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Bolidi nel cielo:le comete

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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Dom Ago 07, 2016 10:56 pm

Il 4 agosto il Sole ha inghiottito una delle più luminose tra le comete della “famiglia Kreutz” osservate negli ultimi 21 anni. Il nome di queste comete che sfiorano il Sole (sungrazer) rischiando di vaporizzarsi ad ogni passaggio al perielio deriva da quello dell’astronomo tedesco Heinrich Kreutz (1854-1907) che per primo le studiò in modo approfondito. All’origine delle comete Kreutz c’è la frammentazione di una cometa insolitamente grande avvenuta secoli fa. Di solito le Kreutz hanno dimensioni piccolissime, dell’ordine di un paio di metri di diametro, per cui non possono essere viste. Talvolta però un frammento più grande può diventare visibile. Con il lancio del satellite SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) si sono scoperte molte comete appartenenti alla famiglia Kreutz grazie al fatto che lo strumento a bordo della sonda europea con il quale si osserva la corona solare occulta il disco della nostra stella, permettendo così di perlustrarne i dintorni. E’ stato proprio SOHO a consentire di osservare il “suicidio” di una di queste comete, che si è tuffata verso la fotosfera alla velocità di 600 chilometri al secondo. L’evento è stato segnalato da Karl Battams del Naval Research Lab di Washington.
Le comete “sungrazer” scoperte grazie a SOHO hanno raggiunto il numero di tremila già nel settembre 2015. Al lavoro hanno contribuito molti astronomi dilettanti. Una cinquantina sono state avvistate da astrofili italiani. Nella foto, una cometa particolarmente brillante osservata con SOHO.
Da: Astronomia News
         

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Storia di una catastrofe cosmica

Messaggio  Annali il Gio Mag 05, 2016 11:23 pm

 Fra gli avvenimenti più spettacolari che si ricordi nella storia dell’astronomia, sicuramente vi è l’impatto della cometa Schoemaker-Levy 9 contro il pianeta Giove.
La vicenda della cometa “suicida” era iniziata il 7 luglio 1992, quando si era avvicinata troppo al pianeta nei pressi del quale transitava, secondo le stime degli astronomi, da cent’anni circa.
Passando a 20.000 km al di sopra le nubi che ricoprono Giove, era stata deviata dalla grande attrazione gravitazionale, spezzata in ventuno frammenti principali, con un diametro compreso fra uno e quattro chilometri, oltre molti altri di dimensioni più piccoli.
La cometa sarà scoperta soltanto l’anno dopo dal geologo planetario Eugene Schoemaker, con la moglie Karoline, e dall’astronomo David Levy. I ventuno frammenti, soprannominati “collana di perle”, per la loro disposizione in fila nello spazio, dopo essersi allontanati dal gigantesco pianeta, avevano assunto una nuova orbita che, secondo le previsioni degli astronomi li avrebbe fatti impattare contro la superficie di Giove nel luglio 1994.
Dopo essere giunta nei pressi di Plutone, la cometa iniziava il suo viaggio di ritorno verso la morte, rispettando le previsioni degli astronomi riguardo all’impatto. I frammenti caddero, uno dopo l’altro, sulla superficie di Giove a una velocità di 210.000 km l’ora, dal materiale sollevato si sospettò che i frammenti penetrassero a una profondità di mille km. Gli echi dello spettacolo giunsero fino a noi: si formarono, infatti, vampate di calore fino a 31.000°C e nei siti d’impatto comparvero macchie scure con diametro compreso fra i 2.500 e i 12.000 km, poi la grande massa del pianeta assorbì piano piano le tracce della cometa, ma rimase la vasta eco di quello scontro ravvicinato fra due corpi celesti a “due passi” da noi.
 

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La cometa rossa

Messaggio  Annali il Sab Apr 30, 2016 1:51 am

La cometa Siding Spring fotografata da WISE il 10 gennaio 2009, passata a 179,4 milioni di km dalla Terra, quando la sua coda era lunga circa 16 milioni di km.
Dalla prospettiva di WISE la cometa appare rossa perché più fredda delle stelle che la circondano. Infatti, gli oggetti più freddi irradiano luce a lunghezze d’onda più lunghe, quindi compaiono rosse. per quanto riguarda i corpi celesti avviene il contrario di quanto pensiamo e cioè che rosso sia uguale a caldo e blu a freddo: le stelle più calde sono blu o nane bianche, le più fredde sono rosse o nane brune.
Le comete sono cumuli di ghiaccio e polvere, ma arrivando nei pressi del Sole il ghiaccio si scioglie ed ecco apparire la lunga appariscente coda.

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La cometa di Natale

Messaggio  Annali il Lun Nov 23, 2015 10:50 pm

Il nome della cometa Catalina, denominata C/2013 US10, è dovuta all’errore di classificazione al momento della sua scoperta avvenuta il 31 ottobre 2013 dagli scienziati del Catalina Sky Survey (CSS). Erroneamente era stata classificata come asteroide e solo in seguito a successive osservazioni è stato possibile attribuirle la sua natura cometaria.
Com’è stato che fu scambiata per un asteroide? In effetti, si tratta di corpi abbastanza somiglianti, tuttavia, mentre gli asteroidi hanno una composizione simile  a pianeti rocciosi, le comete sono soprattutto formate da ghiaccio.
Al momento della sua scoperta Catalina aveva una magnitudine apparente di circa 19 e un periodo orbitale stimato di alcuni milioni di anni. È una cometa al suo primo passaggio nelle regioni interne al Sistema Solare, dopo che qualche perturbazione gravitazionale ha modificato la sua orbita, innescando un viaggio al quale siamo testimoni.
Nei due anni seguenti la sua scoperta, la cometa ha fatto il giro fra numerose costellazioni, aumentando lentamente la luminosità fino ad arrivare al valore di circa 6. In questo mese di novembre è passata dalla Bilancia e in quella della Vergine, raggiungendo il perielio il giorno 15, alla distanza di 123 milioni di km dal Sole (0,82307 UA).
Il mese migliore per la visibilità sarà dicembre, quando s’innalzerà sempre di più in declinazione fino a diventare circumpolare nel mese di gennaio. Sarà dunque, C/2013 US10 Catalina, la nostra cometa di Natale. 

 

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Stele di Caven e cometa Ison

Messaggio  Annali il Ven Nov 20, 2015 10:25 pm

La Stele di Caven, uno degli oggetti più enigmatici in Italia, è conservata nell’Antiquarum Tellinum, a palazzo Besta di Teglio (SO). La pietra, datata III millennio a.C. è di forma ovale e porta inciso il graffito di una figura stilizzata, interpretata come divinità femminile.
I nostri antenati erano suggestionati dagli eventi celesti che dovevano essere manifestazione delle divinità. Il Sole, l’astro sacro, era sempre accomunato da altri corpi celesti, come la Luna, le stelle e le comete. 
La figura sulla Stele potrebbe essere comparata  a una cometa? Il ritratto di un’antica Ison?
L’interpretazione moderna, quasi calzante, è quella data dal Max Planck Istitut, quando nel 2013 la cometa Ison giunta fino al Sole sembrò sul punto di dissolversi, per riapparire poi più luminosa. Dalle immagini catturate nello spazio si vedevano chiaramente due grosse ali di 13.500 km, definendone l’anomalia quali  protuberanze laterali formate da altri due sub nuclei, con una propria atmosfera in espansione, come se la cometa si stesse dividendo.
La Stele di Caven, come la cometa, ha infatti, coda, ali e due nuclei ai lati. 





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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Mar Giu 16, 2015 12:49 pm

Le comete di Giugno 2015

Per le osservazioni visuali la C/2014 Q2 Lovejoy, che attraversa il nostro Sistema Solare per la volta in 11.000 anni, sarà l’unica cometa a portata d’“occhio”. Per poterla osservare basta prendere come punto di riferimento le tre stelle allineate della cintura di Orione e guardare verso ovest, in direzione della costellazione Toro. (migliore ora verso le 21.30)
Già dal mese di Febbraio si era resa visibile a una magnitudine di + 5, mentre il 7 Gennaio aveva avuto il punto di massimo avvicinamento dalla Terra a 70.148.000 km.
Le ultime due comete saranno principalmente appannaggio degli astrofotografi:
la 88P/ Howell, che transiterà bassa sull’orizzonte della notte. Il 14 maggio la sua stima era assestata a una magnitudine di + 9,8, il 15 giugno ha avuto un passaggio ravvicinato prospettico con il pianeta Nettuno.
La C/ 2015 F3 SWAN, in questo mese  passerà alta ma con bassa magnitudine.
Scoperta dalle immagini della sonda  solare SOHO sembra sia un frammento delle comete C/1988 a1 (Liller) e della C/1996 q1(Tabur). Il suo periodo di rivoluzione si attesta i 1245 anni, con una velocità relativa di 37,4 km/s.
 
  

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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Ven Gen 16, 2015 4:52 pm

Quando la cometa di Halley sconvolse il mondo
 
Nel 1910 era previsto il ritorno della cometa di Halley e, se le sue prime apparizioni furono caratterizzate da spettacoli straordinari, progressivamente andava perdendo il suo carattere spaventoso, essendosi le sue dimensioni diminuite, la sua luce affievolita.
Nonostante ciò, le attese per il suo ritorno erano aumentate a dismisura.
L’interesse mediatico era alto, si attendeva un passaggio memorabile e stampa e pubblico erano pronti insieme agli astronomi di tutti i maggiori osservatori del mondo.
Dopo un’affannosa ricerca durata un paio di mesi, la notte dell’11 settembre 1909 fu fotografata quando si trovava nelle vicinanze della stella gamma Geminorum, a 508 milioni di chilometri di distanza dalla Terra.
Il 6 dicembre la distanza era scesa a 360 milioni di km., e il 6 marzo 1910 a soli 165, finché a metà aprile apparve nel cielo della sera ormai visibile a occhio nudo.
Sarebbe potuta passare inosservata nel cielo delle più grandi città europee, dove l’industrializzazione aveva acuito la presenza di nebbie e fumi e l’illuminazione già cominciava a fare danni, ma che tuttavia improvvisamente, tornò a fare paura come quando, più giovane e luminosa, appariva nei cieli scurissimi del medioevo.
Avvenne, infatti, che ricalcolando l’orbita, ci si accorse che la cometa sarebbe dovuta passare per il nodo discendente la notte fra il 18 e il 19 maggio, verso le ore 2,00, proprio nel momento in cui la Terra si sarebbe trovata sulla congiunzione tra il Sole e la testa della cometa. Se la sua coda fosse stata più lunga dei 26 milioni di km che separavano il nucleo dalla Terra, i suoi gas avrebbero potuto investire il nostro pianeta.
Fu un articolo di Camille Flammarion, pubblicato nel gennaio 1910 sul bollettino della Società Astronomica di Francia a scatenare il panico, nel quale, in realtà, si era limitato a esporre il pericolo dell’attraversamento della coda della cometa, come del tutto ipotetico, descrivendo i vari processi chimici che avrebbero potuto portare all’estinzione del genere umano.
 
 
Si sapeva fin dal 1908, quando gli astronomi erano riusciti per la prima volta a riprendere uno spettro della cometa Morehous, che nella coda delle comete erano presenti composti velenosi di azoto e carbonio detti “cianogeni”.
Nonostante il divulgatore francese avesse chiarito che difficilmente tali gas rarefatti avrebbero potuto interferire con la densa atmosfera terrestre, la grande stampa s’impadronì del caso al punto di ingigantire a dismisura i pericoli, ovviamente allarmando vari strati della popolazione mondiale.
Come se non bastasse, ad aumentare la paura apparve in pieno giorno, a gennaio, una seconda cometa brillantissima, che fu scambiata per la Halley.
La fine del mondo appariva prima del previsto! In parecchi paesi del mondo si segnalarono manifestazioni di panico collettivo, tanto che Flammarion si sentì in dovere di scrivere un articolo in cui dichiarava: LA FINE DEL MONDO NON ARRIVERA’ IL PROSSIMO 19 MAGGIO! Cosa che non servì a nulla.
La morte del Re d’Inghilterra sembrò la conferma su quanto si sapeva sulla tradizionale fama delle comete come annunciatrici di sventura.
Cominciò un lungo periodo di attesa, la coda nella quale la Terra stava per immergersi si vedeva ogni notte più grande e vicina. Cominciarono a manifestarsi fenomeni d’isterismo collettivo, le chiese furono prese d’assalto da folle di fedeli desiderosi di confessare i propri peccati e in tutto il mondo si registrarono centinaia di suicidi.
Vi fu anche, chi invece pensò di godersi l’ultima notte folleggiando in compagnia di amici.
I titoli con cui i giornali salutavano i loro lettori nelle ultime edizioni erano molto categorici.
Il Times recitava:- ORMAI SIETE NELLA CODA DELLA COMETA, MA NON ABBIATE PAURA. Se questa sarà l’ultima edizione del Times, allora vi arrivi il nostro più sentito addio.
 
Era il 18 maggio, l’ultimo giorno dell’umanità, secondo la follia collettiva che aveva cancellato dal mondo ogni raziocinio.
Non serve dire che l’ora tanto temuta venne e passò, senza che accadesse nulla di quanto paventato in tutti quei mesi e l’edizione del Chicago Tribune poteva recitare trionfante : -CI SIAMO ANCORA! –
Mentre la cometa, ignara di aver suscitato tanto panico e disperazione, si allontanava silenziosa e quanto mai innocua.
  


Ultima modifica di Annali il Sab Ott 17, 2015 10:18 pm, modificato 2 volte

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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Gio Gen 08, 2015 2:05 am

Lovejoy, superstar!

 In arrivo la cometa Lovejoy. In dicembre si era  attivata mostrando oltre una larga chioma verde anche una bella coda di ioni.
Dopo un lungo cammino in direzione del Sole, l'ormai celebre C/2014 Q2, oggi raggiungerà la distanza minima dalla Terra, passando a “soli” 70 milioni di km dal nostro pianeta.
Caratterizzata da un moto molto rapido, si sposterà nel corso del mese attraverso sei costellazioni, per finire il 31 Gennaio In Andromeda, dopo di chè, dovremo dirle addio per i prossimi diecimila anni.

                

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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Gio Dic 25, 2014 12:56 pm

COMETE E ACQUA SU PIANETI
 
Che l’acqua presente nella stratosfera di Giove fosse stata rilasciata durante l’impatto della cometa Shoemaker –Levy, avvenuta sul pianeta nel 1994, a conferma delle osservazioni eseguite da astrofisici italiani, quasi vent’anni prima, vi sono stati i dati trasmessi dalla sonda dell’ESA, Herscel.
I dati hanno permesso di eseguire accurate misure nell’infrarosso, per creare la mappa di distribuzione verticale e orizzontale della firma chimica dell’acqua, giungendo alla definitiva conclusione che il 95% di quell’acqua è arrivata con la caduta di frammenti della cometa.
 
 
   
La sequenza dell’impatto della cometa Shoemaker-Levy

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Re: Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Ven Ott 03, 2014 12:04 am

Comete e superstizioni


Da sempre il passaggio di comete ha determinato manifestazioni mistiche di vario tipo. 
Un libro cinese di astrologia, nel quarto secolo a.C. classificava 27 tipi di comete in base ai disastri che esse producevano. 
Da allora gli astrologi hanno seguito ed elencato le calamità legate al passaggio di comete. 
Trovo interessante riportarne alcune: 
79 d.C.: una cometa comparve più o meno nel periodo in cui avvenne l'eruzione del Vesuvio che distrusse la città di Pompei e Ercolano. 
1665: una cometa apparve in cielo mentre nella città di Londra a causa di un’epidemia 90.000 persone stavano morendo. 
1835: nell'anno in cui passò la cometa di Halley si verificarono numerose disgrazie: un violento incendio colpì New York; gli uomini di Fort Alamo furono massacrati dall'esercito del generale Santa Ana: 10.000 Zulu furono massacrati dai Boeri; numerose guerre scoppiarono in America Latina. 
Alcuni personaggi passati alla storia pensavano che le comete apparissero per indicare loro qualcosa di personale: 
Napoleone pensò che la cometa del 1769 sia apparsa per indicare la sua nascita, inoltre egli vinse molte delle sue battaglie quando erano visibili in cielo le comete, come nel 1811 quando decise di attaccare la Russia. 
Alla fine del xx secolo l'apparizione di comete ha determinato la nascita di vari gruppi mistici. 
Nel 1995 la cometa Hyakutake fu definita la comete di "fine millennio" quella legata alla fine del mondo. 
La cometa Hale-Bopp ha superato ogni aspettativa in questo campo, facendo discutere sull'eventualità che potesse scontrarsi con la Terra, tesi esclusa categoricamente dagli scienziati. 
Il I° aprile 1997 la Hale-Bopp è passata nel punto di massimo avvicinamento al Sole a 137 milioni di kilometri di distanza. Il sorvolo è avvenuto alla velocità di 14.000 km all'ora. 
L'ultima volta che la cometa era passata vicino alla nostra stella risale a circa 2214 anni a.C., quando le grandi piramidi egizie avevano solo pochi secoli di vita. 
Hale-Bopp raggiungerà l'afelio, il punto più lontano dal Sole attorno al 3200, distante cioè, più di 54 miliardi di km.


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Bolidi nel cielo:le comete

Messaggio  Annali il Dom Lug 27, 2014 10:16 pm

Una cometa non è altro che un enorme massa di ghiaccio mescolata a metalli, polveri e particelle solide meteoriche. 

La parte più densa e più pesante è il nucleo, attorno al quale si sviluppano la chioma e la coda. Nucleo e chioma formano la testa. 

Il nucleo, benchè piccolissimo, tanto da sembrare invisibile, è la parte più importante della cometa,essendovi concentrata la maggior parte della massa, da cui si staccano le particelle e i gas che, disperdendosi nello spazio formano la chioma e la coda, più appariscenti ma molto meno dense. 
La dimensione della coda sono invece enormi, calcolabili in alcune decine di milioni di km. 
La cometa di Halley, nell'apparizione del 1910, mostrava una coda lunga 110 milioni kilometri. 
Il record, ancora imbattuto, lo detiene la cometa apparsa nel 1843, stimata in 320 milioni di kilometri, tanto che, mentre la testa era nei pressi del Sole, l'estremità della coda si trovava nell'orbita di Giove. 
Nonostante le enormi dimensioni  sono corpi di massa e densità assai modeste. La loro rarefazione è messa in evidenza dalla perfetta trasparenza visibile anche ad occhio nudo. 
Essendo i valori delle masse molto bassi, non apportano variazioni, neppur minime, ai moti dei pianeti, nemmeno passando nelle loro vicinanze. 
La cometa di Lexell passò, nel 1770, a soli 2milioni e mezzo di km dalla terra, senza che questa ne risentisse. 
Dopo un lungo viaggio che dura millenni, giunge nei pressi del sistema solare ed ecco che la cometa attratta da Sole, lo attraversa in poche decine di anni. 
Man mano che la distanza dal Sole diminuisce, il ghiaccio si scioglie, evapora ed esplode nella cavità. Fuoriescono getti di gas, ai quali si aggiunge il vento solare, che soffiando via il gas dalla chioma forma una lunga coda. 

Compiuto il suo giro intorno al Sole, velocissima, si allontana, ritirando lentamente la coda per scomparire nelle remote regioni del cielo da cui era apparsa.




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Re: Bolidi nel cielo:le comete

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