra. In un clima quindi  di invasione aliena, che precipita gli abitanti della Terra nella  paura che sarà spezzata solo dal coraggio di Gordon che sbaraglierà il perfido Ming, prima di tornare sulla Terra per aiutare gli americani e il mondo libero a sconfiggere il nazismo.








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Andy Capp e Flo

Messaggio  Annali il Sab Ago 01, 2015 1:43 am

Andy Capp è una striscia umoristica creata dall’inglese Reg Smythe nel 1957.
Le vihnette sono incentrate sulle vicende di una coppia di coniugi inglesi: lui Andy, ubriacone e scansafatiche, lei, Flo, la sua paziente consorte, casalinga e con un incredibile grado di sopportazione per i tanti vizi del marito.


Ultima modifica di Annali il Sab Ago 01, 2015 2:02 am, modificato 1 volta
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Re: Fumetti che passione

Messaggio  Annali il Sab Ago 01, 2015 1:39 am

Bibì e Bibò e il capitano Cocoricò
 
Fumetto creato dal tedesco Rudolph Dirks, nel 1884. Dalla Germania arrivò negli Usa e da lì, poi in Italia, pubblicato sul Corriere dei Piccoli. I due terribili gemelli, Bibì e Bibò, sono protagonisti di avventure birichine, con il capitano Cocoricò che ne subisce le malefatte.
La Tordella, nota semplicemente come Mama, cuoca sopraffina, lavora di “matterello” per sistemare furbetti e capitano.




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Dago, Il Giannizzero nero

Messaggio  Annali il Sab Ago 01, 2015 1:33 am

Bellissimo il fumetto di Dago, molto da me amato. Ho conservato tutta la collezione.
                                      
Dago,(nome datogli per essere stato ritrovato con una daga piantata nella schiena) era un nobile veneziano di nome Cesare Renzi. Ripescato in mare e salvato,finisce schiavo presso i turchi dove impara presto da un vecchio greco di nome Selin le piccole astuzie che gli consentono di sopravvivere, giorno dopo giorno, al fine di avere la possibilità di compiere quello divenuto il suo unico scopo nella vita: vendicarsi degli assassini della sua famiglia.
Affrancatosi dalla schiavitù grazie al pirata arabo Barbarossa (Khayr Al-Din), Dago viene inviato a servire il Sultano Solimano, divenendo così un "rinnegato", per non consentirgli di tornare in patria, visto che conosce bene molte città, le flotte e la consistenza delle difese turche. A Costantinopoli si unisce al corpo dei giannizzeri, élite dei combattenti turchi, dove gli viene dato il soprannome di "giannizzero nero", per via del colore dei suoi abiti ma soprattutto della sua anima. 
 
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Re: Fumetti che passione

Messaggio  Annali il Sab Giu 06, 2015 6:40 pm

Arcibaldo e Petronilla

Questa serie di fumetti, apparsa per la prima il 12 gennaio 1913, è stata da George McManus con il titolo “Bringing Up Father” (letteralmente”educando papà).
Da noi in Italia, sul Corrierino dei Piccoli il titolo è diventato “Arcibaldo e Petronilla”.
 

Narra le vicissitudini di una copia d’ immigrati irlandesi che improvvisamente, dopo una vita passata l'uno come muratore e l'altra come lavandaia, diventano benestanti grazie a una fortunata vincita alla lotteria. È il grande mito americano, quello del povero qualunque che ha l'opportunità di arricchirsi.

   
        
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Messaggio  Annali il Sab Giu 06, 2015 1:15 pm

Dal "Corriere dei Piccoli"

          

l "Corriere dei Piccoli" divenne subito una lettura di riferimento per diverse generazioni di bambini e ragazzi italiani. Quando nacque, le storie per bambini riflettevano l'impronta pedagogica dell'epoca, patriottica e risorgimentale.
Le avventure del signor Bonaventura.
 
Nelle storie scritte e illustrate da Sergio Tofano, è descritto come un uomo allampanato vestito di rosso, con un cane bassotto che assomiglia a un parallelepipedo.
La striscia che lo introduce inzia sempre così:”Qui comincia l’avventura dl signor Bonaventura”.
Alla fine le sue buone azioni, intenzionali o casuali sono sempre premiate con un milione (o un miliardo) tondo!

   


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