Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Parole chiave

Febbraio 2018
LunMarMerGioVenSabDom
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728    

Calendario Calendario

Partner
creare un forum


Pianeta Terra

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Ven Gen 26, 2018 4:36 pm

Il mondo dei ghiacci
 
Nessuno può vivere stabilmente sulle vette dell’Himalaya, o su nessuno degli altri grandi picchi montani del mondo.
Sono ambienti flagellati dai venti più sferzanti della Terra, con il freddo a un’intensità letale.
Paradossalmente, i luoghi più vicini al sole sono i più freddi. L’aria si riscalda quando i raggi del Sole, illuminandola, aggiungono quantità di energia alle molecole dei gas atmosferici, facendole entrare in collisione le une con le altre.
Ogni collisione induce a liberare calore e quanto più l’aria è rarefatta, tanto infrequenti sono le collisioni, e tanto più fredda rimane l’aria.
Si sa che il freddo uccide, permeando in profondità nel corpo di un animale o di una pianta, congelando il liquido presente nelle cellule.
La maggior parte degli animali, quali invertebrati, anfibi e rettili, attinge il proprio calore direttamente dall’ambiente. Sono chiamati animali a sangue freddo, ma il loro sangue è tutt’altro che freddo. Molti sauri, tra cui iguane e lucertole, accumulano tanto sole da conservare il loro corpo più caldo di quello di un uomo per tutto il giorno, pur lasciandolo raffreddare in modo considerevole durante la notte.
Uccelli e mammiferi hanno maggiori probabilità di sopravvivere al freddo, poiché producono internamente il proprio calore corporeo, pagando tuttavia un prezzo molto alto, in quanto, anche in una giornata calda, devono usare la metà del cibo che consumano per mantenere calore al corpo.
I grandi picchi montani, dove la temperatura può scendere a meno – 20° C, sono privi di vita, fatta eccezione per piccoli organismi trasportati dal vento.
Uno dei pochi organismi che si potrà scorgere ad altitudini elevate, è per esempio un lichene, che non è una singola specie vegetale, ma è il risultato della simbiosi di due piante che vivono nella più stretta intimità: una è un’alga, l’altra un fungo.
Il fungo produce acidi che intaccano la superficie della roccia, consentendo alla colonia di fissarsi sopra di essa e trasformando i minerali in sostanze chimiche che l’alga può assorbire e, con l’aiuto della radiazione solare i minerali sintetizzare le sostanze nutritizie necessarie utilizzabili da se stessa e dal fungo.
Le due piante si riproducono separatamente e le generazioni successive devono ristabilire da capo il legame simbiotico.
Nel mondo esistono circa 16.000 specie di licheni, che crescono tutti con grande lentezza, specie quelli dei picchi montani a grandi altitudini, dove può accadere che vi sia un solo giorno all’anno in cui la crescita è possibile, così che un lichene può impiegare anche 60 anni per ricoprire un solo centimetro di superficie. È probabile che i licheni più grandi abbiano un’età di centinaia se non migliaia di anni.  
 
 
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Dom Gen 21, 2018 12:24 am

I minerali  - l'Arsenopirite.
L’Arsenopirite nel passato era chiamata anche “pirite arsenicale”perché è simile al bisolfuro di ferro ed è il più comune e abbondante minerale da cui è possibile ottenere l’arsenico e i suoi derivati.
Allo stato puro è costituita da ferro, arsenico e zolfo, contenente molto spesso piccole quantità di vari metalli, tra cui argento, oro e cobalto. L’oro si trova sottoforma di microscopiche inclusioni. Non mancano i geminati, che danno luogo a forme a croce o a stella, di bell’effetto, il solfuro tuttavia, è comune anche in masse granulari o compatte.
Opaca, l’Arsenopirite si presenta di colore biancastro tendente al grigio acciaio, con una tipica lucentezza metallica. La polvere invece è nera, se percorsa con martello, il minerale fa scintille come la pirite ed emana il caratteristico odore d’aglio, che segnala la presenza di arsenico.
Di origine idrotermale è uno dei primi minerali che si forma in quest’ambiente. Associata a quarzo aurifero è stata scoperta in bei cristalli nella zona del Monte Rosa, dove un tempo esistevano varie miniere per l’estrazione dell’oro. 
  
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Mer Gen 17, 2018 10:48 pm

Le gemme - La Lumachella
Si tratta di una roccia formata da gusci di invertebrati marini, accumulati irregolarmente e cementati dalla calcite. L'ambiente genetico è costituito dai fondali marini  di modeste profondità,dove si potevano sviluppare ricche faune a molluschi e ingenti accumuli di spoglie. In Europa tali condizioni si sono verificate soprattutto nel Mesozoico inferiore e nel Cenozoico.
Nella Roma imperiale, insieme ad altre rocce ornamentali le lumachelle furono molto apprezzate come simboli di lusso e raffinatezza. Provenienti dalla Grecia, Tunisia e Spagna, talvolta anche dall'India, il loro nome risale, tuttavia, al Rinascimento, quando gli scalpellini romani lo attribuirono a un insolito marmo costituito da un impasto di gusci di molluschi e di lumache, una denominazione che ebbe fortuna nel Settecento e nell'Ottocento, tanto da essere utilizzata nella letteratura geologica.
Quando tagliata e lucidata la lumachella assume una aspetto variegato reso attraente dal contrasto con il colore di fondo e quello dei frammenti di gusci, che in qualche caso mantengono la loro iridescenza.   
Le lumachelle sono usate non soltanto per rivestimenti, pavimenti o colonne, ma anche per piccoli oggetti quali sculture, coppe, scatole.
  


Ultima modifica di Annali il Mer Feb 07, 2018 2:00 pm, modificato 1 volta
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Mer Gen 17, 2018 10:02 pm

I minerali- l'Amianto
Il suo nome deriva dal greco e significa l'"incorruttibile"per la sua più importante proprietà e cioè la notevole resistenza al fuoco. Si presenta in due varietà: l'amianto di serpentino e l'amianto anfibolo, entrambe caratterizzate da fibre filamentose, soffici e pieghevoli, quelle più lunghe erano filate per la realizzazione di tessuti incombustibili, quali guanti, tute, coperte. Unito ad altri prodotti era usato soprattutto come isolante termico, acustico ed elettrico nella preparazione di materiale edile. 
Una volta scoperto fosse molto nocivo per la salute dell'uomo, poiché inalando con continuità le polveri costituite dalle sottilissime fibre poteva causare forme cancerogene all'apparato respiratorio, ne fu vietata la lavorazione e la dispersione nell'ambiente.
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Dom Gen 14, 2018 11:06 pm

L'Alabastrite

Le alabastriti o alabastri calcarei sono rocce sedimentarie comprendenti diversi carbonati di calcio, spesso con colorazioni a bande nei toni nel bruno, del giallo e dell’arancio. Furono utilizzate come materiali ornamentali dagli egizi, dai romani e da molti altri popoli antichi.
Per gli Aztechi erano pietre sacre con cui foggiare il vasellame per uso liturgico e sacrificale.
Buona parte degli alabastri si trova in congregazioni stalagmitiche e stalattitiche in grotte e cavità carsiche perciò protetta da precise leggi a salvaguardia di una delle più suggestive meraviglie della natura.



avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  spitfire il Dom Nov 12, 2017 3:40 pm

Fuga nucleare sull’Europa: radioattività elevata sull’Italia, che sta accadendo?
09 ottobre 2017 - 09:10




Cosa ci fa una nube radioattiva sul Nord Italia? Da diversi giorni in Piemonte, in Lombardia, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia si registrano concentrazioni di Rutenio-106, un elemento utilizzato in medicina per il trattamento di alcune tipologie di tumori oculari e come fonte di energia per i satelliti. I dati delle rilevazioni effettuate dagli esperti partono dal 29 settembre. La presenza di questo elemento chimico, fa sapere l’ Arpa friulana – il centro regionale per la protezione dell’ ambiente – «in assenza di altri radionuclidi artificiali tipici di una fissione nucleare porta a escludere incidenti occorsi a un impianto di produzione di energia nucleare e ad esplosioni di ordigni bellici». E allora perché nell’ aria che respirano i cittadini delle regioni settentrionali d’ un tratto è stata riscontrata questa radioattività? Qual è la causa? Al momento una risposta non c’ è. Gli esperti dei centri regionali, in collaborazione con l’ Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale, hanno intensificato i campionamenti e le analisi del particolato atmosferico. Per i risultati però, fanno sapere, ci vorrà qualche giorno. Allo stato attuale, fortunatamente, il livello di concentrazione di radioattività non comporterebbe rischi per la salute né per l’ ambiente.

fonte: https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/fuga-nucleare-sulleuropa-radioattivita-elevata-sull-italia-che-sta-accadendo-55877/
avatar
spitfire

Messaggi : 397
Data d'iscrizione : 24.09.17

Tornare in alto Andare in basso

I segreti del lago più antico del mondo: cosa (o chi) c’è sul fondo del lago Baikal?

Messaggio  Vale Out il Ven Gen 20, 2017 8:16 am

23 aprile 2009. La stazione spaziale internazionale sta sorvolando i gelidi territori russi della Siberia.
Da un’altezza di 354 km, l’astronauta Michael Reed Barrattfotografa il Lago Baikal, il bacino naturale d’acqua dolce più grande del mondo, nonché il più profondo e antico del pianeta, considerati i suoi 25 milioni di anni.
Quando Barrat invia le immagini sulla Terra, emerge un dettaglio curioso: sulla superficie c’è un gigantesco anello nero dalla circonferenza quasi perfetta.
Tornato sul pianeta, l’astronauta americano vuole trovare una spiegazione. La struttura ad anello aveva l’aspetto di una spaccatura nel ghiaccio di un tipo che nessuno aveva mai osservato in precedenza.
Le analisi delle foto dimostrano che l’anello è molto grande, con un diametro che raggiunge quasi i 5 km. Inoltre, il fenomeno, o ciò che l’ha causato, è riuscito a penetrare il ghiaccio per oltre un metro.

La foto scattata dell’astronauta americano Michael Reed Barratt, a bordo della missione Shuttle STS-59.
«Quale forza della natura potrebbe mai causare una spaccatura di quel genere?», si chiede Barrat in un’intervista contenuta nel documentario “Cose di questo mondo”.
Gli scienziati russi hanno studiato le altre strane formazioni di ghiaccio rinvenute su questo antico lago: crinali ghiacciati alti quasi 15 metri, mini catene montuose.
Ma l’anomalo anello di ghiaccio immortalato da Barret è unico. Dunque, come si è formato?
«Potrebbe trattarsi di un fenomeno termico che ha riscaldato l’acqua», ipotizza il dott. Alan Lester, geologo dell’Università del Colorado. «Quando l’acqua calda ha cominciato a salire, e ha incontrato il ghiaccio, ha formato questa strana struttura ad anello».
Se la spiegazione naturale di Lester fosse corretta, dovrebbe esserci un’enorme fonte di calore in fondo al lago. Potrebbe essere un vulcano, ma agli esperti non risulta, non avendo mai rilevato segnali di attività vulcanica.
A questo punto, gli scienziati cercano un’altra spiegazione 
È possibile che lo strano anello sul ghiaccio sia solo il segno della vetusta età del lago? Oppure abbiamo a che fare con qualche complesso processo chimico che si innesca sul fondo del lago?
Si è scoperto, infatti, che in alcuni punti del fondale del lago gli strati di sedimento rilasciano gas metano. Il problema è che servirebbe una notevole quantità di metano per penetrare attraverso un metro di ghiaccio e formare un cerchio largo quasi 5 km.
Per scovare altri indizi, gli scienziati studiano le varie fotografie satellitari scattate nel corso degli anni, scoprendo che sulla superficie ci sono altri anelli misteriosi di varia grandezza e situati in più punti del lago.
20 aprile 2003 – Satellite TERRA, radiometro MODIS.
22 aprile 2008 – Satellite TERRA, radiometro MODIS.
15 aprile 2009 – Satellite TERRA, radiometro MODIS.
Sembrano formarsi e poi svanire ognuno in un anno diverso e non appaiono mai nello stesso punto del lago. Il mistero si infittisce: qualsiasi cosa generi gli anelli, si muove!
Che la responsabile della creazione degli anelli sia qualche creatura sconosciuta che si annida sul fondo del lago? Negli ultimi 25 milioni di anni, migliaia di specie si sono evolute in maniera autonoma in questo lago.
Sono almeno mille le specie del Baikal che gli studiosi hanno catalogato e che non hanno pari in nessuna altra parte del mondo. Vivendo isolate dal resto del mondo, le specie del lago Baikal hanno seguito il loro percorso evolutivo, mostrando in alcuni casi tratti quasi “alieni”.
Qualsiasi cosa generi gli anelli, lo fa generando enormi quantità di calore, tali da fondere il ghiaccio e formare il cerchio. Non si conosce nessuna creatura in grado di farlo.
Il problema è che la maggior parte del lago Baikal è ancora del tutto inesplorata. In una delle poche esplorazioni eseguite da militari russi si riporta di un incontro a dir poco incredibile: l’incontro con delle misteriose figure umanoidi.
Tre sommozzatori hanno perso la vita in quella esplorazione, e altri quattro sono rimasti feriti. I superstiti sostengono di essere stati attaccati da esseri descritti come “argentei e di forma umanoide”.
Queste bizzarre figure indossavano una sorta di casco, o di elmetto, e la deduzione logica degli esploratori è che si abbia a che fare con delle forme di vita intelligenti.
L’incontro è descritto in un rapporto ufficiale dell’esercito russo e fu riportato anche dalla stampa nazionale. Ad oggi, non si sa ancora cosa o chi abbiano visto davvero i sommozzatori.
Una sola cosa sembra essere certa: qualsiasi cosa crei i cerchi sulla superficie del lago Baikal, non vuole uscire allo scoperto.
avatar
Vale Out

Messaggi : 40
Data d'iscrizione : 08.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Vale Out il Lun Ott 24, 2016 11:03 pm

avatar
Vale Out

Messaggi : 40
Data d'iscrizione : 08.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Spettacoli...

Messaggio  Vale Out il Lun Ott 24, 2016 2:24 pm

avatar
Vale Out

Messaggi : 40
Data d'iscrizione : 08.06.16

Tornare in alto Andare in basso

La discontinuità di Mohorovicic

Messaggio  Annali il Dom Lug 10, 2016 11:10 pm

La discontinuità Mohorovicic, o “Moho”, è il confine tra la crosta e il mantello della Terra.
È stata scoperta nel 1909 da Andrija Mohorovicic, un sismologo croato. Mohorovicic capì che la velocità di un’onda sismica è strettamente legata alla densità del materiale che si muove. Interpretò l’accelerazione delle onde sismiche osservate nel guscio esterno della Terra come un cambiamento nella sua composizione. L’accelerazione doveva quindi essere causata da un materiale di densità superiore essendo presente in profondità. Il materiale a densità inferiore immediatamente sotto la superficie viene ora comunemente denominato “crosta terrestre”. La maggiore densità sotto la crosta divenne nota come “mantello terrestre”.
La discontinuità di Mohorovicic segna il limite inferiore della crosta terrestre. Si verifica a una profondità media di circa 8 chilometri sotto i bacini oceanici e a 32 chilometri sotto le superfici continentali.
Mohorovic è stato in grado di usare la sua scoperta per studiare variazioni di spessore della crosta. Ha scoperto che la crosta oceanica ha uno spessore relativamente uniforme, mentre la crosta continentale è più spessa sotto le catene montuose e più sottile in pianura. Le parti più spesse si trovano sotto alcune delle aree montuose più importanti: Ande (lato ovest del Sud America), Montagne rocciose (A ovest del Nord America, Himalaya (a nord dell’India nell’ Asia centro-meridionale) e Urali (nord-sud tra Europa e Asia). Nessuno è mai potuto scendere abbastanza in profondità nella Terra per vedere la Moho e mai sono stati trivellati pozzi tanto profondi da penetrarla. Arrivare a quelle profondità è molto complicato a causa delle altissime temperature e delle condizioni di pressione. Il pozzo più profondo che sia stato perforato fino ad oggi era situato sulla penisola di Kola dell’ex Unione Sovietica. La perforazione si è fermata a una profondità di circa 12 km.
In alcuni rari luoghi il materiale del mantello è stato portato in superficie da parte delle forze tettoniche, però l’uomo mai è riuscito a osservarlo nelle condizioni originali a quelle profondità.
  


Ultima modifica di Annali il Dom Gen 14, 2018 11:11 pm, modificato 1 volta
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

L'anno senza estate

Messaggio  Annali il Ven Lug 01, 2016 5:04 pm

Il 1816 si ricorda come “l’anno senza estate”…
L'inverno che precedette l'anno senza estate, quello del 1815-1816, fu gelido e nevoso ma era quanto di più normale per le regioni del Quebec e del New England, abituate a stagioni invernali molto dure e prolungate. Alla fine di marzo, la morsa del ghiaccio cominciò ad allentare la presa sui laghi e sui fiumi e la neve fu sostituita da pioggia e nebbia.
Poi, finalmente, in aprile le giornate furono belle piene di sole tanto che permisero l’arrivo di milioni di uccelli e favorirono il rinascere dei germogli e del verde dei boschi.
L’estate però, proseguiva troppo lentamente, il freddo fuori stagione, dopo alcuni giorni con temperature massime che raggiungevano i 27 gradi, dal 5 giugno in poi vi fu un vento freddo proveniente dalla baia di Hudson, poi piogge torrenziali e venti che spazzavano le regioni fino a segnare  temperatura di soli + 4°C.
Iniziò pure a cadere la neve! I teneri germogli non sopravvissero al gelo, per tutta l’estate neve e gelo distrussero ogni coltivazioni e quando giunse l’autunno, poi l’inverno, la situazione era disperata, si sopravvisse con le scorte della passata stagione...
Sembra che la causa che portò all’anno senza estate sia da ricercare nelle eruzioni vulcaniche avvenute negli anni precedenti, che avevano accumulato nell’atmosfera superiore immense quantità di polveri, insieme all’eruzione del vulcano nell’isola di Giava.
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

GIAPPONE: VIDEO DEL DRONE CON LE IMMAGINI DEL TERREMOTO.

Messaggio  Annali il Gio Apr 21, 2016 3:34 pm

Il video realizzato da un drone mostra la potenza del sisma che ha innescato gigantesche frane, modificato l’alveo di fiumi, sepolte autostrade, piccoli borghi, facendo scivolare la faglia, di oltre due metri in alcuni punti, distruggendo campi e abitazioni incntrate nel suo attraversamento.


avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Le aurore boreali

Messaggio  Annali il Sab Gen 30, 2016 10:58 pm

L'aurora polare, definita anche australe o boreale, in ragione dell'emisfero terrestre dove si manifesta, in termini scientifici, è l'interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) presenti nel vento solare con la ionosfera ( a circa 100-500 km). 
Piogge di protoni ed elettroni che precipitando sull'atmosfera terrestre creano magnifici fenomeni di luce. 
Un elettrone libero ad alta velocità che si scontra, per esempio con un atomo di idrogeno, gli cede energia. L'elettrone dell'atomo di idrogeno, avendo ricevuto energia dall'elettrone libero, cambia orbita, allontanandosi dal nucleo. Siccome l'elettrone tende a rientrare allo stato normale, ovvero nell'orbita più vicina al nucleo, deve perdere l'energia acquisita. E la perde  sotto forma di fotoni di luce. 
Nel salto quantico che riguarda l'idrogeno l'aurora assume  il colore tendente tendente al blu. Quando il colore è verde il fenomeno è causato da molecole di ossigeno, mentre il colore rosso è dato dalle molecole di azoto. Anche l’altezza, dove si sviluppa il fenomeno e l’energia delle particelle del vento solare, influenzano il colore.


         


Ultima modifica di Annali il Sab Mag 21, 2016 10:06 pm, modificato 1 volta
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

La nostra Terrra

Messaggio  Annali il Gio Gen 28, 2016 12:23 am

La Terra appena nata possedeva un’atmosfera sottile, era piccola e leggera e la sua  gravitazione non bastava a difendere l’involucro di gas dall’effetto delle  tempeste  solari. La sua atmosfera era tanto instabile che alla fine, dopo la collisione con Theia, un corpo celeste con le dimensioni di Marte, era stata scagliata nel cosmo dopo aver formato la Luna. Dopo che la grandinata di meteoriti è cessata il pianeta è diventato più pesante, con una crosta solida  e un mantello di vapore acqueo. Fa freddo e si scatena un fenomeno sconosciuto sino ad allora: piove, o meglio diluvia, e continua per millenni. La Terra si raffredda ancora di più e si formano le nuvole dalle quali continua a cadere altra pioggia. Pioggia e nuvole per milioni di anni…..
L’intero pianeta è nascosto sotto uno strato uniforme di acqua fino a quando non spuntano le vette dei vulcani più alti. Le precipitazioni lavano via l’anidride carbonica dall’atmosfera, le erosioni corrodono i fianchi dei vulcani, la lava si solidifica liberando i minerali ad essa legati che si depositano nei fondali marini.
Arrivano nuovi materiali e la crosta terrestre, ancora sottile, sprofonda a causa dei movimenti tettonici e si fonde.
Parte della massa  fusa risale verso la superficie senza emergere, creando nuovi corpi rocciosi che  formano interi ammassi di granito, un materiale più leggero del basalto ma molto più duro, dapprima ancora all’interno della crosta terrestre, poi, obbedendo alle leggi della spinta ascensionale emergono, proprio perché più leggeri delle rocce del fondo marino.
Intanto, dopo la nascita dell’oceano inizia un nuovo ciclo di erosione  e formazione delle terre che si protrae per milioni di anni. Si depositano starti di sedimenti dello spessore di migliaia di chilometri, sul basalto dei fondi marini…
  


Ultima modifica di Annali il Dom Gen 21, 2018 12:36 am, modificato 1 volta
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Il cuore della Terra

Messaggio  Annali il Lun Gen 18, 2016 11:54 pm

Indecifrabile è ancora oggi l’interno del nostro pianeta, il pozzo più profondo mai realizzato è arrivato a circa 12.000 metri di profondità, non più dello 0,2% del raggio terrestre, nell’impresa di dieci anni e più….
Conoscere il suo nucleo sarebbe fondamentale, poiché è stato il suo calore a rendere vivo il pianeta grazie alle emissioni gassose dei vulcani, come continua ancora a rinnovare l’atmosfera insieme ad altre attività biologiche.
Le correnti interne di metallo, alimentate dal calore interno del nucleo, sono responsabili dell’esistenza del campo magnetico del pianeta, indispensabile per ripararci dal pericolo dei raggi cosmici.
Alla fine del XIX secolo si iniziò a utilizzare le onde sismiche per studiare l’interno della Terra, nacquero così le ipotesi di una struttura a cipolla e tra il 1930 e il 1940 si affacciò per la prima volta l’idea di un nucleo di ferro e nichel con una struttura fisica articolata solida all’interno e liquida all’esterno.
L’ipotesi di un nucleo prevalentemente ferroso è stata poi confermata da misure sulla densità del pianeta. Il ferro liquido in movimento potrebbe produrre correnti elettriche tanto intense da generare un campo magnetico come quello terrestre.
Nell’area che va dal Sud America all’Africa il campo magnetico terrestre è notevolmente meno intenso che nel resto del pianeta, tanto che la detta area viene chiamata “anomalia del Sud Atlantico”, inoltre, nella stessa zona le fasce di Allen (cintura di particelle cariche catturate dal campo magnetico)  scendono a soli 200 chilometri dalla superficie. Indebolimento magnetico più abbassamento della fascia fa sì che una maggiore quantità di radiazioni arrivi a quote più basse.
Esperimenti si stanno compiendo per cercare di capire se un parziale indebolimento potrebbe portare a un’inversione completa dei poli, un fenomeno che sulla Terra avviene con una certa regolarità. L’ultima volta accadde circa 800.000 anni fa, e poiché questo è anche il valore medio tra un’inversione e l’altra, non si esclude si sia vicini alla prossima volta.
   
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

la glaciazione: vera o presunta?

Messaggio  Annali il Mar Dic 29, 2015 11:19 pm

Secondo un’idea nata nella prima metà del secolo scorso, e poi ripresa a tempi alterni negli ultimi cinquant’anni, la Terra avrebbe conosciuto almeno due tremendi episodi di glaciazioni totali, verificatesi nello svolgersi dell’Era Neoprotozoica, iniziata 1 miliardo di anni fa e finita 530 milioni di anni fa. In quell’antichissimo lasso di tempo, il pianeta sarebbe rimasto nella morsa dei ghiacci e le temperature massime precipitate fino a circa – 50 gradi centigradi, per un periodo  almeno di dieci o forse venti milioni di anni.
Il termine “Snowball Earth”, fu coniato nel 1992, con riferimento  all’aspetto assunto in quelle occasioni dal nostro pianeta.
Certezze che la Terra sia stata veramente ricoperta dai ghiacci, ovviamente non ve ne sono, e, infatti, ancora si dibatte sull’argomento.
Del possibile fenomeno s’iniziò a parlarne quando, quasi un secolo fa, un geologo ed esploratore australiano scoprì nel suo paese dei sedimenti di chiara origine glaciale all’interno di strati rocciosi risalenti al periodo Neoproterozoico. Bastò la convinzione che quei sedimenti fossero stati lasciati da una remota glaciazione giunta fino alle latitudini australiane, per formulare nascere l’ipotesi della Snowball Earth.
Fu il consolidarsi della teoria della tettonica a zolle, proposta compiutamente nel 1912, e rimasta poi in attesa di conferme per mezzo secolo, a mettere in seri dubbi la veridicità di quella prima, frettolosa ipotesi. Infatti, tale teoria dimostra la continua migrazione delle placche continentali, che in decine di milioni di anni cambiano continuamente la fisionomia al pianeta, ridistribuendo le terre emerse. Ragion per cui, quando i depositi  glaciali scoperti dal geologo australiano  furono lasciati in quel luoghi dal ritirasi dei ghiacci,  l’Australia si trovava da tutt’altra parte, a latitudini ben più polari.
Anche se oggi è possibile ritenere che la Snowball Earth possa aver interessato alcune regioni della terra, non vi è ancora nessuna certezza che abbia interessato la totalità del pianeta.
Il fatto che sia sopravvissuta la primitiva vita dell’epoca, e che singole specie, tipo le alghe, dipendenti dalla fotosintesi, siano state rinvenute in fossili antichi, lascia propendere piuttosto a una semi-glaciazione, con ampie regioni equatoriali libere da una copertura permanente di ghiacci.
In conclusione, il nostro pianeta, potrebbe aver rischiato, in più di un’occasione, di diventare una “Snowball Earth” per davvero?
                   
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Studiamo le rocce

Messaggio  Annali il Sab Dic 26, 2015 10:04 pm

Le rocce sono composte da minerali aggregati fra loro, formano ammassi di notevole estensione e costituiscono l’involucro del nostro pianeta. Non solo la parte  solida  della crosta terrestre, ma anche alcune porzioni della zona sottostante, cioè il mantello.
Si sono originate da lentissimi fenomeni ma continui di trasformazione della materia e contengono l’archivio più prezioso di notizie sulla storia della Terra.
Nei due strati più esterni, ovvero nella crosta e nel mantello avvengono i principali fenomeni di formazione, trasformazione, distruzione,  della materia  che costituiscono il cosiddetto  “ciclo delle rocce”.
La scienza che classifica e descrive le  rocce in base  alla loro composizione mineralogica e chimica, all’origine e ai rapporti che intercorrono tra i loro componenti si chiama “Petrografia”, una disciplina  relativamente nuova.
Il microscopio in mineralogia è entrato nell’utilizzo verso il 1858, quando il primo studioso che ne sperimentò i vantaggi poté osservare le sezioni sottili delle rocce. Rispetto ai microscopi da biologia, che funzionano per ingrandire, quelli petrografici sono in grado di sfruttare specifiche proprietà della luce e quindi,  di condurre analisi ottiche più approfondite. 
A seconda della loro formazione, ma anche della struttura e delle caratteristiche chimico-mineralogiche, le rocce sono state suddivise in tre grandi gruppi: le sedimentarie, che si sono costituite sulla superficie terrestre a basse temperature; le magmatiche, solidificatesi da un magma; le metamorfiche, nate dalle trasformazioni strutturali e chimiche subite dalla rocce dei primi due tipi.
Le rocce magmatiche e quelle metamorfiche formano il 95% delle  terre emerse e solo il 5% è costituito da rocce sedimentarie.
 
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

La conferenza di Parigi: accordo per salvare la Terra

Messaggio  Annali il Lun Dic 14, 2015 6:23 pm

La Conferenza delle Nazioni Unite  sul cambiamento climatico si è conclusa a Parigi il 12 dicembre con un esito soddisfacente: in un documento di 31 pagine, per la prima volta nella storia, dopo anni di negoziati,  183 governi del pianeta si sono impegnati a ridurre le emissioni inquinanti con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura media globale della Terra al di sotto di 2 °C rispetto all’era pre-industriale, e possibilmente entro 1,5 °C. Per raggiungere questo obiettivo si è deciso uno stanziamento annuale di 100 miliardi di dollari da parte dei paesi più ricchi per aiutare i paesi in via di sviluppo a convertire le loro fonti energetiche da quelle fossili e inquinanti in quelle rinnovabili (idroelettrico, fotovoltaico, eolico etc.). Il rispetto dei piani nazionali sul taglio delle emissioni verrà controllato ogni 5 anni. La spesa è giustificata dal fatto che le perdite causate da disastri ambientali sono ben maggiori: assommano a 2700 miliardi di euro, con 525 mila morti in quindicimila eventi catastrofici.
Non tutto è perfetto nell’accordo firmato a Parigi, Il documento siglato entrerà in vigore nel 2020, senza prevedere sanzioni per gli inadempienti. Nel 2014 abbiamo scaricato nell’atmosfera 35,7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica contro i 22,5 del 1990. Oggi il paese più inquinante è la Cina con 10,6 miliardi, seguita dagli Stati Uniti con 5,3 e dall’India con 2,3. Questi tre paesi da soli sono responsabili di oltre metà delle emissioni di anidride carbonica.
  
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Charade il Gio Dic 10, 2015 7:20 pm

Annali ha scritto:
% Com'è possibile che non avvertiamo nessuno di questi moti? La ragione è da ricercarsi in una legge della fisica, detta principio d'inerzia:
.
.
In quanto corpi fisici tutte le cose sono quindi sensibili alle accelerazioni, ma del tutto indifferenti alle velocità.
     
Tuttavia rimane il mistero di come non si avverta o si generi la benchè minima variazioni di moto nei corpi celesti , se non appunto per tragici eventi di tipo catastrofico -
avatar
Charade
Admin/Mod

Messaggi : 367
Data d'iscrizione : 07.07.14

Tornare in alto Andare in basso

Una roccia con 30.000 diamanti

Messaggio  Annali il Mar Dic 08, 2015 11:52 pm

Trovata in una miniera russa ma non ha alcun valore economico: i diamanti sono troppo piccoli da essere utilizzabili per realizzare gioielli, il valore scientifico della roccia, però, è grandissimo.
 La roccia ha le dimensioni di una palla da golf e contiene più di 30.000 diamanti, il ritrovamento, in una miniera  a Udachnaya, in Siberia (Russia), ha un valore scientifico notevole.
I diamanti si formano all’interno della Terra a una profondità non inferiore ai 150 km, dove le pressioni e le temperature sono tali da comprimere il carbonio formando i diamanti, portati poi,  in superficie da particolari esplosioni vulcaniche. Durante il loro viaggio verso l’alto, le rocce che contengono i diamanti solitamente si sbriciolano. La roccia ritrovata in Siberia è una delle pochissime con i diamanti ancora incastonati al suo interno.

    
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Velocità della Terra

Messaggio  Annali il Gio Dic 03, 2015 1:06 am

La Terra gira su se stessa a una velocità di circa 1700 km/h, ruota attorno al proprio asse in quasi 24 ore. Considerando che il raggio equatoriale è 6378 km, un punto sull'equatore compie un intero giro, pari a 40.053 km, in 24 ore e questo corrisponde a 1670 km/h. Ma avvicinandoci ai poli il raggio compiuto si riduce progressivamente, finché la velocità dei poli, dovuta alla rotazione terrestre, è nulla. L'Italia, più o meno a metà strada, viaggia a circa 1180 km/h, pari a 0.33 km/s.  Si tratta comunque del valore meno cospicuo, perché la Terra, tutta quanta, ruota attorno al Sole. In un anno compie una circonferenza, più propriamente si tratta di ellisse, di raggio pari a 150 milioni di km.  A conti fatti, si tratta di una velocità più di 60 volte superiore all'altra, mediamente pari 29.8 km/s. E questo non è il movimento più consistente. La Terra trascinata dal Sole, partecipa del moto dell'intero Sistema Solare intorno alla Galassia, alla velocità stimata di circa 220 km/s. 
Pertanto un uomo sulla Terra, quando fermo, è sottoposto ai tre moti sopra menzionati, che sommandosi possono fargli sfiorare anche i 250 km/s. Per essere ancora più in generale dovremmo  aggiungere il moto della Galassia nell'Ammasso Locale e infine il moto di recessione reciproco dell'Ammasso Locale rispetto agli altri. 
Com'è possibile che non avvertiamo nessuno di questi moti? La ragione è da ricercarsi in una legge della fisica, detta principio d'inerzia: "un corpo non sottoposto a forze permane nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finché non interviene una forza esterna ad interromperlo". La Terra, l'atmosfera e tutte le cose poste in superficie sono animate dallo stesso moto rettilineo uniforme. Prendendo a termine di paragone un qualunque oggetto fisso terrestre, essendo animato dello stesso moto della Terra, si muove come noi (se stiamo fermi), alla medesima velocità, nella medesima direzione. In quanto corpi fisici tutte le cose sono quindi sensibili alle accelerazioni, ma del tutto indifferenti alle velocità.
           

avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Lun Nov 16, 2015 4:49 pm

La Terra vista dallo spazio con immagini a veri colori dal satellite NASA Earth Orbit.

 
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

La Terra vista da Carl Sagan

Messaggio  Annali il Sab Ott 17, 2015 2:02 am

Carl Sagan (1934 – 1996), divulgatore scientifico e autore di fantascienza, è stato uno dei più famosi astronomi, astrofisici e astrochimici del XX secolo. 

 
" La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto." (daPale Blue Dot)
 
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Come scomparvero i dinosauri?

Messaggio  Annali il Sab Ago 01, 2015 4:09 pm

Nell’era mesozoica, estesa per circa 180 milioni di anni, i veri protagonisti furono i rettili, che conquistarono la terraferma, le acque e l’aria e dominarono la Terra per più di cento milioni di anni. 
Erano ricoperti di squame come i serpenti, costruivano nidi come i coccodrilli, deponevano le uova e si occupavano dei loro piccoli come gli uccelli e molti erano, probabilmente, a sangue caldo come i mammiferi. 
I primi fossili di questi enormi rettili furono ritrovati negli strati rocciosi dell’Inghilterra meridionale. Venne loro dato il nome di “dinosauri”, cioè “lucertole terribili”, tuttavia, non tutti furono di dimensioni gigantesche. 
Per esempio, il Procompsognatus, vissuto circa 225 milioni di anni fa era simile ad un uccello, si muoveva sulle zampe posteriori e la sua altezza era di soli 50 centimetri. 
I dinosauri furono comunque i più grandi animali terrestri che il nostro pianeta abbia mai ospitato. 
L’apatosauro, conosciuto con il nome di brontosauro, era un erbivoro che raggiungeva la lunghezza di 25 metri e il peso di una trentina di tonnellate. Si cibava di un’enorme quantità di vegetali. 
Anche i carnivori, come il tirannosauro, acquisirono enormi dimensioni per poter esercitare la loro attività a spese di prede così gigantesche. 
Alla fine dell’era mesozoica, 65 milioni di anni fa, i dinosauri, insieme a molte altre specie viventi, si estinsero completamente, travolti da una delle più grandi catastrofi ecologiche mai avvenute sul nostro pianeta. 
Secondo gli scienziati l’avvenimento fu provocato dall’impatto con la terra di un asteroide, la cui caduta diede origine a un grande cratere, individuato nello Yucatan ( Messico) che misura 180 km di larghezza e 300 di lunghezza. 
La sua caduta provocò un’enorme massa di polveri che, portate dal vento alle alte quote provocò un improvviso raffreddamento del clima. 
L’estinzione di questi grandi rettili, avvenuta circa 65 milioni di anni fa, segnò la fine del Mesozoico.




avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Annali il Sab Lug 04, 2015 6:18 pm

La Terra all'afelio

Il giorno 5, alle ore 13:50, la Terra si troverà all’afelio, ovvero nel punto più lontano dal Sole durante l’arco dell’anno, pari a circa 152 milioni di Km. Infatti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Terra si trova più lontana dal Sole proprio durante i mesi caldi. Non è infatti la vicinanza al Sole che genera il clima estivo caldo e temperato, bensì l’angolo di incidenza dei raggi solari.

 
avatar
Annali
Admin/Founder

Messaggi : 5816
Data d'iscrizione : 08.06.13
Località : la mia

http://annali.forumattivo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Pianeta Terra

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum