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Il matrimonio mistico di Pistoia

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Il matrimonio mistico di Pistoia

Messaggio  Annali il Mer Ott 01, 2014 1:50 am

La chiesa di San Pier Maggiore a Pistoia, risalente all’epoca longobarda, 
in passato è stata tanto importante da ospitare un rituale decisamente insolito.
La chiesa presenta una splendida facciata in marmo bianco e verde, ospitante sull’architrave centrale Gesù, con accanto la madre Maria e  gli apostoli, mentre dona le chiavi a s. Pietro.
Attorno alla rappresentazione emergono, tra animali fantastici, alcuni green men, mascheroni dalla cui bocca escono piante e vegetali.
Sembra che il cristianesimo abbia riportato sui propri luoghi di culto strani personaggi, forse provenienti da antichi immaginari nordici, per catturare l’attenzione verso i pericoli di divinità pagane e quindi malvagie. Talvolta, però interpretate anche in modo positivo, quale rinascita della natura immortale.
A sinistra dell’entrata, sul muro esterno, si trova incisa una scritta enigmatica, di difficile decrittazione nonostante alla soluzione si siano dedicati a vario tempo parecchi studiosi.
La scritta: - Mihili mihili mihili – contrassegnata da tre croci a sinistra  e una conclusiva a destra, potrebbe essere letta, secondo certe tesi, quale  un’invocazione all’arcangelo Michele.
La chiesa, da tempo, è stata sconsacrata e non più aperta al pubblico, forse per disperdere il ricordo di un’inusuale  rito che vi si svolgeva nel passato.
Secondo un documento del 1561, nella chiesa avveniva il matrimonio mistico tra il nuovo eletto vescovo e la badessa del vicino convento, che rappresentava la figura della chiesa pistoiese, un rito rimasto attivo fino al XVI secolo, un richiamo agli antichi culti pagani nei quali l’unione tra uomo e donna significava unione tra uomo e Dio.
Lo sposo (il vescovo) arrivava in sella a un cavallo bianco, attraversando tutta la città, giungendo alla chiesa dove l’aspettava la “sposa”.
Un letto era parato a festa accanto all’altare maggiore, dove gli sposi avrebbero simboleggiato la consumazione del matrimonio mistico.
Lo sposo consegnato l’anello alla badessa lasciava la chiesa e si recava alla cattedrale.
Successivamente, nel corso degli anni, forse per non dar adito  a cattivi pensieri, il rito fu spostato sul sagrato e il letto sostituito da due scranni.
 

Oggi rimane solo un ricordo del mistico evento e l’interrogativo del perché una chiesa, tanto ricca di simboli e misteri sia stata sconsacrata e abbandonata, disperdendo le tracce di un culto unico al mondo. 

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