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Lo spazio e il tempo

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Re: Lo spazio e il tempo

Messaggio  Annali il Mer Dic 23, 2015 10:11 pm

Nella nostra vita noi non saremmo mai nello stesso punto per due volte perché la Terra, insieme al Sole, alla Via Lattea, insieme con altre galassie, si muovono in una sola direzione, ossia lontano dal centro dell’universo dove è originato il Big Bang. La Terra, per esempio, sarà nello stesso punto della sua orbita intorno al Sole, ma non sarà nello stesso punto spaziale rispetto all’Universo poiché nel frattempo il sistema solare si sarà spostato. Su scala cosmologica anche lo spazio segue un unico verso e non torna mai indietro, su scala umana, invece, noi ci ritroveremo allo stesso punto solo rispetto alla Terra ma non nello stesso punto nell’universo.
 

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I primi tre secondi

Messaggio  Annali il Dom Nov 08, 2015 11:18 pm

Prima del Big Bang non esisteva tempo. Poi, improvvisamente, circa 13 miliardi e 700 mila anni fa, lo spazio e il tempo sono apparsi come dal nulla e in men che non si dica, in soli tre secondi, con rapidità sorprendente prende vita un giovane universo.
L’espansione di spazio e tempo continua velocemente, gli elettroni schizzano come impazziti eppure in modo sufficientemente lento da soccombere al potere di forze di attrazione di segno positivo, ciascuno  orbitando attorno a un unico protone: ed ecco la nascita  dell’atomo d’idrogeno!  
Ora, l’universo prima compatto e omogeneo diventa trasparente, permettendo la diffusione della luce. Le particelle di luce e i fotoni s’insinuano tra le particelle solide, senza più urtarle e separarle continuamente. La materia si arrotola su strutture durevoli, l’idrogeno genera nuvole sempre più grandi e massicce che crollano sotto il loro stesso peso.
Compaiono le stelle, luoghi torridi dentro i quali prevale un’enorme pressione che fonde l’idrogeno al loro interno trasformandolo in elio.
Tre di questi nuclei di elio si uniscono e formano il carbonio, il cui nucleo assorbe altro elio e diventa ossigeno.
A questo punto gli elementi essenziali dell’universo attuale sono riuniti e finalmente lo spazio può illuminarsi!
A causa del progressivo raffreddamento nello spazio interstellare c’è ancora tanto vuoto e pochi atomi liberi, mentre nelle nuvole di gas le particelle di materia sono talmente stipate che la luce, ultravioletta o di altro tipo, difficilmente riesce a penetrare, ma, in ogni caso, si tratta di un ambiente adatto per generare le stelle.
I giovani astri, per la forza di attrazione si scagliano di continuo gli uni contro gli altri, finché la loro massa non ce la fa più a condensarsi e allora non resta che esplodere, proiettando grandi quantità di gas caldissimo verso il cosmo e il suo centro, verso le nuvole d’idrogeno che risalgono ancora all’epoca del Big Bang. È così che in miliardi di galassie embrionali l’idrogeno incontra l’ossigeno per la prima volta, permettendo che sulla superficie dei granelli di polvere congelati si formino molecole di tipo completamente nuovo: L’acqua!
Sono trascorsi nove miliardi di anni, sono nate le stelle e comparse le galassie che iniziano a roteare come ruote cosmiche.
La nostra Via Lattea entrando in collisione con altre galassie produce una nebulosa scura ricca di materia, con il contributo forse dell’esplosione di una stella vicina. La nube collassa e si accende una nuova fornace: al centro c’è il nostro astro, il Sole!
Tutto quanto sfuggito alla fusione, gas mescolato a polvere, comincia a vorticare attorno al nuovo nucleo ed è la forza centrifuga della sua rotazione che le impedisce di essere ingoiata dal giovane astro.
Il miscuglio si allontana e forma una gigantesca lastra di granelli di roccia e ghiaccio: una lastra con l’asse solare.
L’anello che circonda il Sole è sassoso e le pietre a poco a poco si uniscono in ammassi sempre più grandi, miliardi di rocce, ognuna tendente a unirsi alle altre.
Ed ecco, un milione di anni dopo la nascita del nostro Sole tanti piccoli pianeti nascono, gli girano intorno in orbite concentriche, si muovono gli uni verso gli altri seguendo percorsi ellittici, scontrandosi a decine di migliaia di chilometri orari.
I più grandi resistono alle collisioni incorporando i più piccoli.
Altri cento milioni d’anni volano via e alla fine, accanto al Sole vi sono ora quattro pianeti, ma il posto più ambito se l’è accaparrato il terzo, alla distanza ideale per organizzarsi un futuro pieno di vita: la nostra Terra!
 
  

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Lo spazio e il tempo

Messaggio  Annali il Lun Set 01, 2014 1:56 am

Le nuvole, gli alberi, i nostri abiti, sono fatti con protoni, neutroni, elettroni. Noi stessi siamo fatti con le identiche particelle: protoni, neutroni, elettroni. Particelle che sono come piccolissime trottoline, dotate cioè di un movimento intrinseco detto “spin”, che vuol dire “trottola” in inglese.
I mattoni di cui è fatta ogni cosa sono dunque trottoline.
Ma quali sono le radici di questo “spin”? La risposta la seppe dare Paul Adrien Maurice Dirac, scoprendo nel 1929 l’equazione che porta il suo nome dove spiega che lo “spin” nasce dalla complessa natura della miscela fra Tempo e Spazio. Dirac scoprì che per descrivere l’evoluzione di una particella in questa struttura di Tempo e Spazio, era necessaria l’esistenza dello “spin”.
Se il Tempo fosse stato reale come lo Spazio, i mattoni dell’Universo non sarebbero trottoline.
MA, IL TEMPO, COS’È? 
  
La nostra vita scorre scandita dal tempo che ci suggeriscono gli orologi, dentro uno spazio a tre dimensioni: lunghezza, altezza, larghezza. Spazio e tempo inscindibili, impossibile da separare e ancor più complesso capire la natura complessa di questa  miscela. Dunque, noi vi viviamo immersi, siamo fatti  di questa miscela.
Fu Hendrik Lorentz a formulare in modo matematicamente rigoroso la complessità di tale miscela.
Lorentz (1853-1928) scoprì che se lo spazio è reale il tempo dev’essere immaginario e viceversa.
Significa forse che, nella descrizione della realtà in cui viviamo e di cui siamo fatti, dovremmo avere una delle due componenti di natura immaginaria. Spazio reale e tempo immaginario, oppure spazio immaginario e tempo reale?
La spiegazione che ne dà è che Spazio e Tempo non possono essere entrambi assoluti e reali, poiché non sarebbe possibile la trasformazione della massa in energia e, essendo da questa trasformazione che nasce la luce, vivremmo in un mondo buio e privi di tutti i processi essenziali per la nostra esistenza.  

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Re: Lo spazio e il tempo

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