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Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

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L'Onice - Onyks

Messaggio  Annali il Ven Set 09, 2016 9:45 pm

“Onyks” in greco significa unghia per la sua translucentezza, tipica di questa varietà di calcedonio. La tradizione antica, sulla base dell’opposizione del bianco e del nero, la indicava come la pietra di Saturno, adatta a fortificare il corpo e lo spirito in perenne divergenza. Il forte contrasto colori-non colori del bianco-nero la associava ai litigi, alle rotture sentimentali, per questo motivo in tutto l’Oriente, e persino nella tradizione araba, era consigliata ai più forti, a chi aveva il coraggio di guardare la verità intera, fatta di bene e di male, di luce sulle tenebre, di sorriso e sofferenza, da accettare con lo stesso atteggiamento consapevole.
L’onice è ancora considerata la pietra della maturità, capace di aiutarci a ritrovare il giusto equilibrio nelle relazioni difficili, prima fra tutte quella con noi stessi nella ricerca del distacco dell’ego. Ha buona risonanza nel I° chakra (Sacro), consigliata per coadiuvare l’assimilazione delle vitamine E del gruppo B, al fine di rafforzare la vista, la struttura dei capelli, della pelle e delle unghie.
               

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La Tormalina

Messaggio  Annali il Gio Mag 12, 2016 3:53 pm

La tormalina cristallizza nel sistema trigonale ed è l'unica pietra a possedere tutti i colori dell'arcobaleno. I cristalli prismatici sono striati spesso verticalmente, a volte di dimensioni notevoli, in particolare quelli della specie di colore nero che possono raggiungere anche i 5 metri di lunghezza.
Tipica è la qualità rosa-verde, detta "tormalina anguria", che possiede la proprietà di legare insieme i loro reciproci effetti. La tormalina blu favorisce la meditazione spirituale, protegge la mente dalle negatività, fortificante per l'apparato respiratorio. La nera, anch'essa ha poteri protettivi per la mente, procurando serenità. La tormalina rosa è la pietra del cuore, infonde fiducia nel futuro e negli amori, che potranno essere vissuti con slancio e gioia, senza paura. La verde rinforza il sistema nervoso e stabilizza le emozioni, riduce stress e stanchezza fisica e mentale. 
Non c'è cristallo che presenti una gamma così completa di colori, tanto che in mineralogia per distinguerli, assumono nomi specifici caratteristici: Rubellite, dal rosa al rosso; Verdelite, molto pregiata simile allo smeraldo; Dravite (dal fiume Drava luogo del ritrovamento) colore dal giallo al marrone scuro; Indicolite, colore dall'indaco al bel blu -cobalto. La pietra regina rimane la Tormalina "anguria", dalla triplice colorazione verde, rossa e incolore. 
 
  

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Il Diamante

Messaggio  Annali il Sab Apr 16, 2016 11:27 pm

Il diamante pur non avendo colore li ha tutti. Può tagliare tutte le pietre ma nessuna lo può nemmeno scalfire.
Il suo nome viene da “adamas”, che dal greco  significa “invincibile”.
È una pietra unica: è luce prigioniera, fuoco freddo, rugiada cristallizzata.
Nel Sud Africa, un secolo fa furono trovati dei sassolini sul greto di un fiume dai figli di un contadino. Allo stato naturale  sembra un sassolino vetroso, niente di particolarmente attraente. Per questo i bambini ignari lo usavano  per giocarci.
Erano i primi della lunghissima serie di diamanti che sarebbero stati estratti nelle viscere del Sud Africa.
Solo verso la fine del 700 si comprese la sua vera natura e cioè che si tratta di carbonio allo stato puro, quindi, sotto questo aspetto identico al carbone e alla grafite. La sua enorme durezza è dovuta al raggruppamento degli atomi di carbonio: essendo a brevissima distanza uno dall’altro, le forze di attrazione fra di loro sono enormi.
Non tutta la produzione di diamanti va nella gioielleria, le applicazioni del diamante sono innumerevoli nell’industria. È materia prima indispensabile per molte delle  lavorazioni di precisione nella fabbricazione di apparecchiature elettroniche.
Il taglio della pietra è fondamentale perché possa liberare tutta la luce che contiene in sé, perché possa sprigionare quel “fuoco” che è la sua bellezza. Si tratta di un’operazione delicatissima, consistente nell’individuare con assoluta precisione i piani di sfaldatura, un colpo sbagliato potrebbe mandare il brillante in frantumi.
Per il taglio, seguendo l’antico proverbio per cui “ un diamante può essere tagliato soltanto da un altro diamante”, si usano strumenti con punte o smerigli con polvere di diamanti. Joseph Asscher, il tagliatore del più grosso diamante del mondo, il “Cullinan”, 3106 carati! dal quale si sono ricavati due enormi brillanti, i più grossi del mondo,( adornano lo scettro e la corona dei re d’Inghilterra) ebbe un collasso subito dopo averlo tagliato. Oltre ai due, dallo stesso diamante si sono ricavati altri 103 brillanti di varia grossezza, tutti appartenenti al tesoro della corona inglese.
Città come Amsterdam e Anversa, hanno dinastie di tagliatori che si tramandano il mestiere da generazioni. L’arte del taglio si è sviluppata tardi, fu verso la fine del quattrocento che nacque nei Paesi Bassi l’arte di tagliare le pietre secondo precisi schemi geometrici.
Verso la fine del seicento un veneziano inventò il taglio “ a brillante” che è rimasta la forma di taglio più diffusa ancora oggi.
In Oriente, il diamante era considerata una pietra sacra già 3000 anni a.C., mentre la civiltà occidentale lo conobbe solo dopo Alessandro Magno. Le antiche miniere erano in India e per lungo tempo esse furono le uniche fonti di diamanti dell’Europa e dei  conquistatori che si disputavano le ricchezze del mondo.
Salvo il Cullinan, tutti i diamanti più famosi del mondo sono venuti dall’India:  - il Gran Mogol, l’Orloff, il famoso Hope, che malgrado il suo nome (speranza) ha fama di portare sfortuna al suo possessore.
Dunque l’India fu l’unica fonte di diamanti per lungo tempo, fino a quando, nel 1725, si scoprirono in Brasile nuovi giacimenti, per cui rimasero insieme le sole zone diamantifere, sino a ché il caso non portò alla luce il primo diamante nel Sud Africa nel 1866.
Il rinvenimento di una splendida pietra, di 83 carati, diede inizio allo sfruttamento sistematico delle miniere.
La pietra fu ceduta, da chi l’aveva trovata, in cambio di 500 pecore, dieci buoi e un cavallo.
 

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La preziosa Giada

Messaggio  Annali il Lun Apr 04, 2016 12:49 am

Molti secoli prima a.C., in Cina,la giada veniva impiegata come oggetto magico, considerata come l'incarnazione dello Yang, la forza attiva maschile dll'Universo, complementare dello Yin, la forza passiva femminile. 
L'imperatore, dopo averla polverizzata, la inghiottiva per entrare in contatto con gli spiriti. 
Per accompagnare cerimonie religiose la giada veniva intagliata per la realizzazione di oggetti rituali, amuleti simbolici, vasi cerimoniale e strumenti per l'accompagnamento di cerimonie religiose. 
In altri ambiti, serviva a creare ornamenti per l'identificazione del rango di appartenenza e delle funzioni, dei dignitari di corte. 
Nei riti funebri, la giada veniva depositata sopra i cadaveri, ritenendola in grado di mantenere intatto il corpo in attesa del momento della resurrezione. 

Questa pietra è impiegata per infondere le cinque principali virtù: coraggio, senso della giustizia e della carità, modestia e saggezza. 
Confucio diceva che la giada rappresenta il ricordo,lo specchio dell'integrità anima mente. 
Nelle civiltà precolombiane, fu considerata più preziosa dell'oro, di natura divina e, per questo, usata per la produzione di statue e oggetti sacri. 

LA GIADA E LE SUE CARTTERISTICHE. 

Esistono due specie di questo minerale: la giadeite e la nefrite. 
La prima è di colore verde intenso, mentre l'altra meno preziosa è più chiara, biancastra e talvolta tendente al malva. In entrambi i casi la più pregiata è quella verde smeraldo. 
Influenza la tiroide e il sistema nervoso, aiuta il funzionamento dei reni, del fegato della milza,rende simpatici, combatte le paure. 
Entrambe le varietà stimolano l'apertura all'amore universale, all'ultruismo disinteressato, alla non discriminazione.


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Cristallo terapia

Messaggio  Annali il Sab Feb 06, 2016 9:36 pm

L'Ambra
Caratteristica pietra fossile prodotta da una conifera vissuta nel Terziario ed estinta da 40 milioni di anni. 
Il suo colore varia dal rosso cupo all'arancione,al bruno scuro, anche se sono note altre colorazioni dovute alla presenza di particolari sostanze organiche. Può inglobare all'interno resti di insetti e vegetali, visibili a occhio nudo; è oggetto di studi paleontologici. 
Possiede proprietà calmanti e stimolanti nei rapporti interpersonali; favorisce il il successo ed è un buon antidepressivo. Combatte le allergie, i dolori articolari e alla schiena, in particolare alla spina dorsale; stimola il sistema endocrino, la milza e il cuore; agisce su quasi tutti i tipi di infiammazione.
È di protezione per il tabagista, in quanto impedisce l'assorbimento totale di nicotina. 
Le qualità si amplificano esponendola al Sole. 
L'ambra, provenendo da sostanze organiche entra velocemente in interazione energetica con il corpo umano. 
Associazione con i chakra secondo, terzo, quarto.
     

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Cristallo terapia

Messaggio  Annali il Sab Feb 06, 2016 12:37 am

LA MALACHITE 
Il suo colore è il verde, i suoi poteri sono : protezione, amore, pace, successo in affari. 
Aiuta le funzioni del pancreas e della milza, diminuisce lo stress, la tensione e concilia il sonno. 
Questa bella pietra verde, attraversata da striscie di intensità chiaro scure, è grande protettrice dalle radiazioni. Unita alla rodocrosite migliora la vista e talvolta riesce pure a sbloccare la sinusite cronica. 
Promuove lo spirito di amicizia e riduce la timidezza. 
Emana energia favorendo la rigenerazione di cellule e tessuti. 
Ottima contro artriti, artrosi, ascessi, perdita di memoria. 
E' associata al pianeta Venere e all'elemento terra. 
Associazione con i chakra terzo e quarto.
  

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L'Ametista

Messaggio  Annali il Lun Gen 25, 2016 3:48 pm

La fortuna di questa pietra non è mai tramontata dall’antichità attraverso il medioevo e il Rinascimento fino a noi. L’ametista è senza dubbio la qualità di quarzo più pregiata come pietra preziosa, soprattutto quando il colore tende a incupire. Il nome, che in greco significa “non ubriaco”, si riferisce alla curiosa credenza che tale pietra preservasse dall’ubriachezza e addirittura la eliminasse se appoggiata sul corpo. Simboleggiava la saggezza, la maturità, la serenità. La pietra rende più acuta la mente, più pronta l’intelligenza, aumenta i poteri mentali e migliora la memoria.
L’ametista contrasta le paure, fa nascere la speranza, solleva lo spirito, allontana i sensi di colpa e di autocommiserazione e conferisce il dono del sereno giudizio.
Il colore sembrava particolarmente adatto a persona di alta levatura, infatti, è la pietra ancora usata da vescovi e cardinali. Proviene soprattutto dalla Russia, dal Brasile e dall’Uruguay, dove si rinviene in grandi geodi con calcedonio. Le ametiste messicane dal colore rosso erano già note agli Aztechi.
   


Ultima modifica di Annali il Ven Set 09, 2016 9:56 pm, modificato 1 volta

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Il potere dell'Ossidiana

Messaggio  Annali il Dom Gen 03, 2016 10:02 pm

L’ossidiana è un minerale amorfo, vetro naturale  vulcanico che si è formato dal raffreddamento rapido della lava. Solitamente di colore nero o grigio scuro, con alcune varietà che mostrano iridescenze color oro o argento dovute a microscopiche intrusioni cristalline. Era utilizzata dagli Aztechi e all’età della pietra per farne attrezzi e punte di armi, presentando alla rottura frammenti molto taglienti.
I sacerdoti delle più importanti civiltà indigene dell'America centrale e meridionale, usavano i cristalli soprattutto per fare diagnosi e per curare numerose malattie, applicandoli sul corpo del malato. Oltre la giada e il turchese, era l'ossidiana che in ambito magico aveva grande importanza. Con tale pietra erano confezionati coltelli cerimoniali usati nei sacrifici umani. 
In quello che oggi è il territorio degli Stati Uniti, gli indiani, di origine lontano azteca, impiantavano una scheggia di ossidiana tra le ultime due costole sinistre dello sciamano, dove restava per tutta la sua vita, fornendogli il dono della chiaroveggenza e della sapienza. 
Era rimosso alla sua morte e impiantato nel costato del suo successore, che ne ereditava tutta la sapienza.
Corrispondenza con i segni zodiacali: Scorpione e Ariete.
   

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La Turchese

Messaggio  Annali il Mar Dic 29, 2015 1:03 am

La turchese è sempre stata molto apprezzata dai popoli orientali che tramite i Turchi la introdussero in Europa. Era certamente nota fin dai tempi dell'Egitto predinastico e nel Messico era una delle pietre preferite dagli Aztechi. Ad essa si attribuiva il potere di preservare l'uomo dal male e dai turbamenti dello spirito.La tradizione la indica come pietra che preserva dalle cadute da cavallo, dai cammelli e persino dai lama. 
Anselmus de Boot, medico presso la corte seicentesca di Rodolfo II di Germania, racconta nel suo trattato  "Gemmarum et Lapidarum Historia", la sua convinzione nell'affermare che la pietra salvi nelle cadute, in quanto per due volte  ne aveva constatato il potere: la turchese dell'anello  si era rotta ma il suo corpo  rimase indenne.
Si tratta di una pietra popolare da millenni, sono stati ritrovati infinità di monili antichi con speciali iscrizioni che li rendevano amuleti (dal latino "amoliri": allontanare e quindi difendere).
La turchese nasce in cristalli aggregati o a grappolo, di fosfato basico idrato di alluminio e rame. Il colore originario di uno speciale azzurro può variare al verde mela secondo la quantità di ferro e rame presenti.La sua porosità la indica come una spugna delle negatività: protegge dalle radiazioni di sostanze e onde nocive, sia da un punto di vista sia fisico che psichico, ritenuta anche portafortuna contro il "malocchio".
Il suo colore è considerato "la porta di maggior entrata" nella fascia dello spettro solare e la luce è il ricostituente fondamentale per tutto il corpo. 
Bisogna porre molta attenzione a non esporre la pietra a eccessiva esposizione al sole, evitare di tenerla a contatto con il sudore,oli e cosmetici e acqua.

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Dopo l'Oro, L'Argento

Messaggio  Annali il Ven Dic 18, 2015 11:41 pm

Il suo nome deriva dal greco “argos” che significa chiaro, brillante.
Conosciuto fin dalla più remota antichità è da sempre considerato un metallo prezioso.
Citato nella Bibbia, in genesi si legge che Abramo acquista a Ebron per 400 pezzi d’argento il terreno per la sepoltura di della moglie Sara.
Gli alchimisti del medioevo lo chiamavano “luna”, mentre Plinio, nella sua - Naturalis Historia - lo chiamava “elettro”.
Questo è uno dei metalli di maggior diffusione nel mondo.
Sono state ritrovate collane egiziane d’argento risalenti a 6000 anni fa.
Secondo la mitologia egiziana la carne degli dei è d’oro ma le ossa sono d’argento.
Di aspetto tipicamente metallico, bianco e lucente, l’argento si offusca all’aria, anche in presenza di pur piccole quantità di ozono e di idrogeno solforato, formando una sottile patina bruno- nerastra.
E’ tenero ma molto pesante, duttile e malleabile, si riduce con facilità in fili e fogli sottilissimi.
Possiede un altissimo potere riflettente: una superficie ben levigata di argento rimanda oltre il 90 per cento della luce che riceve, per questa ragione era usato dagli antichi come specchi.
L’aspetto più comune del minerale, dove i cristalli non sono riconoscibili, è quello di lamine e filamenti arricciati e contorti.
Molto raramente si trova in cristalli cubici o ottaedrici, di solito piccoli e deformati e talvolta raggruppati in eleganti forme dendritiche.
In lega con il rame e talvolta con l’oro, trova utilizzo in gioielleria, nella produzione di vasellame prezioso e di monete.
Molti sali d’argento sono sensibili alla luce e perciò sono impiegati nelle pellicole fotografiche.
L’argento è presente nel nostro organismo come oligoelemento ed è fissato da alcuni alimenti quali le noci, gli agrumi, i crostacei.
Una carenza d’argento nell’organismo causa la diminuzione delle capacità intellettive  e spesso anche manifestazioni cutanee di vario genere.
Nella medicina antroposofica è prescritto per far emergere i ricordi dal subconscio e stimolare la fantasia.
Astrologicamente è il metallo della Luna. 
 
  

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Splendido Oro!

Messaggio  Annali il Gio Dic 17, 2015 10:44 pm

Tutto quanto (o quasi) c’è da conoscere.
I minerali sono costituiti da sostanze, cioè aggregati di atomi, come lo è tutta materia.
Fra i minerali vi sono sostanze pure, che comprendono elementi nativi, come l’oro, l’argento o lo zolfo, che non possono essere scomposti in sostanze ancora più semplici, poiché le loro parti più piccole sono chimicamente e fisicamente uguali fra loro.
 
ORO!
Splendente, malleabile, indistruttibile.
La sua formazione originaria è dovuta alle reazioni chimiche operate sulle rocce da acque calde ricche di minerali di origine magmatica.
I giacimenti secondari invece, sono dovuti a depositi sedimentari, generalmente prodotti dall’azione dei fiumi che provocano la separazione dell’oro dalle rocce alle quali era unito.
Nelle rocce in cui si è formato, ossia nei giacimenti primari, si presenta con cristalli di forma cubica, ottaedrica, o talvolta in complessi cristalli con dodici facce rombiche, anche se raramente ben organizzate, mentre nei giacimenti secondari si trova sotto forme di pepite o di pagliuzze e piccole scaglie.
Gli Incas, antico popolo dell’America del Sud, avevano un autentico culto dell’oro e vedevano in esso il simbolo del Sole. Lo associavano alla “pelle nuova”della Terra che dopo le piogge era pronta a rinverdirsi, a rigenerarsi.
Per i cinesi è lo Yang essenziale e il suo colore simbolico è il bianco, che, come un cristallo, li contiene tutti.
L’oro è il metallo dei metalli. Gli oggetti sacri sacerdotali, erano e sono tuttora d’oro, le pareti dei templi di ogni religione, sono rivestite di questo metallo prezioso, così come d’oro si ornava il capo e il petto di re e nobili, in segno di ricchezza e potere. La caratteristica di questo metallo di resistere agli acidi e alla corrosione, fa sì che possa essere usato per interventi diretti all’interno del corpo.
L’oro è correlato alla ghiandola del timo, la quale fra l’altro, ha il compito di equilibrare la struttura psicofisica dell’essere umano nei primi sette anni di vita e di promuovere il rigenerarsi del tessuto muscolare cardiaco.
E’ il metallo della costellazione del Leone, il periodo di massima vicinanza al Sole, quasi un ritorno periodico all’Età dell’oro.
L’oro è quasi totalmente inerte da un punto di vista chimico e per questa ragione non arrugginisce.
Oltre alle sue qualità estetiche, lucentezza, colore ammaliante, inalterabilità, deve la sua fortuna in gioielleria alla durezza ridottissima che ne permette l’eccezionale lavorabilità.
L’oro può avere colorazione diversa secondo la concentrazione di altri metalli, ai quali è unito per formare una lega che serve in parte per indurirlo e a impedire che perda la forma che gli viene data.
La presenza di argento o platino lo rende più chiaro, mentre aggiungendo rame acquista una tonalità rossastra. La sua colorazione è resa stabile nel tempo dall’assoluta inossidabilità.
L’oro, oltre ad essere ricercato nell’oreficeria, per l’elevata densità e capacità di condurre molto bene calore ed elettricità, si rende adatto a scopi particolari, utilizzato nelle industrie tecnicamente avanzate, come per esempio nell’industria aeronautica: usato per schermare alcune superfici delle navicelle spaziali, in particolare i finestrini.
Da ricordare l’impiego dell’oro come moneta con funzione intermediaria negli scambi. Le prime monete in oro, con impresso il peso, garantito dall’autorità di emissione, sono apparse in Grecia nel VII secolo a. C.
Da allora, l’oro è divenuto il minerale più ambito al mondo, adatto a rappresentare il valore dei beni commerciabili, principale riserva monetaria di ogni stato.
Quando l’alchimista distillava, purificava, trasmutava i metalli vili per ottenere la cosa più alta di quaggiù, l’oro, egli cercava la quintessenza, l’unione dei quattro elementi: Acqua aria terra fuoco. 
   
 

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Meravigliosi Cristalli

Messaggio  Annali il Mer Nov 04, 2015 2:21 pm

Una mostra eccezionale di cristalli  allestita nel 2009 dal Museo di Storia naturale dell'Università di Firenze, sezione la Specola. Spiegati e mostrati uno dei per uno con dovizia di particolari.
 

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Berillo e Acquamarina

Messaggio  Annali il Mer Nov 04, 2015 2:15 pm

Il Berillo
Tra le pietre preziose di più alto valore, il berillo nelle sue varietà colorate e trasparenti, senza dubbio gareggia con il diamante per importanza e talvolta lo supera per valore commerciale.
Secondo il colore che assume, ha diversi nomi: il berillo verde si chiama smeraldo, quello azzurro acquamarina, quello rosa morganite, quello giallo eliodoro.
La forma caratteristica del berillo, in tutte le varietà, è il prisma esagonale. Generalmente si trova in rocce metamorfiche o calcaree. 
Proprietà: porta equilibrio e pace interiore, stimola i sentimenti positivi.
Disturbi: combatte l’acidità di stomaco e ha azione benefica sull’intestino.
 

L’Acquamarina
Rispetto allo smeraldo ha minor pregio ma è più diffusa. Il colore varia dall’azzurro cielo all’azzurro-verde al verde chiaro.
Proprietà: è l’ideale per la meditazione e la creatività. Combatte l’ansia e rafforza il coraggio.
Disturbi: agisce sui malanni della gola, delle vie respiratorie in generale, previene la ritenzione dei liquidi, purifica i reni, fegato milza e tiroide.

 

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Il Rubino

Messaggio  Annali il Lun Set 14, 2015 1:35 am

Nel mondo minerale il rubino è la gemma dal colore più raro, simbolo di energia vivificante, dell’amore e della passione  ardente.
L’astrologia lo associa al Sole e lo reputa portatore di fortuna, ma anche di pace e di prosperità.
Il rubino è la varietà del corindone, limpida e di colore rosso dovuto alla presenza di cromo. Solo la presenza della riga del cromo  ne fa un rubino a pieno titolo. In passato tutte le pietre di tonalità rossa venivano classificate come rubini, approssimazione della quale permangono ancora segni nei musei.
Nella Torre di Londra, per esempio, il rubino detto: - Rubino del Principe Nero – è in realtà uno spinello.
Il rosso essendo il colore del sangue, è dunque simbolo di vita, di energia e di forza.
Negli antichi riti sacrificali il sangue serviva a placare gli spiriti dei defunti, alla perenne ricerca della vita perduta.
Nel corso dei secoli il rosso era legato al concetto di sovranità, di potenza e di lusso.
Nei luoghi di culto e nelle cerimonie insieme al porpora sottolineava la supremazia  dei regnanti e della classe sacerdotale.
In stretto rapporto anche l’associazione alla virilità e all’eroismo. In battaglia i soldati spartani vestivano mantelli rossi, perché  questo colore abituava a disprezzare lo scorrimento del sangue.
Il “ padmaraga”, o rubino  da brahmino, secondo gli orientali rende invulnerabili. La gemma di questa casta, spiega la tradizione induista, non deve essere contaminata neppure per la lavorazione da qualcuno non appartenente alla casta, non spiritualmente evoluto, pena la perdita del potere della pietra.
Per ottenere la forza delle forze, che questa sfarzosa gemma può garantire, è necessario che
sia inserita nella carne, e non incastonata in un gioiello.
I rubini trasparenti sono sempre piuttosto piccoli, ma talvolta accade di ritrovare  rubini reputati straordinari, come il “Rosser Reeves Ruby di 140 carati, conservato allo Smithsonian Institution di Washington, o come il “ Long Star Ruby” un rubino stellato di 100 carati esposto al Museo di Storia naturale di New York.
   

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La meraviglia dell'Opale con galassia

Messaggio  Annali il Mer Set 09, 2015 2:35 am

L'Opale è un biossido di silicio dai molti colori che vanno dal bianco, al nero, al latteo, all'azzurrognolo e spesso con bellissime iridescenze che assumono colori diversi a seconda dell'angolo di osservazione, create  da sferette di crisobalite all'interno.

Proprietà: apporta tranquillità e fa svanire la paura dell'oscurità

Disturbi: è di giovamento nei disturbi digestivi.


            

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Il lapislazzuli

Messaggio  Annali il Sab Ago 29, 2015 12:17 am

Il termine lapislazzuli, derivato dal latino e dal persiano significa “pietra azzurra”.
Nella maggior parte dei casi il lapislazzuli si presenta come un aggregato di minerali diversi, in prevalenza blu, ossia lazurite, sodalite, ecc., va perciò considerata una roccia.
Questi minerali possono cristallizzare individualmente e di essi il più bello è la lazurite.
Nella composizione rientrano però anche altri minerali quali pirite, calcite, diopside.
La gemma, è quasi sempre punteggiata e con vene più o meno evidenti di toni variabili
Nell’antico Egitto, in Grecia e presso i popoli mesopotamici il blu, colore del cielo, dimora degli dei, simboleggiava l’eternità e la forza di tramandare il passato.
Il dio Amon- Ra e altre divinità egizie erano raffigurati con il volto e le membra blu-azzurri.
Gli studiosi degli antichi testi riferiscono che i muri delle sfarzose regge babilonesi erano coperte di smalti blu e lapislazzuli e che la particelle di pirite inglobate nel colore offrivano l’illusione di cielo stellato. Gli antichi riconoscevano qualità soprannaturali alle persone dagli occhi azzurri. Oggi il simbolismo attribuisce loro nobiltà d’animo e di sentimenti.
Il lapislazzuli è indicato per quasi tutte le infiammazioni della zona della gola e agendo sul vortice laringeo raggiunge la tiroide. Le sue vibrazioni sono un ottimo aiuto per superare l’introversione e i blocchi che impediscono un’armonica crescita psico spirituale.
 


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Re: Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

Messaggio  Annali il Gio Set 25, 2014 11:51 am

Anno internazionale della Cristallografia



Questo corrente anno 2014, in tutto il mondo si è celebrata la scienza che ha popolato d’immagini e strutture la chimica moderna, la biologia molecolare, la fisica dello stato, la scienza farmaceutica.
I cristalli si trovano in un’ampia gamma di oggetti presenti fuori e dentro di noi, nelle nostre ossa, nei fiocchi di neve, nelle gemme, in molti prodotti di uso quotidiano, dal dentifricio che li contiene in forma di granuli solidi, allo schermo della Tv e del computer fatti di cristalli liquidi.

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Messaggio  Semyase il Ven Set 12, 2014 6:44 pm

Ciao a tutti. Grande annali e grazie per l'invto.

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Re: Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

Messaggio  Annali il Lun Set 01, 2014 2:13 pm

PIETRE PREZIOSE


“ Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c’era uno seduto. Colui che stava seduto era simile nell’aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico, e intorno al trono c’era un arcobaleno che, al vederlo, era simile allo smeraldo.” (Apocalisse 4, 2-3) Come le pietre fossero importanti nelle rappresentazioni dei cristiani, si rivelano in molte descrizioni. Dalle citazioni bibliche risulta che le pietre mantenevano il loro valore mistico ed erano ritenute doni divini dai teologi.
La Mesopotamia, il cui nome significa "paese tra i fiumi", il Tigre e l'Eufrate, ci tramanda alcuni esempi dell'uso magico delle pietre e dei cristalli.  Furono stati rinvenuti nella regione babilonese, timbri cilindrici decorati con pietre preziose e iscrizione sacre, considerati amuleti protettivi indossati come gioielli. 
Il lapislazzuli godeva di grande considerazione, poiché si riteneva fosse in grado di elevare la spiritualità dell'uomo fino alla divinità. Insieme al lapislazzuli fu la corniola la pietra più venerata in Mesopotamia, considerata dono di grande valore. 
Pure il diaspro verde, che assicurava protezione, e il cristallo di rocca, che favoriva la ricchezza, erano tenuti nella massima considerazione dagli Assiri. Per la decorazione delle tombe reali assire erano utilizzate grandi quantità di oro e pietre preziose. Nella camera funeraria della sposa del re Assurbanipal (884-859 a.C.) furono ritrovati 440 oggetti d'oro, tra i quali una straordinaria corona lavorata a guisa di tralcio e decorazioni con liane, grappoli d'uva, lapislazzuli e varie divinità nude alate. Nell’antica Roma le pietre erano importate principalmente dall’Oriente e da Babilonia. Dall’Arabia e dall’Etiopia erano fornite ametista, topazio, ossidiana e eliotropo. Il primo imperatore romano, Augusto, (63°.C.-14 d.C.) favoriva l’arte e l’amore per le pietre, tanto da tenere sul Campidoglio, un cristallo di rocca del peso di circa 5 kg. Nel medioevo le conoscenze degli antichi furono seguite fedelmente e le frequenti menzioni delle pietre nella Bibbia influenzarono il simbolismo e l’esegesi.
Il XVI secolo apportò un nuovo modo di interpretare la natura. Fra la schiera degli umanisti c’erano anche molti medici che s’interessarono particolarmente agli effetti curativi delle pietre, riuscendo così, a porre le basi per una visione più razionale delle qualità curative delle pietre e dei cristalli. Presso alcune civiltà occidentali, in particolare in Grecia e nell’antica Roma, era particolarmente in uso fra le fanciulle, dormire con pietre preziose incise e preparate per stimolare oracoli e profezie. Anche nell’Antico Testamento si racconta che Giacobbe usò una pietra come guanciale e che ne fu ispirato, ricevendo in sogno la rivelazione sul destino della sua discendenza.
Canning jewel Albert Museum Londra
oreficeria italiana del Cinquecento

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Re: Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

Messaggio  Annali il Mer Lug 30, 2014 1:43 am

(IL PETTORALE DI ARONNE)

Tutti gli antichissimi popoli ebbero il culto delle gemme. Ciò che era luminoso colpiva la fantasia, la gemma appariva come una luce prigioniera, quasi una scintilla del divino fuoco dell’universo. S’iniziò a credere che portare una gemma su di sé conferisse una forza occulta, benefica verso gli amici e malefica verso i nemici. Persino la Bibbia ne parla come di una tradizione remota, dove il gran sacerdote prima di salire all’altare, indossava un pettorale sul quale erano dodici pietre, simboleggianti ognuna una tribù d’Israele. Ogni mutamento nello splendore di una pietra era segno dell’ira divina contro quella tribù.
Affidarsi all’antica saggezza delle leggende non è un segno di debolezza, esprime forse, un bisogno di fede, e la fede, in qualsiasi modo si manifesti è sempre una forza protettiva. Le virtù magiche delle pietre furono spesso associate a virtù terapeutiche, tanto che nel Medioevo erano considerate alla pari delle erbe e degli altri medicinali, ed erano perciò polverizzate, distillate, versate nei filtri per combattere talune malattie. Nei testi a uso degli antichi lapidari, o tagliatori di pietre, si trovano ancora ricette basate sul principio di contrapporre la purezza della gemma all’impurità della malattia. Oggi la scienza non ci fa più bere topazi, ma non ci vieta di credere abbiano un influsso benefico se indossati.
I fenomeni non spiegabili sono tanti e talvolta ci sentiamo circondati da ogni parte dal mistero, come già ebbe a dire Amleto “ ci sono più cose in cielo e in terra di quante possiamo immaginarne o sognarne nella nostra filosofia”
L’uomo da tempo vola nello spazio, tentando di giungere alla scoperta del mistero più grande, ma se ripiega su se stesso, deve ammettere di essere solo un atomo nella natura, un granello in un universo complesso, in cui ogni particella è legata ad altre da leggi che ancora conosce in minima parte. In questa prospettiva non può negare validità alle antiche leggende, anteriori a ricordi scritti, che collegano le stelle con l’uomo e con le gemme, in un magico triangolo.

 

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Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

Messaggio  Annali il Mer Lug 30, 2014 12:49 am

Anche i cristalli, come gli esseri viventi mostrano un ciclo di nascita-maturazione-morte.
Rapportati ai nostri, i loro tempi sono molto dilatati, vi sono quarzi che hanno impiegato fino a 300.000 anni per maturare, mentre vi sono anche alcune eccezioni come il gesso, per esempio, che ha una sorprendente velocità di formazione.  Per alcuni di essi si sono osservati cristalli con una crescita di 50 centimetri in poche ore. La nascita avviene per “nucleazione”, fase in cui gli atomi disordinati di uno o più elementi si uniscono in strutture semplici ma ben organizzate. Il “germe” così costituito, se le condizioni ambientali sono sfavorevoli, si scinde in elementi più piccoli, diversamente cresce e s’ingrossa per deposizione di altro materiale.  
Questo il percorso seguito da ogni famiglia cristallina, fermo restando l’ambiente di formazione diverso sia si tratti di cristalli magmatici, sedimentari o metamorfici.
I cristalli sono gli oggetti geometrici più perfetti e ordinati che esistano in natura, predisponendo, nell’organizzazione delle sue strutture, una sequenza di atomi sempre identica, determinandone, nell’essenzialità delle sue forme, anche una maggiore durezza e inattaccabilità.
Ciò che definisce la morfologia di un cristallo e la diversità tra le famiglie di appartenenza è l’elemento chimico o la sostanza da cui nascono, dalle quali dipende il colore e la luminosità. Altro elemento di classificazione è l’inclinazione delle facce.
In ogni categoria di cristalli esiste una “madre” o matrice, con un elemento chimico preponderante, che può dare vita a formazioni cristalline morfologicamente anche molto diverse fra loro, ma che condividono almeno un elemento comune.


Ultima modifica di Annali il Ven Set 12, 2014 8:55 pm, modificato 1 volta

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Re: Il mondo dei minerali delle gemme e dei cristalli

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