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La mia collezione di dischi

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Jeff Buckley (Grace)

Messaggio  Annali il Mer 4 Nov 2015 - 2:26

Un navigatore delle stelle che ha fatto di questo, suo unico vero album: "Grace” (1994), dove ha trasfuso il genio creativo e un canto capace di spingersi dove nessuno è mai giunto prima, uno straordinario biglietto da visita e uno struggente testamento. 
Non ha fatto parte di alcuna corrente e nessuno ha mai avuto il coraggio di provare a seguire la sua scia: è rimasto nella sua orbita solitaria a guardare il mondo dimenarsi e dall’alto ha lasciato cadere poche manciate di canzoni stupende, profondissime, costruite soprattutto su malinconiche policromie, folk - psichedeliche, a tratti anche accese di autentico furore rock’n roll, marchiate dalla sua voce ricca di mille sfumature, dolce nei sussurri e potentissima nei momenti di maggior tensione.
“ Grace” non è dunque rappresentativo di nulla se non di se stesso, uno di quei capolavori che, pur non vendendo milioni di dischi restano nella storia e lì rimangono, inattaccabili dal trascorrere degli anni. Ci sono, in quell’album, dieci splendide gemme, senza tempo nello spirito e sempre moderne nei suoni, con sette composizioni autografe e tre cover, che dipingono affreschi sonori intensamente visionari. Un mix di talento e sentimento, che senza la crudeltà di un fatale destino avrebbe illuminato per chissà quanto la scena Rock.
Jeff trovò la morte annegando nel fiume Wolf River, un affluente del Mississippi, il 29 maggio 1997.
Buckley è fatto segno di un vero e proprio culto da parte dei fans, che vedono in lui la figura dell'artista maledetto e misterioso, come è stato per Jim Morrison o Kurt Cobain.

La rivista musicale Rolling Stone, lo aveva piazzato, nel 2008, al numero 39 nella lista “The Greatest Singers of All Time".

 
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Queen senza fine

Messaggio  Annali il Sab 5 Set 2015 - 21:39



Indimenticabile Freddy
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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Ven 13 Mar 2015 - 22:44

ELVIS!!! Mio mai dimenticato amore!
My Way





Ultima modifica di Annali il Sab 5 Mar 2016 - 1:09, modificato 1 volta
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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Mar 3 Feb 2015 - 12:41

Memory: Attimi fuggenti...


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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Mar 18 Nov 2014 - 16:18



Una delle più belle canzoni degli U2. (ovviamente, per me, quantunque ne pensiate!)
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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Ven 31 Ott 2014 - 14:44


   
Luois Armstrong – What a Wonderful Word

Quando Louis Armstrong registrò per la prima volta la canzone, nel 1967, cadde nell’indifferenza generale negli USA, mentre piacque moltissimo all’estero, in modo particolare in Inghilterra, dove, da lì, iniziò un successo internazionale.
Armstrong la incise nuovamente nel 1970 per il suo ultimo album, cantandola solamente, rinunciando all’amata tromba. La malattia di cui soffriva se lo sarebbe portato via l’anno dopo.
Il semplice elenco di cose che rendono meraviglioso il mondo, dalla luce del giorno ai fiori che sbocciano, dai volti dei passanti a un pianto di bambino, entrò nell’olimpo delle melodie con “Satchmo”, l’interprete che con voce roca ne fece un inno di gioia e ottimismo.
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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Sab 27 Set 2014 - 1:01



Una chicca, questa, molto datata, “1959”. 
Mi piace riascoltarla per la sua triste “finesse!”
 


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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Mar 23 Set 2014 - 0:14

TIM BUCKLEY (Dream Letter, album 1990)
 
Tim è il padre che Jeff  aveva praticamente mai conosciuto.
Da lui aveva ereditato la sensibilità, il genio creativo e purtroppo anche la tragica sorte, pur se avvenuta in modo diverso.
Soprattutto la voce, con quella sovrannaturale estensione timbrica.
Tim visse ventotto anni, otto la sua carriera, ma furono tanto intensi da non poterli sopravvivere, nove dischi e una magia crescente specialmente con quel Goodbye And Hello, il secondo in ordine cronologico, quello che spinse Tim a fare con la voce quanto fece John Coltrane con il sax e Jimi Hendrix con la chitarra.
Dal suo “incanto sospeso”, in Dream Letters, l’ultimo album, uscirono pezzi memorabili. Uno che cantava già così a vent’anni non avrebbe potuto vivere a lungo. Infatti, sette anni dopo la droga l’avrebbe strappato per sempre alle miserie di questo mondo.
Con la sua voce tanto duttile quanto dotata di straordinaria estensione, la sua dodici corde e una backing band composta dall’amico chitarrista  Lee Underwood, dal bassista Danny Thompson e dal vibrafonista David Friedman, Buckley allestì un set intensissimo, ricco di cavalli di battaglia. Con The Earth is Broken, Pleasent Street e Wayfaring Stranger, interpretate in totale solitudine e da un canto angelico - malinconico che già osava spingersi verso mondi allora ancora sconosciuti, evocò momenti di profonde suggestioni.
In “Dream Letters” c’è tutta la magia di un artista che in ogni sua creazione anelava  a un oltre che si sarebbe rivelato un baratro che alla fine lo avrebbe inghiottito con tutte le sue allucinazioni e i suoi sogni.  
   
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Re: La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Lun 18 Ago 2014 - 12:59



Madonna: Like a Virgin

In questo suo disco, “Like a Virgin”, Madonna ben rappresentava l’atmosfera dei primi anni 80. Era un condensato di contraddizioni, girato nei canali di Venezia con lei vestita  come una sposa o, come post-punk, agghindata con crocefissi e rosari, in un misto di sacro e profano.
A me era piaciuta molto per il suo eclettismo, il sapere inventarsi e reinventarsi precorrendo spesso i tempi.
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La mia collezione di dischi

Messaggio  Annali il Lun 18 Ago 2014 - 1:07

Molto amato questo single di Sting: Fields Of Gold.
Credo sia uno dei suoi migliori del 1993. 


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