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La Musica Classica

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Re: La Musica Classica

Messaggio  Annali il Mer Ott 18, 2017 7:43 pm

Hallelujah! Grandiosità di Handel...

Dedicato a un'amica che finalmente, fuor da imposizioni, ha trovato il modo di seguire il raziocinio proprio...

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Messaggio  controvento il Lun Ott 16, 2017 11:40 pm

sempre Jonas...e la Tosca e l'aria è Recondita Armonia



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Messaggio  controvento il Lun Ott 16, 2017 11:35 pm

l'aria non appartiene al repertorio puramente classico ma Jonas interpreta con tanta passione che la assurgo a classica d'ufficio

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Messaggio  controvento il Sab Ott 14, 2017 10:45 pm

Altra opera straordinaria è la TOSCA del nostro beneamato Puccini... avete notato che quasi tutte le eroine di Puccini, alla fine perdono la vita? E sempre tragicamente...

Rimando disamina dell'opera ad altro momento, ma nell'attesa godiamoci, qual festa per occhi e orecchie, l'aria di Cavaradossi... la struggente...e lucean le stelle...
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Messaggio  controvento il Sab Ott 14, 2017 10:37 pm

Il libretto dell'opera di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci è tratto dalla novella di Giovanni Verga
 vero...e sai che ha fatto quel bravuomo di Verga? Prima, verbalmente, diede consenso all'utilizzo della sua novella per trarne appunto l'opera. Successivamente, visto il successo che aveva riscosso, fece causa a Mascagni per plagio, mosso da gelosia determinata dal timore che l'opera diventasse più famosa della novella che l'aveva ispirata, e soprattutto da ben più venali motivi economici.
La causa si trascinò a lungo con alterne fortune per i contendenti, finchè il tribunale di Milano decise che a Verga sarebbe spettato il 50% degli utili ricavati e da ricavare dall'opera. Fu poi trovato un accordo per la cifra, notevolissima all'epoca, di 143.000 lire!
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Messaggio  Annali il Sab Ott 14, 2017 10:25 pm

"Turandot"

Giacomo Puccini è la principale figura dell'opera italiana negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento. 
Il suo talento appare tutto nell'affascinante lirismo unito al forte intuito drammatico dovuto alla minuziosa cura che riponeva nella scelta del soggetto. Lo dimostrano le sue opere diversissime tra loro per situazioni e ambientazioni. Nella sua ultima opera "Turandot", rimasta incompiuta alla sua morte e completata da Franco Alfano, inserisce un tema esotico e fiabesco ma commisto di tragico, nel quale i personaggi vivono le proprie passioni:l'amore infelice di Liù per l'eroico Calaf che ama la gelida principessa Turandot.
"Questa notte nessun dorma in Pechino", così intimano gli araldi imperiali nella suggestiva scena in cui si apre il III atto, invitando gli abitanti della città a cercare il nome del Principe Ignoto. La crudele principessa manda a morte i pretendenti incapaci di risolvere i suoi enigmi , vuole conoscere il nome del misterioso straniero che inaspettatamente ha superato la prova e che ora dovrà sposare: solo scoprendone il nome potrà scongiurare il pericolo.
Calaf, il protagonista maschile accetta la sfida. "Nessun dorma" fa eco", "Il mio nome nessun saprà!", tutto preso dal desiderio di conquistare Turandot. 
"All'alba vincerò!" grida gonfio d'orgoglio alla fine, assaporando il trionfo imminente.
L'irresistibile progressione ascendente che chiude l'aria  ha dato a Puccini fortuna universale fin dalla prima esecuzione, avvenuta nel 1926 alla Scala, con la magica bacchetta del maestro Arturo Toscanini.
   


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Messaggio  eroil il Sab Ott 14, 2017 2:06 pm

La Cavalleria Rusticana è caratteristica della gente di campagna, che ne rappresenta
i costumi, la cultura e l'antico, forse, codice d'onore delle popolazioni contadine dell'Italia
meridionale...e non solo.  

Il libretto dell'opera di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci è tratto dalla novella
di Giovanni Verga dallo stesso titolo, sono convinto che in tempi "moderni" l'opera sarebbe
un film o un serial TV, visto mai? Shocked Naturalmente rovinando il coro d'introduzione:

DONNE
 
Gli aranci olezzano
Sui verdi margini,
Cantan le allodole
Tra i mirti in fior;
Tempo è si mormori
Da ognuno il tenero
Canto che i palpiti
Raddoppia al cor.

La musica? Pietro Mascagni si commenta da solo... Smile Smile
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Messaggio  controvento il Ven Ott 13, 2017 9:08 pm

Brindisi di Turiddu nell’Osteria della madre, quando riceve la sfida a duello da parte di compare Alfio, marito di Lola





ed ora, ci avviamo al finale, meravigliosa aria Addio alla madre



Finale



Spero di avere, almeno per un poco, suscitato la vostra curiosità.
Buon ascolto
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Messaggio  controvento il Ven Ott 13, 2017 9:02 pm

riprendo, sul filo della musica, la narrazione de LA CAVALLERIA RUSTICANA




Ave Maria Intermezzo



ed ora, l'Aria di Lola. Fior di Giaggiolo

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Messaggio  Annali il Mer Ott 11, 2017 9:56 pm

Dal "Don Giovanni" di W.A. Mozart: "Là ci darem la mano"

Un celeberrimo brano che rappresenta un passaggio determinante dell'opera: Don Giovanni che tenta di sedurre la contadinella Zerlina durante la festa nuziale della giovane, dapprima elogiandone "quegli occhi bricconcelli, quei labretti sì belli, quelle ditucce candide e odorose", ventilando ambigue prospettive di "sposarsi".
La ragazza pur sensibile alla seduzione, ma sospettosa verso tutti gli aristocratici è dispiaciuta per il suo "Musetto" abbandonato. "Vorrei e non vorrei" confessa a se stessa, un verso essenziale che sintetizza mirabilmente tutto il suo tormento. 


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Messaggio  controvento il Mer Ott 11, 2017 12:01 am

ed ora il duetto tra Santuzza e Turiddu

TU qui Santuzza



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Messaggio  controvento il Mar Ott 10, 2017 11:58 pm

ed ora l'aria di Santuzza... rivolta alla madre di Turiddu, alla quale confessa l'amore che ha per il figlio

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Messaggio  controvento il Mar Ott 10, 2017 11:54 pm

proseguo con l'aria di ALFIO

Il cavallo scalpita



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Messaggio  controvento il Mar Ott 10, 2017 11:47 pm

Una delle opere che personalmente preferisco, è certamente “La Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
L’opera è composta di un solo atto, e fin dalla sua prima rappresentazione ebbe un enorme successo. Tratta dalla omonima novella di Giovanni Verga, ambientata nel paese siciliano di Vizzini ,racconta la storia di Turiddu che, dopo aver prestato per un anno servizio militare, rientra al suo paese e trova che Lola, la donna di cui è innamorato e alla quale aveva giurato amore prima della sua partenza, ha sposato Alfio, un carrettiere del paese.
Pazzo d’amore, per vendicarsi e ingelosire Lola, seduce la giovane Santa (Santuzza) la quale però si accorge del distacco del giovane Turiddu e del suo interesse, ricambiato, per Lola. Decide allora di chiedergli spiegazioni e tra i due scoppia una furiosa lite. Lola, che passa proprio in quel momento per recarsi in chiesa, assiste al loro litigio e Turiddu, lasciando Santa sconvolta, la segue.
Quest’ultima, per vendicarsi, aspetta Alfio, il marito di Lola, al rientro dal lavoro e lo informa che Lola gli è infedele.
Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici nell’osteria della madre mma Alfio rifiuta di brindare e lo sfida a duello.
Turiddu comprende che il duello sarà mortale e da l’addio alla madre, raccomandandole di avere cura di Santuzza.
L’opera termina con il famoso grido, dopo un colpo di fucile, “hanno ammazzato compare Turiddu!”

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Il valzer viennese

Messaggio  Annali il Mer Nov 02, 2016 11:59 am

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La Musica classica

Messaggio  Annali il Lun Ott 17, 2016 5:01 pm

Ricordando Chopin:"Tristesse"

Il 17 ottobre 1849, a Parigi, morì il grande compositore e pianista Fryderyk Franciszek Chopin.
Era nato nel 1810 in Polonia.
Celebri i suoi valzer, i notturni, le ballate...





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Messaggio  Annali il Mer Set 14, 2016 2:03 am

G. Verdi - Nabucco "Va, pensiero"


È uno dei brani più celebri di tutta la produzione di Verdi, nel cui coro il popolo ebraico, in catene, piange la patria perduta.
La sua genesi è legata a un aneddoto che si deve a una lettera dello stesso Verdi.
Il musicista si trovava a Milano, in un momento difficile della sua vita e della sua carriera (aveva da poco perso la moglie) quando ricevette dal suo impresario un libretto sul re babilonese Nabucodonosor.
Aprì una pagina a caso e vi lesse i versi di “Va, pensiero”, del librettista Temistocle Solera e ne quasi fulminato.
Fu colto da impeto creativo che in breve lo portò a terminare l’intera opera.
Il brano, trascinante e dolente al tempo stesso, rimane il momento più alto di Nabucco.


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Re: La Musica Classica

Messaggio  eroil il Lun Set 05, 2016 8:51 pm

Considerando il Lunedì, primo giorno lavorativo dopo la pausa domenicale un po' traumatico
concediamoci per calmarci un bel tranquilizzante "notturno", se poi tra di voi c'è qualcuno
che è isterico di suo io non ci posso fare niente. Notare che non avendo un contraddittorio
per ciò che posto, mi contraddico da solo.

Cos'è un notturno? Subito:

Un notturno (dal francese nocturne) è una composizione musicale ispirata alla notte.

La dicitura "notturno" fu per la prima volta impiegata nel XVIII secolo, quando stava ad
indicare un'opera in vari movimenti, scritto in forma libera e tipico dell'epoca romantica,
con un tempo dolce e moderato.

Nella sua forma più familiare di brano composto da un unico movimento scritto solitamente
per pianoforte solista, il notturno divenne popolare soprattutto nel XIX secolo.

Le opere di questo genere ebbero un notevole successo, pur senza essere dei capolavori,
ciò è dovuto in primo luogo al fatto che i tempi erano propizi ad un nuovo genere le melodie
facilmente orecchiabili, di carattere lirico ispirato all'opera teatrale che ne favorirono
la diffusione presso la borghesia e i salotti dell'epoca, il pianoforte era lo strumento più
presente nei salotti borghesi dell'epoca ed era dunque necessario avere composizioni che
non impegnassero eccessivamente le mani di pianisti poco esperti, o spesso dilettanti, come
molti dei nobili ottocenteschi.
Ecco; se qualcuno vuole imitare qualche nobile, evito il notturno suonato con il solo piano...

Ma passiamo all'ascolto di un notturno di Claude Debussy suonato
dalla Frankfurt Radio Symphony Orchestra diretta da Jean-Christophe Spinosi.

Da notare come il video si soffermi sui musici nel momento dell'esecuzione
valorizzandone l'armonica coordinazione.  
      

Debussy: Clair de Lune
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Messaggio  eroil il Sab Set 03, 2016 12:58 pm

 Dalla Turandot di Giacomo Puccini
 
Luciano Pavarotti canta: Nessun dorma!
Live a Los Angeles 1994  Philharmonic diretta da Zubin Metha

Che dire nulla...applaudire.
Smile Smile
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Re: La Musica Classica

Messaggio  eroil il Sab Set 03, 2016 12:53 pm

Nell'ascolto della musica lirica tra un brano e l'altro ci vuole una pausa, si, perché
a differenza del Rock (anche se "sinfonico") presente nell'altro cassetto non è un concerto
roboante di luci musica e..."Pogate" (ballo/scontro collettivo)

Ci vuole dunque un attimo di riflessione, in quest'attimo ne approfitto per parlare di orchestra
e del Direttore d'orchestra.
Come saprete, meglio di me, per l'opera lirica ci vuole un'orchestra che può essere composta
da più elementi come, violini, flauti, arpa, clarinetti, pianoforte, trombe, timpani
e pecussioni varie.

Un'orchestra sinfonica è composta normalmente da più di 40 strumentisti per cui necessita
di un "coordinatore".

la "direzione" è la pratica con cui un gruppo di musicisti viene coordinato da una figura
professionista nell'esecuzione di una composizione.
Il direttore ha innanzitutto un ruolo interpretativo, cioè fa le scelte musicali fondamentali
(andamento, tempo, dinamiche) illustrando a cantanti solisti, coristi e strumentisti la propria
impostazione generale del componimento musicale da eseguire.
Ed ha, una funzione di concertazione ed è d'aiuto per la coordinazione dei musicisti durante
le prove e la performance, indicando il tempo e gli ingressi delle voci.

Si, interessante, ma se rileggessi ciò che scrivo dopo un po' mi troverei noioso, per fortuna
scrivo e basta. Rolling Eyes

Passiamo al cantato che è meglio...
Very Happy
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Re: La Musica Classica

Messaggio  eroil il Ven Set 02, 2016 1:13 pm

L'oro del Reno è il primo dei quattro drammi musicali che costituiscono la tetralogia L'anello
del Nibelungo, di Richard Wagner.(1813-1883)
 
È la creazione del mondo secondo le antiche leggende nordiche tedesche messa in musica
dal genio di Richard Wagner.
 
Questo Preludio è l’unico pezzo nella storia della musica in cui l’armonia rimane fissa su
un solo accordo, MIb maggiore.
Un brano che è insieme un capolavoro artistico, simbolico. Da ascoltare ad occhi chiusi.
(É un "crescendo" alzare il volume)

Smile
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Re: La Musica Classica

Messaggio  eroil il Ven Set 02, 2016 1:05 pm

Ho l'ok; riparto da dove ho lasciato ieri, manca un'approvazione scritta? Alla Castellana
basta un cenno per approvare...nel dubbio chieder lumi!

Dunque, stavo dicendo...a si:

Indicando come "musica classica" il riferimento alla musica colta europea appare agli inizi
del XIX secolo, allo scopo di "canonizzare" il periodo che va da Johann Sebastian Bach
a Beethoven, passando per Mozart e Händel, come l'epoca d'oro della musica e i primi
riferimenti a tale utilizzo, risalgono intorno al 1836.

Ma avremo modo di parlarne nel proseguo dell'esposizione dei brani di strumenti, orchestre,
direttori d'orchestra, compositori, librettisti e di tutto ciò che da vita ad una sinfonia
o ad un'opera lirica.
Come si può intuire è un mondo vasto e articolato il cui prodotto finale è qualcosa
di eccelso, è anche vero che ci sono brani complessi che hanno bisogno di riflessione
per essere compresi, altri sono molto dolci, altri molto romantici ma ci sono anche brani
veramente spettacolari, è un genere che va ascoltato in silenzio per poter percepirne
tutta la musicalità.

É gradito, nell'eventuale post se possibile, un richiamo all'opera,
data d'esecuzione, l'autore, il tipo d'orchestra ecc.

Detto questo non c'è altro da fare che cominciare, scegliedone uno
a caso, ma guarda caso...tocca a me.
E dato che come tutto anche la musica è soggettiva posto ciò che
mi piace.
Smile
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La Musica Classica

Messaggio  eroil il Gio Set 01, 2016 10:15 pm

Prefazione:
Volendo continuare a parlare di musica non può mancare la musica classica.
Ho aperto questo cassetto non perchè sono un musicofilo, ma solo per coerenza, in un altro
cassetto ho parlato, e continuerò a parlare, di un altro genere di musica.
La musica ha origini ancestrali, si può dire che fa parte dell'uomo del suo stesso essere.

Dopo il periodo preistorico, in varie regioni geografiche come Mesopotamia, Egitto, Persia,
India e Cina, o in vasti bacini d'influenza culturale come quello greco e quello romano,
si sviluppò e fu trasmessa attraverso metodi orali o scritti.

La storiografia è impotante, però ogni tanto è barbosa e dato che non voglio
parlare della storia della musica, ma della "musica classica" per cui:

Col termine musica classica ci si riferisce alla musica colta, sacra e profana, composta
o avente radici nel contesto della cultura occidentale, abbraccia approssimativamente
un arco di tempo che comincia dall'XI secolo e si estende fino al XX secolo o a seconda
delle convenzioni, fino all'età contemporanea.

E al momento mi fermo qui, perché come detto questo sritto è una prefazione.
Prima di continuare ho bisogno del parere di chi gestisce il sito.
Non per altro, ma per chiarezza dei miei intenti.
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